Solo Enduro - la casa degli Enduristi italiani

sei in:  test  |  Husqvarna TE250i my 2018

HUSQVARNA TE250I MY 2018

injection 2 Stroke un motore tutto da scoprire

pubblicato

Prezzo: 9480,00 €

Cilindrata: 250 cc



Test Husqvarna TE250i my 2018

Una giornata uggiosa quella di oggi, potremmo dire un banco di prova perfetto per testare l’iniezione della nuova Husqvarna TE250i. Ci ritroviamo in un anello di allenamento con pietre viscide e tratti fangosi, salite e discese abbastanza impegnative.

Le prime impressioni una volta in sella sono quelle classiche di Husqvarna di nuova generazione: seduta alta e confortevole, comandi molto modulabili e precisi, sterzo leggero e maneggevole. Per questo non ci vuole molto a prendere confidenza con il mezzo, sopratutto grazie alla frizione idraulica che, nei percorsi più impegnativi, si rivela essenziale. La strumentazione inoltre è davvero ben curata e risulta, oltre che ben visibile, molto intuitiva.

Nel primo tratto su strada, fatto per raggiungere l’anello di prova, la moto da subito, dimostra un allungo davvero notevole ed un’ergonomia di guida che garantisce un ottimo comfort anche su asfalto e mentre molte moto da Enduro tendono ad essere un po’ corte di rapporti, la quarto di litro austriaca può davvero allungare con facilità fino a raggiungere velocità davvero importanti per una moto da Fuoristrada, rendendo così anche i trasferimenti più piacevoli.

Una volta arrivati sul posto scelto per la prova sono già agitato. Sarà che è tutto viscido e so che dovrò spingere?
O sarà che non vedevo l’ora di provare questa piccola belva!? 

Fatto sta che Enzo dopo due spiegazioni mi invita a scaldarmi un attimo e parto bello carico su per la prima mulattiera.

Incredibilmente non ci sono vuoti nell’erogazione e malgrado il cattivo meteo; l’iniezione ed il corpofarfallato da 39 mm fanno davvero il loro lavoro e la moto è subito pronta a tutto, nonostante i diversi metri di dislivello percorsi (quasi 1000) per raggiungere l’anello di prova. E qui potremmo già chiudere il test perché un motore due tempi a iniezione è già di per se una cosa straordinaria e all’avanguardia.

Ma ci sono molte cose in più da poter dire su questo modello e soprattutto sul motore…

Già dai primi metri infatti capisco che c’è qualcosa di diverso in questo 250 rispetto al modello 2017.

Mi ci sono voluti un po’ di giri per capire meglio questo propulsore. La coppia all’inizio non da una sensazione imponente e corposa, quasi come se si stesse usando una moto di cilindrata inferiore.
Per questo la moto all’inizio è un po’ difficile da gestire a bassa velocità e in special modo sul terreno scivoloso, dove ho sentito venir meno la progressione del mono e la schiena del motore, ma appena si capisce come questo motore eroga la potenza, tutto diventa più facile: il mezzo si stabilizza e offre maggior sicurezza e guidabilità.

Il tiro ai bassi regimi è davvero particolare e mi ha ricordato, molto alla lontana… un motore da Trial. Questo perché, finché non si molla l’acceleratore ha un’ottima spinta, davvero regolare e non troppo “allunga braccia”, mentre diventa più difficile da gestire se si gioca troppo con l’on off del gas su tratti tecnici, quindi, filo di gas e sempre in trazione e tutto diventa più semplice.  Parlando invece dei tratti veloci: se si guida in modo aggressivo, la coppia c’è tutta e si sente, sopratutto quando si fa “cantare” il motore, l’allungo dei medi e alti regimi entra in gioco e pone la moto su un piccolo binario immaginario anche in mezzo a pietre e sassi.

Spingendo con il gas, anche il telaio va migliorando, dato che il mono lavora molto meglio e va ad assorbire egregiamente le varie asperità del terreno.

