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TM EN 250 FI 2015

La nuova 250 4T Pesarese

pubblicato

Prezzo: n.d.

Cilindrata: 250 cc



TM Racing EN 250 Fi

L’inverno sta finendo e le giornate si allungano, il sole è sempre più caldo, anche se qui sul Lago di Garda il fango persiste. Sul posto della prova il furgone di Enzo è già li.
Apro il portellone e subito esclamo, “che bella moto!” mi sale l’ansia di provarla.

Scarichiamo e ci giro intorno, davvero bella, colorazione equilibrata e linee aggressive. Noto subito la cassa filtro posizionata sopra il motore al posto del serbatoio, sembra branchie di squalo, il color nero plastica non mi entusiasma anche se il disegno è accattivante, io lo vorrei in simil carbonio, sarebbe molto bello.

Al primo impatto la nuova cassa filtro sembra troppo esposta, la griglia da dove passa l’aria dà la sensazione che il filtro si possa sporcare subito, anche se mi dicono che la posizione subito dietro il canotto dello sterzo la ripara molto, forse più di una cassa filtro normale, mah! Vedremo a fine test.
Ora bando alle chiacchiere, mi cambio e salgo sulla moto.

La prima impressione appena salito è buona, manubrio alto il giusto e sella bella dura come piace a me.
Schiaccio il bottoncino e la moto dopo tre giri di motore parte senza problemi. E’ nuova di zecca, praticamente Km 0 perciò qualche giro senza tirare è d’obbligo.

Gironzolo per dieci minuti nel fettucciato senza accelerare troppo e quando il motore è bello caldo entro nella mulattierina dove effettuiamo solitamente le prove.

Bastano pochi metri e si nota subito l’anima racing di questa nuova TM. Le forcelle Kayaba da 48 mm. lavorano bene, anche se dopo poco mi fermo per regolarle al mio peso e al mio stile di guida, la compressione lavora su tutto lo stelo, in discesa affondano in maniera regolare e mantengono la traiettoria della moto senza dare colpi eccessivi alle braccia. Il mono Sachs è ben calibrato e me lo sistemo praticamente subito senza fatica. Bello bilanciato il telaio, rigido e preciso nel cambio traiettorie improvvise, sia in salita che in discesa. In velocità non si scompone e rimane ben piantata. Il motore è davvero bello, un motore da enduro.

Potente già ai bassi regimi ma senza strappi esagerati che potrebbero mettere in difficoltà nei passaggi impegnativi. Un erogazione controllabile che ti lascia giocare.  Il nuovo sensore sul cambio che adegua la mappatura della centralina in base alla marcia inserita, funziona egregiamente e aiuta il motore in qualsiasi marcia.
Quindi motore e sospensioni sono un vero asso nella manica per questa quarto di litro della casa pesarese. Più ci giro, più prendo confidenza e mi ci trovo, bella davvero.

La prima differenza che noto confrontandola al vecchio modello è la ripartizione dei pesi, questa è più equilibrata e la uso meglio. Stando in piedi sulle pedane la sento più maneggevole. Il motore è molto simile a quello del modello 2014, forse un poco più potente ai bassi regimi e più lineare in tutte le marce, uno spettacolo. I freni sono precisi e ben modulabili, la pompa Nissin e pinza Brembo sull’anteriore e completo Nissin sul posteriore sono una garanzia.

Passiamo nel pistino, dove la velocità che si può raggiungere mette in risalto l’allungo del motore e la stabilità del telaio. Gli ammortizzatori devo ritoccarli per indurirli un poco visto i salti e il terreno.

Fango e viscido rendono la pista scivolosa e qui esce l’anima Racing di TM. Sui salti la trovo equilibrata, anzi di più. Anche nelle curve dove devo controllarla di forza, non faccio fatica e mi diverto tantissimo.

Dopo due giri mi fermano perché mi si è rotto il porta targa, non me ne sono accorto. Un ramo si è infilato dentro al buco e l’ha semi strappato.  Lo stacchiamo completamente e proseguo i giri, fango e acqua mi inzuppano come un maiale.

Mi fermo un poco, sono infreddolito e Enzo mi fa notare la cassa filtro. Cavolo, aveva ragione, la sua posizione l’ha tenuta riparata e l’azzurro del filtro è quasi immacolato. Sono sincero non avrei scommesso 10 lire, ed invece. Anche quando l’abbiamo lavata non si è inzuppato, ovvio non ci siamo andati sopra con la lancia, ma effettivamente quello che sembrerebbe un difetto alla fine non lo è. Non mi piace molto il blocco interruttore luci, troppo grosso, io lo posizionerei dopo l’attacco della leva frizione, e il tappo della benzina lo farei un poco più ergonomico per svitarlo. Per il resto nulla da obbiettare. Tirando le somme non, posso che dare un voto positivo, ottima e migliorata questa EN250Fi, una vera racing purosangue già di serie.

Nicholas Trainini

Soloenduro.it Photo Enzo Danesi - Lara Suffiotti
Video Enzo Danesi