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KTM 250 EXC-F MY 2019

la piccola 4t austriaca

pubblicato

Prezzo: n.d.

Cilindrata: 250 cc



KTM EXC-F 250 my 2019

Lumezzane, Brescia, Agosto 2018.

Mi ritrovo in un piccolo parcheggio nei pressi della località Passo del Cavallo insieme alla mia moto stradale, vestito da fuoristrada, con pantaloni, ginocchiere e pettorina indossata sotto la giacca traforata.

Uno scenario insolito e un look particolare, ma cosa potevo farci? Tutto l’abbigliamento nelle borse laterali non ci stava e con la macchina ci avrei messo molto di più a raggiungere il punto di incontro con Enzo. Dovevo e volevo essere puntuale perché non c’era da perdere neanche un minuto durante il nostro test della nuova KTM 250 4t 2019.

Ogni volta che mi si propone un test infatti sono sempre entusiasta ma particolarmente in questa occasione, poiché ho sempre “snobbato” la piccola di casa Mattighofen e questo pomeriggio mi si è presentato come un perfetto banco di prova per confermare o no le mie impressioni.

Riepilogando rapidamente le modifiche fatte quest’anno, possiamo dire che la forcella e il mono sono stati rivisiti con un nuovo setting, in modo da garantire un maggior sostegno senza interferire con il comfort nei terreni più smossi e lenti. Per fare questo è stato realizzato un nuovo piedino forcella e nuovi passaggi interni dell’olio. Anche il mono presenta allo scopo un nuovo pistone principale.

Per il resto la moto resta invariata rispetto all’anno scorso, eccetto qualche modifica estetica, tra cui la nuova sella e il telaio “factory” sempre in acciaio ma quest’anno colorato di arancione.

Anche le ruote si presentano belle e aggressive già di serie, essendo dotate di mozzi e cerchi di tutto rispetto.

Per quanto riguarda la strumentazione nulla da dire, leve al manubrio idrauliche, display semplice ed intuitivo, avviamento elettrico di serie. Sempre Optional lo switch mappatura, che concede la possibilità di inserire il TC (Traction Control).

KTM dispone inoltre di sistemi semplici, ma molto pratici che oramai tutti noi conosciamo ma che non andrebbero dati per scontati. Parlo ad esempio della cassa filtro ad apertura laterale, del sistema per il cambio rapido delle manopole, della qualità dei perni ruota che risultano sempre facili da rimuovere (molto di più che su certe giapponesi, non ostante io sia un fan delle case nipponiche).

Passiamo ora alla prova nel dettaglio.

Appena Enzo mi raggiunge mi preparo velocemente e una volta presa tutta l’attrezzatura per i filmati, ci avviamo verso la zona della prova.

Per chi di voi non conoscesse la zona di Lumezzane, basta dire che nel Bresciano è sempre stata un terreno di prova perfetto, caratterizzata da sentieri veloci ma pur sempre tecnici a causa di qualche pietra e da altri più impegnativi. Il passo del Cavallo nello specifico è una zona aperta posta sotto un grande cavalcavia, che presenta svariati sentieri che si incrociano tra di loro.

Inoltre in questa zona si è sempre tenuta la famosa gara estrema denominata appunto “Extreme di Lumezzane”. Il tutto giusto per contestualizzare il terreno di prova.

Fin da subito mi sento davvero bene in sella, nonostante il mio scarso allenamento e gli stivali semi-nuovi che da sempre presentano un problema per molti piloti.

La moto è infatti una vera e propria bicicletta piantata in terra, dotata di tanta manovrabilità senza compromettere quella stabilità che solo i 4tempi riescono a dare. Il lavoro fatto sull’assetto si sente parecchio, e riesco fin da subito a divertirmi senza preoccuparmi troppo dei sassi che scorrono sotto le mie ruote.

Il tutto non fa altro che migliorare quando mi avventuro lungo una strada bianca vicino al nostro punto base. Se si prova a spingere la moto si comporta benissimo, davvero bella se guidata in piedi ma non solo, offrendo un ottimo comfort e una posizione di guida aggressiva anche da seduti. In curva l’assetto morbido aiuta parecchio andando ad abbassare il baricentro e rendendo le svolte semplici e molto controllate. Da tempo non mi sentivo cosi sicuro alle alte velocità anche in presenza di sassi smossi e rotolanti.

Quando poi bisogna frenare la moto si presenta ottima anche in staccata, facile da rallentare e da inserire in curva, grazie ad un peso incredibilmente contenuto, ma soprattutto avvertito.

Di fatto non mi sono mai fidato troppo dei dati dichiarati, poiché anche una moto da 95kg. può essere “pesante” una volta in marcia, mentre questa piccola Ktm, oltre che pesare effettivamente pochissimo, si sente davvero leggera in mezzo alle gambe, soprattutto in frenata ma anche negli spostamenti da fermo, nelle piccole manovre in mezzo al bosco.

Parlando di manovre in mezzo al bosco, posso anche dire che una volta preso un sentiero più impegnativo, caratterizzato da qualche pietra fissa e tante curve tortuose la moto non smette di stupire.

Molto agile anche nei tratti lenti, dove si sente la presenza della frizione idraulica che non affatica la mano quando bisogna azionare per periodi prolungati la leva. Qui l’assetto si configura un pò come negli anni passati: confortevole e molto morbido, aiuta parecchio in termini di equilibrio e ancora più quando bisogna “dare trazione” nei punti più impegnativi. Trazione che non manca quasi mai grazie al tiro ai bassi perfetto di questo piccolo 250, che nonostante la piccola cilindrata garantisce un ottima spinta fin da subito; cosa senz’altro gradita nei tratti più tecnici e non solo.