Per quanto riguarda la forcella (WP Xplor 48) vale lo stesso discorso, anche se mi ha messo in difficoltà un paio di volte, specialmente in discesa, saltellando a destra e sinistra, ma con qualche ritocco ai regoli di compressione e ritorno e la situazione cambia sensibilmente.

Consiglio però piccole modifiche sulla sospensione anteriore se si volesse davvero strafare sulle pietre rotolanti.

L’ergonomia della moto è ottima, dato che gli ingombri sono davvero pochi.
Il punto forte del telaio, quello che potrei definire l’asso nella manica della moto stessa è la maneggevolezza. Persino per un pilota non troppo alto come me, durante le varie manovre di inversione, le impennate e gli spostamenti del peso sulla moto, risultano incredibilmente intuitivi. Come ho detto a Enzo finito il test mi sentivo un piccolo Taddy Blazusiak.

Riassumendo brevemente. Potrei dire che è una moto abbastanza tecnica rispetto ad altri modelli provati questo modello può dare tanto a chi la guida, ma necessità anche di un po’ di tempo per essere capita e studiata.

Una volta presa confidenza con questo propulsore, tutto diventa più facile, tanto che più la guidavo più mi piaceva. Sicuramente è un mezzo da “smanettoni” in misura maggiore rispetto ad altri modelli della stessa cilindrata, ma nonostante permette anche di andare forte senza essere troppo esperti.
Tutto ciò di cui necessità è un po’ di fiducia e di aggressività nella guida, o per essere più specifici, di velocità nei movimenti e nel cambio marcia. Soprattutto il telaio, che più si spinge e più lo si apprezza: in particolar modo quando si lavora tanto di gambe e si utilizza il proprio peso nei cambi di direzione.

 

 

Ottimo l'impianto frenante anteriore e posteriore di Magura che ho sentito molto modulare. Molto buona anche la frizione idraulica, sempre di Magura.

Altra cosa che ho notato, i consumi, veramente contenuti, come ho potuto verificare sia io che Enzo prima di me. Inoltre rimane la grande comodità del miscelatore, che con i suoi settecento grammi di capienza, permette di non preoccuparsi dell’olio per la miscela per circa cinque pieni. E per essere una 2t, la fumosità dello scarico è molto contenuta.

La nuova Husqvarna TE250i è quindi una moto ideale per andar forte ma non solo, arricchita dalla presenza dell’iniezione si è rivelata impeccabile anche in questa giornata uggiosa. Datele il suo tempo, di sicuro saprà sorprendervi.

Concludo l’articolo con i ringraziamenti di rito, grazie a Soloenduro e a Husqvarna Italia per avermi dato la possibilità di provare questa innovativa moto.

Alla prossima!

Michele Canella

Foto e video Enzo Danesi

 

SPECIFICHE TECNICHE

MOTORE

  • Costruzione1 cilindri, motore a 2 tempi
  • Cilindrata249 cm³
  • Alesaggio66.4 mm
  • Corsa72 mm
  • AvviamentoPedale di avviamento e starter elettrico
  • Cambio6 marce
  • Trasmissione primaria26:73
  • FrizioneDDS multidisco in bagno d’olio, comando idraulico Magura
  • EMSSynerject
  • Emissioni CO266.

TELAIO

  • Costruzione telaioTelaio a traliccio centrale in acciaio 25CrMo4
  • Sospensione anterioreForcella a steli rovesciati WP Xplor 48 con regolatore precarico
  • Sospensione posterioreAmmortizzatore WP con rinvio
  • Escursione anteriore300 mm
  • Escursione posteriore330 mm
  • Freno anteriorePinza flottante a due pistoncini Magura, disco freno
  • Freno posteriorepinza flottante a pistoncino singolo Magura, disco freno
  • Diametro disco freno anteriore260 mm
  • Diametro disco freno posteriore220 mm
  • CatenaX-Ring 5/8 x 1/4"
  • Inclinazione cannotto di sterzo63.5 °
  • Interasse1495 ± 10 mm
  • Altezza minima da terra370 mm
  • Altezza sella960 mm
  • Capacità serbatoio (circa)9.25 l
  • Peso senza carburante105.2 kg

Prezzo: €9.480,00

 

 

Enzo Danesi