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KTM EXC300 TPI SIX DAYS

Ready to race davvero!

pubblicato

Prezzo: n.d.

Cilindrata: 300 cc



KTM  EXC 300 TPI SIX DAYS 2019

Quando è READY TO RACE davvero!

READY TO RACE è un motto, un marchio che da molti anni KTM accompagna alle presentazioni di molti dei suoi modelli pronti per correre! Ed è proprio questa la sensazione che ho avuto alla fine del test del 300 EXC TPI SIX DAYS.

Nessuna modifica, magari qualche piccolo accorgimento a livello di regolazioni ma nulla di più, e si può affrontare da subito qualsiasi campionato o qualsiasi avventura in fuoristrada sapendo di avere un mezzo altamente performante.

Feeling da subito, sebbene la moto avesse solo 10h di vita e sicuramente avesse bisogno di essere rodata ancora un po'. Ma proseguiamo con la prova, il comportamento generale è molto equilibrato e permette di spingere già mentre si impara a conoscerla.

Per il test ci siamo recati presso la struttura “Valdimazo Offroad” a Cavaion Veronese, vicino al casello di Affi, nella zona del Lago di Garda. Un tracciato molto tecnico ed impegnativo, grazie al terreno sassoso e dalle forti pendenze, snodato all’interno di un boschetto su di una collina privata. Ci si trova in un’area ristretta, ma una multipla scelta di percorsi la fanno sembrare quasi una mulattiera infinita, ottima per allenarsi e testare seriamente un prodotto puramente racing come questa EXC.

La prima impressione, una volta scaricata e messa sul cavalletto, è che i tecnici debbano aver dedicato molto tempo alla cura dei dettagli. Tante piccole messe a punto che la differenziano dalla versione base, soprattutto grazie all’utilizzo di molte parti speciali derivate dal catalogo Power Parts KTM. I cerchi neri opachi ed il silenziatore brunito con logo Six Days, le bellissime piastre anodizzate arancione lavorate al CNC, il disco anteriore flottante da 260 affiancato da uno pieno da 220 al posteriore, il paramarmitta in carbonio, quasi indispensabile se la si utilizza nell’enduro più estremo e nelle mulattiere più impervie, sono alcune delle parti che subito risaltano all’occhio anche del meno esperto degli appassionati. Sono particolari che attraggono esteticamente, ma che hanno anche il fine di portare un miglioramento generale alle già ottime caratteristiche comportamentali del modello di base da cui deriva.,, e poi quel telaio arancio, che a mio personale parere le calza veramente bene, le da quel tono finale racing come le moto ufficiali. Forse le grafiche ispirate ai colori della bandiera del Chile, non sono all’altezza di tutte le altre componentistiche, per le quali mi sento di spezzare una lancia a favore del 300 base, molto più attraente esteticamente.

Terminato il primo esame visivo, mi cambio e salto in sella per testarla.

E’ la prima volta che provo il nuovo motore TPI e la sensazione da subito è strana. TPI è l’abbreviazione di Transfer Port Injection ed individua appunto la presenza del sistema di iniezione in luogo dei vecchi carburatori. La diminuzione dei consumi ed il minor inquinamento per farle rientrare nei nuovi limiti di omologazione europea, passano quasi in secondo piano davanti allo straordinario risultato ottenuto dai tecnici di Mattighofen in termini di fruibilità di utilizzo del motore, grazie all’adozione di un sofisticato hardware che gestisce ottimamente questo nuovo sistema di alimentazione. Sembra che sia perennemente magro di carburazione, soprattutto al minimo ed appena si tocca il gas sale rapidamente di giri. E’ solo un’impressione iniziale, dovuta all’abitudine che si ha con il 2 tempi a carburatore.

Appena si inizia ad usarla ci si rende conto che il lavoro svolto dall’iniettore è ineccepibile. Sempre perfetta, pulita, sale senza nessuna incertezza, molto velocemente con un fare quasi da moto elettrica, anche grazie alla presenza del miscelatore automatico che calcola la quantità di olio più idonea da aggiungere alla benzina. Non serve tirarla a limitatore perché la coppia così graduale, porta ad usare anche il cambio “in progressione”, una marcia dietro l’altra, facendo presto a fare molta strada, per cui ci si trova spesso ad andare veramente forte nel sottobosco, magari pietroso, con questo motore così lineare, tanto che diventa d’obbligo ricordarsi che si sia su un 2 tempi e che il freno motore sia limitato, così da ritrovarsi spesso attaccati violentemente ai freni per affrontare la prossima curva!

