Solo Enduro - la casa degli Enduristi italiani

sei in:  test  |  Gamma completa

GAMMA COMPLETA

BETAMOTOR my 2019

pubblicato

Prezzo: n.d.

Cilindrata: n.d.


Le nostre prime impressioni di guida


Il Ciocco 18-19/06/2018 - Presentazione modelli Beta 2019

"Pronto Ramon? Ciao sono Enzo, preparati che la prossima settimana vieni con me al Ciocco, proviamo le nuove Beta my 2019". Come potevo rifiutare un invito simile? L'esperienza trascorsa è stata davvero bellissima, Tester per un giorno. Ripensandoci mi viene da sorridere, ma credetemi, trovarmi al Ciocco tra giornalisti e fotografi è stata un esperienza bellissima.

Ramon Bregoli 20 anni Bresciano, pilota del Team SISSI, corre nel  Campionato Italiano Under23 e gli Assoluti d'Italia

Iniziamo con elencare le migliorie applicate sui modelli Beta my 2019.
Partiamo innanzi tutto con l’annunciare il debutto in società dell’ultima nata, la 200cc 2t, che va ad ampliare la gamma portando così ad otto i modelli proposti ad un range d’utenza sempre maggiore. 
Le migliorie delle cilindrate 2t:
Nuova centralina, che migliora la combustione e le prestazioni.
Attuatore frizione di diametro maggiorato, che rende l’azionamento più semplice e modulare.
Nuova regolazione del sistema di apertura della valvola allo scarico (solo 300cc).
Coperchio frizione più rigido (solo 125).
Nuova espansione (solo 250/300).
Per i 4t:
Nuove mappature per tutte le cilindrate e nuovo comando gas studiato appositamente per Beta.
Anche sui 4t è stato applicato il nuovo attuatore frizione.
Tutti i modelli sono equipaggiati con forcelle FZ Sachs da 48 con nuovo sistema di regolazione.
Nuovi piedini forcella, più rigidi e leggeri.
Nuovo ammortizzatore ZF Sachs con pistone da 46 e ridotto negli ingombri (300g un meno)

Ma iniziamo a raccontare le prime sensazioni di guida di questi modelli 2019.
Cambiare repentinamente moto e cilindrate, tentando di non farsi influenzare dai modelli appena testati, significa riuscire a salire e resettare tutte le sensazioni provare due minuti prima e sebbene per me non sia stato affatto semplice, tenterò di essere comunque il più chiaro possibile.

125 2t
Moto leggera alla guida, stabile e che da il meglio di se nello stretto. Comodissime le nuove forcelle da 48mm della ZF Sachs che equipaggiano tutti i modelli della gamma 2019; la particolarità di queste sospensioni è che si possono regolare sia in compressione/estensione, che nel precarico, stando seduti sulla moto senza l’utilizzo di cacciaviti o chiavi. Il mono, anch’esso della ZF, ha un buon setting già di serie e copia in maniera più che ottimale tutte le situazioni di asperità del terreno. Quindi per un amatore il reparto sospensioni è più che buono.
La posizione di guida è molto comoda e l’ergonomia è veramente ottima.
Il motore è potente, anche se l’ho avvertito un leggermente mancante ai bassi giri, ma basta tenerlo allegro che spinge subito e la coppia si sente in maniera importante, insomma potrei definirlo un motore bello smanettone con un’erogazione che ti fa divertire.
Ottima la frizione che risulta precisa quando serve il suo aiuto; la sensibilità alla leva è subito intuitiva, grazie anche al coperchio frizione (solo 125) più rigido.
Posso dire tranquillamente che questo è il modello con cui mi sono maggiormente divertito.

200 2t
Questa media cilindrata è la vera novità di casa Beta.
Il telaio ed il basamento motore sono quelli del 125, ma cambiano la parte termica, il pistone bifascia, il miscelatore in aggiunta, l’avviamento elettrico di serie ed il cambio a sei rapporti.
La guida è molto simile alla ottavo di litro, agile e guidabilissima ma con quell’accento potenza in più. Apprezzata l’accensione con il bottoncino, che rende facile la vita nelle situazioni più scomode di ripartenza. Il reparto sospensioni e freni è identico alla sorellina minore.
La forza di questo modello è di certo il rapporto maneggevolezza/potenza, per questo credo sarà molto apprezzata dalla fascia amatoriale.

