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HUSQVARNA FE501 2019

Al cuor non si comanda...

pubblicato

Prezzo: n.d.

Cilindrata: 510 cc



Test Husqvarna FE501 my 2019

Al cuor non si comanda... al Capo si!

 

Enzo mi chiama e mi mette al corrente del fatto che a breve avrà a disposizione per il Test di Soloenduro la nuova Fe 501 di Husqvarna, ed io che sono da sempre un amante delle grosse cilindrate, mi trasformo subito in stolker! Telefonate e messaggi wattsup ogni tre per due, dovevo avere dal Capo il permesso di provarla. Ma il tempo tra il ritiro in sede Husqvarna Italia ed il rientro della moto, non è molto, ed il meteo ci sta regalando giornate dal caldo torrido sconsigliatissime per effettuare attività sportiva.

Pertanto resta complicato per Lui trovare il modo di accontentarmi, inoltre la news della possibilità del test circola veloce nel gruppo di Soloenduro ed i pretendenti aumentano di ora in ora. Poi all’improvviso, mentre le mie speranze di poterci mettere "il culo"sopra la belva, stavano scemando. Ma ecco che il display del mio cellulare si illumina e mi segnala la presenza di un nuovo messaggio di Enzo che recita così: "ok x test fe 501 domani ore 16 ritrovo a Portese. Last chance ora o mai più!" .

Non ci penso due volte perché come detto in apertura, al cuor non si comanda al Capo si, ed accetto senza indugio alcuno, rispondendo un perentorio "ok perfetto ci sarò". Per scrupolo butto un occhio all’app delle previsioni meteo, sperando in un abbassamento delle temperature ma purtroppo anche i Tg parlano di bollino rosso per alcune città, e la provincia di Brescia fa parte di quelle elencate con temperature tra 36/37° quindi mi preparo ad un giro in off-road in condizioni per me non ideali, essendo oramai non più allenatissimo, avendo smesso l’attività agonistica nel 2010 e a distanza di 5 mesi dall’ultimo mio Test x Soloenduro (Husqvarna 450 fe 018  dall’amico Cochetti  di Scarlino in Toscana). Ma l’entusiasmo è alle stelle e puntuale come un regolarista al C.O.

Il giorno seguente eccomi all’appuntamento con la Husqvarna Fe 501 my 2019, con una gran voglia di godermela tutta. La moto del Test è praticamente nuova con nemmeno cento km sul display e con la tipica targa austriaca che contraddistingue le moto direttamente intestate alla casa madre. Doveroso encomio a Husqvarna che ci forniscono sempre moto targate per i nostri Test, dandoci la possibilità di portarle su percorsi aperti al traffico senza doverci organizzare per trovare sentieri in aree private o tracciati di enduro appositamente realizzati ma parecchio  distanti dal quartier generale di Soloenduro.

La 501 a me piace un sacco, con la sua linea snella e molto compatta e con le sovrastrutture che la contraddistinguono nei colori Pearl Blu abbinate alle grafiche Electric Yellow ne caratterizzano un design molto moderno. L’ergonomia della moto offre comfort e controllo di ottimo livello anche a piloti che come nel mio caso passano il metro e novanta di altezza.


Premo il pulsante dello starter elettrico che garantisce una facile e pronta messa in moto grazie al sistema azionato da una potente e leggera  batteria Li-lon ed il motore piu potente della gamma Enduro Husqvarna si avvia senza incertezze. È un monocilindrico da 510,4 centimetri cubici ed ha un peso di soli 30,1 kg con un nuovo albero a camme che aziona quattro leggere valvole ( titanio per aspirazione e acciaio per lo scarico) con un cambio a sei rapporti con la frizione DDS multidisco in bagno d’olio con comando idraulico Magura al manubrio. Il sistema elettronico di iniezione è Keihin ed I cavalli, non dichiarati nella brochure tecnica , sono sicuramente oltre I 60, voci d'officina dicono 63.

Lasciato il breve percorso asfaltato mi infilo nel primo tratto in fuoristrada che Enzo ha scelto per le foto ed il video del test e la maneggevolezza della Fe 501 Hsq è come mi aspettavo , con il telaio in acciaio al cromo-molibdeno realizzato  da WP Performance System con la flessibilità appositamente studiata  che consente alle sospensioni di lavorare al meglio .