Sulla SIX DAYS è montata di serie la doppia mappatura della centralina, optional per la base, ma in questa occasione, dato il terreno secco e il tracciato non abbastanza veloce, non ho potuto provare a fondo i due tipi di settaggi. Magari un terreno più umido ne avrebbe esaltato maggiormente le differenze, ma la linearità di funzionamento e la risposta all’apertura del gas la rendono comunque sempre molto facile da utilizzare.

Ottimo il comportamento dell’abbinata sospensioni/telaio. La forcella all’anteriore è una WP Xplorer da 48, con un nuovo sistema di precarico esterno della molla e con una nuova taratura, che presenta già dai primi minuti un’ottima scorrevolezza. Le caratteristiche del percorso ne esaltano l’estrema sensibilità ad assorbire anche le minime imperfezioni del terreno, mentre il mono posteriore, sempre WP, senza leveraggi assicura un notevole grip in tutte le situazioni. Nel complesso mi è sembrata un po' morbida, ma trovo che possa essere stato il giusto compromesso per aiutare ad affrontare differenti tipi di situazioni, senza comunque dimenticare che con un semplice cacciavite sia sempre possibile giocare con le molte regolazioni di compressione e ritorno, per trovare il proprio personale setting.

La seduta sulla sella di casa Dalla Valle è ottima, forse non tra le più strette tra i mezzi presenti sul mercato, ma nel complesso ci si sposta molto velocemente tra le staccate e le entrate in curva. Il telaio trasmette grande intuitività e quando si guida, soprattutto in piedi, la posizione è impeccabile, con le gambe ben strette al serbatoio, il tutto a favorire la facilità di conduzione tra i vari ostacoli.

Il lavoro di affinamento a livello di freni, per questa special, è degno di segnalazione, nello specifico sui dischi. Davanti troviamo un bel disco flottante da 260, che ha aumentato notevolmente la capacità frenante soprattutto quando si esagera con continue staccate violente, scongiurando così una certa “spugnosità” della leva che in passato costringeva a premere “a quattro dita”. Dietro il nuovo disco pieno, invece, ha aumentato la modulabilità della frenata, forse un po' troppo aggressiva sul modello base. Inoltre la maggior superficie di scambio, favorisce il dissipamento del calore e un minor deterioramento delle pastiglie freno, cosa molto importante soprattutto in gare lunghe come la Sei Giorni.

Tirando le somme, credo che sia una delle moto più belle e complete da me provate in questi anni e che al termine del test ti lascia quel sorriso sul viso! Si guida con molta facilità e non serve essere dei campioni per poterla apprezzare a pieno. Nelle mulattiere difficilmente trova ostacoli che la possano fermare e, quando trova i tratti in discesa, si infila tra una curva e l’altra con una semplicità incredibile, coadiuvata anche da una frenata perfetta.  Ma quando si vuole esagerare e si cerca “il tempo”, sa ripagarti con un comportamento da purosangue.

Il motto è vero…ready to race…pronta per le gare!

Niccolò Pietribiasi Soloenduro.it

 

 

 

 

 

 

MOTORE: 1 cilindri a 2 tempi

CILINDRATA: 293.2 cm³

ALESAGGIO: 72 mm

CORSA: 72 mm

AVVIAMENTO: Pedale di avviamento e starter elettrico

FRIZIONE: DDS multidisco in bagno d’olio, comando idraulico Brembo

EMS: Continental EMS

EMISSIONI CO67 g/km

CONSUMO DI CARBURANTE: 2.87 l/100 km


TELAIO: Telaio a traliccio centrale in acciaio 25CrMo4

SOSPENSIONE ANTERIORE: Forcella a steli rovesciati WP Xplor 48 con regolatore precarico

SOSPENSIONE POSTERIORE: Ammortizzatore WP Xplor PDS

ESCURSIONE ANTERIORE: 300 mm

ESCURSIONE POSTERIORE: 310 mm

FRENO ANTERIORE: Freno a disco

FRENO POSTERIORE: Freno a disco

DIAMETRO DISCO FRENO ANTERIORE: 260 mm

DIAMETRO DISCO FRENO POSTERIORE: 220 mm

CATENA: X-Ring 5/8 x 1/4"

INCLINAZIONE CANNOTTO DI STERZO: 63.5 °

ALTEZZA MINIMA DA TERRA: 370 mm

ALTEZZA SELLA: 960 mm

CAPACITÀ SERBATOIO (CIRCA): 9 l

PESO READY TO RACE (SENZA BENZINA): 103.5 kg

PREZZO DI LISTINO: 10.595,00 EUR