Se poi si riesce a stare in piedi senza perdere l’equilibrio (cosa che sarebbe da fare un pò con tutte le moto, si sa) il divertimento è tantissimo, grazie alla semplicità con cui si affrontano i passaggi più tecnici; se poi capita di mettere giù il piedino il buon vecchio PDS aiuta anche se ci ritrova in difficoltà.

Unica piccola pecca che ho avvertito invece in discesa è la taratura un pelo morbida della forcella che tende a puntarsi nei punti più tecnici quando si scende con molta calma (il mio caso). Difetto trascurabile se pensiamo che la moto provata non è stata toccata per quanto riguarda l’assetto.

Parlo poi ora del Traction Control e dello switch mappatura, dato che il tutto resta un accessorio non di serie.

Nonostante avessi detto in passato che sulla 250 4t il piccolo sistema da manubrio non fosse così vitale mi sono dovuto ricredere durante questa prova. Il Traction Control unito alla mappatura standard mi ha sbalordito nei punti più lenti, dove mi sentivo a bordo di una moto da Trial. Ho infatti fatto la prova più banale che ci sia: una volta fermatomi in uno dei pochi tratti umidi, con qualche pietra e una discreta pendenza, ho inserito il controllo di trazione e sono partito con molta calma. Lo slittamento della ruota è stato quasi inesistente, e di conseguenza anche il mio equilibrio e la mia postura in sella ne hanno beneficiato.

Il tutto per dire che nonostante le mie prime impressioni, questo sistema elettrico si è rivelato più incisivo alle basse velocità piuttosto che alle alte (nelle classiche curve da derapate sulle strade bianche sassose per intenderci).

Parlando dello switch mappatura: sicuramente la scelta racing fornisce un pelo di potenza in più agli alti regimi, andando però a togliere qualcosa ai bassi, cosa che può piacere o meno. La risposta del gas risulta però più rapida e anche le marce tendono ad accorciarsi (più che altro sono i giri che salgono più velocemente) rendendo la moto scattante e aiutando quando serve un poco di spinta nei cambi di direzione.

La mappa standard resta invece un punto di partenza ottimale, data la buona dolcezza del motore, unita ad un allungo piacevole. Con questo set up mi sono goduto appieno i sentieri utilizzando una marcia lunga senza spingere troppo, apprezzando il comfort del mezzo quando si tiene un andatura più da viaggiatore che da pilota.

Per chi non fosse interessato allo switch bisogna comunque sottolineare che il propulsore è già ottimo di serie. Come già ripetuto più volte infatti il tiro ai bassi è davvero corposo per una 250, grazie anche ai rapporti corti e alle 6 marce. Quando si parla di allungo il tutto diventa abbastanza facile poiché il limitatore è molto permissivo e la moto non tende praticamente mai ha “murare” mantenendo la spinta anche quanto ci si avvicina al fuorigiri. Per quanto concerne la mia esperienza questo è sicuramente uno dei migliori motori quarto di litro.

Concludo l’articolo con una mia personale sensazione che mi ha fatto riflettere. Come credo si sia capito dai miei precedenti report, non sono un amante dei percorsi estremi, essendo cresciuto con il minicross, e non essendomi mai dato ai percorsi trialistici con tanto entusiasmo. Lumezzane per me è sempre stato quasi un incubo, dati i suoi numerosi tratti tecnici ed estremi che ho avuto modo di vivere appieno nella tappa del mondiale 2014.

Nonostante questo una volta percorso un sentiero impegnativo con la piccola K, il mio primo pensiero in sella non è stato: “ah finalmente è passato”, bensì: “adesso lo riprovo perché voglio farla tutta in piedi” e credo che questo basti per far capire quanto mi sono divertito.

Per cui ammetto di essermi ricreduto sulla 250 Exc-f che non mi ha mai entusiasmato nei fettucciati ma che per sentieri è riuscita a darmi qualcosa che forse non avevo mai avuto: la confidenza per non temere alcun sentiero o passaggio. E se questo sembra poco…

Ringrazio infine Enzo di SoloEnduro e gli uomini KTM per averci concesso questa bellissima moto con cui ho trovato modo di divertirmi in montagna come poche volte prima d’ora.

Un saluto e alla prossima,

Michele Canella.
Foto e video Enzo Danesi Soloenduro.it

 

MOTORE

1 cilindri, motore a 4 tempi

CILINDRATA 249.91 cm³

ALESAGGIO 78 mm

CORSA 52.3 mm

AVVIAMENTO

Starter elettrico

CAMBIO 6 marce

FRIZIONE DDS multidisco in bagno d’olio, comando idraulico Brembo

EMS Keihin EMS

EMISSIONI CO2 78.8

CONSUMO DI CARBURANTE 3.4

TELAIO Telaio a traliccio centrale in acciaio 25CrMo4

SOSPENSIONE ANTERIORE Ammortizzatori WP Xplor 48

ESCURSIONE ANTERIORE 300 mm

SOSPENSIONE POSTERIORE Ammortizzatore WP Xplor PDS

ESCURSIONE POSTERIORE 310 mm

FRENO ANTERIORE Freno a disco

FRENO POSTERIORE Freno a disco

DIAMETRO DISCO FRENO ANTERIORE 260 mm

DIAMETRO DISCO FRENO POSTERIORE 220 mm

CATENA X-Ring 5/8 x 1/4"

INCLINAZIONE CANNOTTO DI STERZO 63.5 °

ALTEZZA MINIMA DA TERRA 355 mm

ALTEZZA SELLA 960 mm

CAPACITÀ SERBATOIO (CIRCA) 8.5 l

PESO READY TO RACE (SENZA BENZINA) 103 kg

 

Prezzo a listino 9.915,00 EUR