250 2t
Qui la musica cambia.
Telaisticamente la moto è bella e manovrabilissima.
Le sospensioni ZF sono più sostenute del modello 2018 e con un minimo di intervento si possono portate tranquillamente in gara.
Il motore è potente, con una curva d’accelerazione molto aggressiva, oserei dire che aprendo il gas senza un minimo di allenamento e di connessione testa-mano, non si vada molto lontano.
Ottima la frizione e la frenata è precisa modulare.

300 2t
Che dire di questa moto? Lascia senza parole, un motore esplosivo! Potremmo dire la moto totale.
Questo modello, per poter esprimere al massimo la sua potenzialità, ha bisogno di braccia davvero allenate, anche se chiunque ci si può divertire viaggiando con un filo di gas.
Il motore di serie non è linearissimo, ha un​ on-off abbastanza importante quasi come la 250, ma con molta più potenza. Per questo motivo, viene fornito in dotazione un kit di molle di contrasto dell’unità centrifuga BPV che la rende più corposa e lineare, riempiendo la parte centrale dell’erogazione, cosa molto apprezzata in special modo nelle situazioni più difficili. Anche la nuova espansione offre il suo generoso contributo per renderla più gestibile.
La frizione, reagisce bene in ogni situazione, non ha mai creato problemi in nessun caso, anche se, io l’avrei preferita più morbida. 
Reparto sospensioni e freni come la 250.
Questo è il modello che mi ha impressionato di più, per guida e potenza, una gran moto!

350 4t
In questo modello ho trovato molte cose positive, tra cui guida, motore, agilità.
Per essere un 4t è veramente agile e guidabile, sebbene ovviamente scendendo dal 2t e salendo su una 4t la diversità di peso si noti, non lo si può negare, ma la piccola 350 più la si usa più piace.
Il motore è gestibile e lineare, non mette mai in imbarazzo, basta tenerlo allegro che ti porta ovunque senza stancare troppo le braccia e con le nuove mappature si trova ad avere una marcia in più.
Il nuovo comando gas della Domino, fatto espressamente per Beta, regola gradualmente l’apertura e il rilascio del gas. Io personalmente, salendo sulle quattro tempi ho dovuto resettare il mio modo di guidare e all’inizio non ho gradito molto questo nuovo sistema. Arrivavo in staccata in curva con il gas leggermente aperto, solo dopo qualche giro ho cominciato a capire come usarlo al meglio. 
Ad ogni modo a tutto il resto si aggiunga un telaio per sua natura stabile e guidabilissimo, il che rende la “piccola” 350 una moto veramente per tutti e che mi ha sorpreso di più tra le 4t.

390 4t
Molto simile nella guida alla 350, ma con pelo di potenza in più. I cv che la 390 ha a disposizione la rendono bella scorrevole nei fettucciati e nei tratti veloci di sottobosco, sebbene abbia sentito gli ammortizzatori sulle 4t leggermente morbidi. Sinceramente vorrei avere l’occasione di provare meglio questo modello da solo, credo abbia molta potenzialità ed in una giornata convulsa e tirata come quella trascorsa non sono riuscito a capirne a pieno tutti i pregi/difetti.

430 4t
Questa è una moto per chi ha fiato e un minimo di tecnica di guida. Il suo motore ha una potenza notevole che raramente si riesce a sprigionare totalmente anche in un fettucciato. Guidarla a gas aperto trasmette un’adrenalina pazzesca. Salendoci sopra la si deve afferrare saldamente e non farsi intimidire.
L’erogazione, anche se molto potente, è lineare e abbastanza gestibile e la rapportatura è ben equilibrata tanto che se si ha un buon allenamento ci si può divertire davvero tanto.
La frizione, nonostante la cavalleria, non ha mai dato cenno di imbarazzo nel gestirne la modularità.
Freni precisi e sicuri.
Anche su di lei ho riscontrato il setting forcelle/mono ammortizzatore leggermente morbido per una guida competitiva, ma che potrei dire ottimo per un amatore.

480 4t
La unisco alla sorella di poco minore, descrivendo sensazioni di guida ciclistica, ma con un motore esplosivo, tanto da far accapponare la pelle.
Una moto che decisamente sente il bisogno di spazi per dare il meglio di se. L’erogazione della potenza è davvero imponente e questo modello...beh, sicuramente lo consiglio veramente a chi sia atleticamente preparato per portarla a manetta aperta; un mezzo decisamente non amatoriale.

In attesa di provare qualche modello con calma e in maniera approfondita devo dire Grazie a Soloenduro e a Betamotor per questa bellissima esperienza.

Ramon Bregoli