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BETAMOTOR MY 2018

BETAMOTOR my 2018

pubblicato

Prezzo: n.d.

Cilindrata: n.d.


Ecco la nuova Beta RR125 2t


BETAMOTOR my 2018

Quest’anno Beta Motor ha scelto come location Villa Castelletti vicino a Firenze per presentare la gamma RR 2018. Bellissima struttura circondata da boschi e campagna, un connubio ideale per ogni endurista. Nell’aria da qualche mese si respirava profumo di grandi novità, ed effettivamente Beta ha soddisfatto le aspettative.

Il primo impatto come sempre riguarda l’aspetto estetico, le nuove grafiche e il bianco dominante hanno portato lo stile delle RR al passo con la moda del momento. Il parafango posteriore ridisegnato ha reso la linea più accattivante, ma nel complesso l’impronta dello stile precedente è ancora molto presente e non nego che nelle aspettative di molti c’era un deciso cambio con il passato.

La risposta probabilmente sta nel fatto che il vero salto nel futuro Beta l’ha compiuto a livello tecnico e ciò ha richiesto sicuramente un enorme impegno economico ponendo l’investimento per la parte estetica in secondo piano. Considerate che voci di corridoio parlano di circa 200.000 euro per rifare gli stampi delle plastiche. Quindi la vera novità per il 2018 sta nella profonda evoluzione tecnica di tutta la gamma. Grandissimo impegno è stato messo nella riduzione dei pesi che sono scesi di 5,3 kg per i 4T e 4,7kg per i 2T.

Questo è stato possibile tra le altre cose, ridisegnando i telai che ora sono anche più rigidi, riprogettando la frizione che oltre alla leggerezza offre grande sensibilità e costanza di rendimento eliminando inoltre l’effetto di trascinamento, togliendo il kick starter vista la grande affidabilità dell’avviamento elettrico e adottando la batteria al litio.

Le sospensioni sono state riviste nel setting per seguire le caratteristiche del telaio, ed anche gli scarichi sono diversi dai precedenti. L’upgrade tecnico ha interessato anche le prestazioni, sensibilmente ottimizzate grazie ad un EFI con doppio iniettore per migliorare i medi e alti regimi nei 4T e modifiche su cilindro, pistone, albero motore, biella, camera di combustione e centrifuga per i 2T. Tutto questo ha amplificato la caratteristica peculiarità di Beta nell’offrire agli utenti mezzi “friendly use” ovvero facili da utilizzare.

Ed effettivamente indipendentemente dal modello la prima sensazione alla guida è di naturale sintonia con il mezzo e l’unica preoccupazione sta nel capire la personalità del propulsore che sta sotto al nostro sedere. La 250 è adatta a chi cerca una 2T con carattere mansueto, con valori di coppia e potenza che non spaventano. La 300 2T è dedicata a chi ama abbondanza di coppia a tutti i regimi e predilige le marce alte. La 350 è la più maneggevole dei 4T e gode nell’essere condotta ad alti regimi mantenendo sempre un’erogazione lineare. La 390 4T possiede potenza e maneggevolezza puntando alla grande trazione come arma vincente. La 430 4T ha un motore molto potente da sfruttare con marce alte per liberare la grande coppia. La 490 4T è un mezzo per lanciarsi in grandi spazi aperti con potenza e coppia che piloti esperti e preparati fisicamente possono gestire e goderne.

Lascio per ultima la vera protagonista dell’evento, la 125RR 2T che fino ad ora non era mai entrata nella gamma Beta. Si tratta di un progetto completamente nuovo frutto di un lungo sviluppo. L’ho testata. E’ una moto dalla forte connotazione racing e il suo ambiente è il terreno di gara, ma con l’omologazione euro 4 qualsiasi sedicenne può tranquillate girare sulle strade di tutti i giorni.

La prima impressione va al motore, l’erogazione è bella lineare e considerando la cubatura, ai bassi regimi spinge bene per poi liberare tutti i cavalli quando entra in coppia, questo è molto importante in situazioni estreme che richiedono tanta trazione. Tanto per capirci non è il solito 125 vuoto ai bassi che poi esplode imbizzarrito. La potenza c’è, spinge forte, l’allungo è grandioso e il motore urla dallo scarico che è un piacere! La stabilità mi ha veramente colpito, il lavoro degli ingegneri sul telaio e stato fantastico, la 125 RR è agilissima gira stretto senza incertezze e sul veloce non si scompone.

Merito anche delle sospensioni derivate dal resto della gamma RR , “settate” perfettamente per l’amatore e leggermente cedevoli per i piloti. La frizione progettata per la massima leggerezza e compattezza è posizionata in basso per contribuire all’accentramento delle masse. Instancabile non ha mai dato segni di fatica e nonostante l’uso intenso ha sempre trasmesso grande sensibilità. Anche i freni Nissin hanno piacevolmente impressionato per modulabilità potenza e feeling, permettono staccate decise e si riesce ad usare bene il posteriore senza bloccaggi involontari. Unico neo che ho riscontrato riguarda il cambio, che se pur con una giusta rapportata in tre o quattro situazioni si è impuntato. Ciò potrebbe essere dovuto al fatto che la leva non era nella mia posizione ideale.

Alla fine la 125 RR mi ha lasciato veramente sorpreso per la sua facilità di utilizzo e il gran motore uniti ad una stabilità da riferimento, tutti aspetti che permettono di spostare un pò più in là i propri limiti senza scendere a compromessi con la sicurezza. Sono sicuro che nelle competizioni si farà notare.

 

Ah dimenticavo che nella gamma Beta c’era anche la Xtrainer accessoriata con le forcelle BPS-K9. Grande moto, dall’estrema facilità di utilizzo. Perfetta per chi non ha troppa esperienza o chi non vuole appendere il casco al chiodo e godere delle uscite domenicali facendo bella figura con gli amici e tornare a casa dopo una bella mangiata in un rifugio o all’agriturismo senza troppa fatica. La standard la definirei sincera e rassicurante , quella con forcelle BPS-K9 è per chi ogni tanto non disdegna una “tiratina" e necessita di un pò di stabilità in più.

Contarelli Alessandro