La forcella WP Xplor 48 è espressamente realizzata per una guida enduristica ed è costituita da una cartuccia aperta con una molla in ogni circuito con funzioni di smorzamento sdoppiate con una escursione di 300mm ed è inserita in una splendida  piastra forcelle lavorata a CNC , nera anodizzata con la regolazione sui due lati del manubrio per la massima personabilizzazione ergonomica.

Il mono è un WP DCC da 330mm di escursione su leveraggi e con un paio di regolazioni necessarie per il mio peso che si aggira intorno ai 90 kg sono dovuto intervenire per avere maggior sostegno nel ritorno. Ovviamente se avessi intenzione di acquistarla dovrei sostituire la molla con una di maggior spessore.  Si sta bene in sella e la posizione di guida è molto avanzata con le gambe che sovrastano senza intoppi I convogliatori sempre più posizionati in basso e lo scorrimento sulla sella è perfetto.

 

La moto pesa 109 kg senza carburante ed è veramente “leggera” nelle sensazioni di guida nelle situazioni più impegnative anche grazie all’aiuto del poderoso motore che con le sue tre possibili mappature utilizzabili riesce sempre a tirarti fuori dai guai se utilizzi il Traction Control  e ad offrirti una potenza impressionante ed imbarazzante che sarà sicuramente apprezzata ma solo dai piloti veramente preparati e  dal polso pesante se si utilizza quella in modalità Racing.

Nella maggior parte del Test ho utilizzato la mappatura Standard che ha la caratteristica di essere molto omogenea nella maggior parte delle condizioni del nostro tracciato dando giusta potenza e ottima trazione . Nota di merito comunque per l’innovativo Traction Control che davvero nelle condizioni di umido insidioso e particolarmente impervio taglia la potenza appena la ruota perde aderenza e ti porta in cima alla salita dandoti la sensazione di essere attaccato saldamente ad uno skilif. ( certo anche le gambe lunghe aiutano ) ma la sensazione che la moto offre in questa modalità è davvero sorprendente.

Certo non è la moto indicata per la novelle vague degli amanti dell’Enduro Estremo che optano per le motorizzazioni a due tempi di 300 cm cubici ma questa 501 FE ti può garantire una guida off-road di altissimo livello e al termine di una faticosa uscita ti può riportare a casa anche con un filo di gas . Spettacolare nella guida in piedi  nel sottobosco mi ha confermato una volta di più di aver azzeccato la mia scelta di aver voluto sempre correre ,nella mia carriera agonistica, in sella alle moto di grossa cilindrata. Swm 347 RsGs nel finire degli anni 70  poi Kawasaki KX 500 nel cross per tornare negli anni duemila con  Ktm  EXC 510 , Honda RX 490 ed Aprilia RXW 550 fino alla Husqvarna 510 TE del 2010 che utilizzo ora hanno rappresentato per me, che non guido certamente violentando la manopola del gas, il massimo del divertimento in fuoristrada.


Ma lasciamo da parte I ricordi nostalgici e torniamo dalla moto della nostra prova : silenziosa il giusto, abbondantemente entro I limiti imposti , frena alla grande sempre senza indugio alcuno grazie all’impianto frenante  Magura con un disco anteriore da 260 mm. ed uno posteriore da 220 mm.

Il serbatoio della benzina ha una capacità di 8,5 l. e ti consente una percorrenza elevata prima di dover cercare con ansia un distributore. Mentre rientro verso la base penso a chi potrebbe essere adatta una moto così e ovviamente oltre a quei piloti che la volessero utilizzare nei MotoRally o nei Tour turistici in Africa che spopolano sul web la vedrei bene anche per quel pilota comunque esperto che vuol farsi delle belle escursioni in fuoristrada su qualsiasi terreno e con anche lunghe percorrenze, anche con tragitto di raccordo asfaltato visto che la rapportatura del cambio consente di mantenere velocità di crociera abbastanza elevate. Poi, se la dovessi comperare, uno sguardo al fornitissimo catalogo Power Parts lo darei, cominciando a sostituire... ma questa è un’altra storia !

Grazie ad Enzo per il buon cuore, per avermi concesso il privilegio di un altro Test di una “OLTRE”

Max Segale ( Dogger x Soloenduro)