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TM EN-300 MY 2015

La Pesarese

pubblicato

Prezzo: n.d.

Cilindrata: 300 cc



Un ben ritrovati a tutti, sono Nicholas Trainini.
L’aria della primavera ormai alle porte, fa venire ancora più appetito di giri in moto con la propria, quelle di amici e soprattutto di cimentarsi nelle prove con le novità dell’annata 2015. 
Dopo il precedente test della “EN-250-4t-Fi “, oggi mi trovo a saggiare per la prima volta una delle sue sorelle, e precisamente la TM EN-300.
Anch’ essa mi intriga subito per l’estetica. La guardo, quasi fosse una bella ragazza: la sella alta e dura e dritta, come dev’essere per accontentare il mio gusto personale, manubrio alto, corpo lungo ma filante e poi quel biancoazzurro che fa davvero molto racing. 
Tutto mi invita a salirci. Afferro il manubrio e sento le sospensioni che, a freddo, mi lasciano subito una buona impressione. La nuova aspirazione aria della cassa filtro posizionata sopra il serbatoio, al primo momento non mi ha dato molta sicurezza, a fine test invece, ho notato che quello era il posto più pulito della moto, quindi posizione azzeccata.

Adesso è ora di accenderla e cominciare a girottarci un pò, giusto per presentarci un attimino l’uno all’altra e poi via in salita su per la prima mulattierina, proprio per non lasciare spazio ad equivoci.
Ed in effetti lei si mostra subito per quella che è, con un aggressività del motore a dir poco impressionante, che mi ha colto un po’ di sorpresa, ma che non ha smentito per nulla le voci che avevo sentito sul suo conto.

Dopo qualche salita e relativa discesa, ci intendiamo già bene io e lei, ma continuo a studiarne le sensazioni che mi trasmette.
Doso il gas e prendo la mano tra gli insidiosi sassi smossi, ideali per un test tutt’altro che soft.
La bella 300 mi da sicurezza con il suo rigido telaio in alluminio e le forche Kayaba da 48mm che, combinati insieme, offrono stabilità su un terreno instabile, imprevedibile e la rendono molto agile e semplice nelle manovre che comprendano repentini cambi di direzione.
In salita il mono da la possibilità di ottenere il massimo della trazione, facendo restare il pneumatico posteriore ben incollato al terreno, così da permettere a chi pilota di affaticarsi un poco meno.

Fatica che viene alleviata ancor più dal motore, bello corposo ai bassi regimi, che ti tira fuori da ogni situazione, anche scomoda,  e che viene dosato dalla sua nuova centralina che agisce in modo meccanico sulla valvola di scarico, autoregolandola direttamente sulle prime tre marce, riconoscendo di volta in volta se ci si trovi in 1a, 2a o 3a  e lavorando su ogni singola marcia, permettendone l’ottimizzazione erogando in modo lineare la potenza, senza dare spazio a strappi o vuoti, ma nel momento in cui si dovesse aver bisogno di maggiore velocità, basterebbe una manata di gas ben data. Attenti però, che la fanciulla non scherza! Se quel colpo di gas fosse dato con leggerezza vi ritrovereste col sedere per terra a guardarla andar via! Migliorata sensibilmente la pistonata che contraddistingueva la 300 pesarese in fase di rilascio del gas e che a volte
metteva in difficolta. Non ho trovata grandissima differenza tra le due mappature anche perché secondo me, il nuovo sistema della valvola di scarico agisce in maniera perfetta, azzardando un paragone come se fosse un variatore, tenendo il motore sempre in coppia ideale.

La guida su percorsi veloci è molto precisa e non ho percepito nessun sbacchettamento, il telaio TM è quasi una lama, sta dove lo metti e più si va veloci e più è stabile. Non la ritengo indicatissima per chi inizia, Grande moto, grande motore ma non per tutti insomma.
Anche quando ci sali per la prima volta, ha bisogno di un attimo di conoscenza, non gradisce la confidenza immediata. Se così non fosse non sarebbe una Racing purosangue.

Concludendo, posso affermare che, una volta sistemato l’assetto in base alle proprie esigenze, si tratti di una moto pronto gara, adatta a chi piace avere a disposizione un mezzo preciso e con tanti cavalli da sfruttare,  per correre sia campionati amatoriali che di alti livelli.

Ringrazio tutto lo staff di Soloenduro, che ogni volta mi offre la possibilità di provare nuove moto e di mettere a disposizione dei lettori le mie personali, e spero utili, sensazioni su ogni mezzo. E’ un’esperienza fantastica.

Nicholas Trainini
Foto e video Enzo Danesi - Soloenduro.it