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HONDA 250

Honda 250 Mika Ahola

pubblicato

Prezzo: n.d.

Cilindrata: n.d.


Quella vera


Honda 250 "AHOLA".....che bomba!

Report di DOGGER

IMPRESSIONI
Era da un po' di tempo che ne parlavamo e noi del Test Team eravamo in agitazione per la grande opportunità che si era creata. In tutta sincerità non avevo mai provato una moto di cotanto blasone. Avevo avuto l'onore di testare moto di piloti professionisti ma mai sino ad ora una moto Campione del mondo. A parte l'accuratezza dei particolari estetici, vedendola da fermo la moto mi piace tanto, apprezzo le finezze adottate dalla TRS per renderla davvero Racing anche solo allo sguardo, una volta in sella mi sorprende quanto la posiszione di guida sia tutta a "misura" Ahola. Manubrio molto arretrato e di conseguenza un pò scomodo per la mia altezza, le manopole con 6 giri di filo di ferro offrono totale sicurezza di presa e l'ammortizzatore di sterzo in posizione molto vicino al neutro (scelta voluta dallo stesso pilota e ottenuta grazie ad una particolare viscosità dell'olio idraulico) unito alle sospensioni sempre tarate dure, mi trasmettono i tipici segnali che questa moto và trattata con il gas spalancato. Fatta per dare il meglio di se in mano ai piloti del mondiale.

SI PARTE
La messa in moto è agevole a freddo e dopo qualche tentativo andato a vuoto abbiamo imparato anche ad avviarla a caldo senza incertezze, utilizzando la levetta dell'arricchitore sul manubrio lasciando chiuso il comando del gas. Tramelli mi aveva raccomanadato in sede di presentazione moto di farla scaldare ben bene, per ottenere le migliori prestazioni e di non abusare della Map2 presente sulla moto, che consente alla speciale centralina JD di togliere il limitatore e di spingere questa moto in un allungo infinito........Mi ha raccomandato anche che in questa configurazione di mappatura era deleterio prendere dei "folle" nei cambi marcia. Che dire, il motore spinge davvero forte e come discusso tra noi tester nelle pause della prova; se non ci avessero detto di quale cilindrata fosse la moto che stavamo provando, tutti ci saremmo sbilanciati verso un buon 400 di serie!! Nel sottobosco guidato è pura delizia e la velocità che ti consente di ottenere è per un endurista quanto di più esaltante possa chiedere alla moto. Avevamo individuato un anello dove poter ripercorrere più volte questo sentiero ed era veramente uno spettacolo veder transitare i tester a "fuoco" con la moto veloce e stabilissima (e qui torniamo all'ammortizzatore di sterzo sensibile) nello scollinamento finale dove l'anteriore non scartava di un millimetro.Nella mulattiera impegnativa formata da grosse pietre fisse e smosse che abbiamo affrontato più volte sia in salita che in discesa nessuna esitazione e con la Map1 (inserita più per timore di far brutta figura in salita), che per reale necessita la moto ti accompagna tra i sassi senza tradirti e con due dita sulla frizione a modulare il regime del motore nella fase di salita,zero problemi! In discesa le forcelle ed il mono lavorano alla perfezione in sinergia con il telaio Honda che (ahime!comincio ad apprezzarlo solo da poco..), aiuta tanto in termini di stabilità e precisione di guida, e ti consentono anche in queste situazioni una ottima velocità di transito. L'impianto frenante che già mi aveva positivamente sorpreso nelle prove delle precedenti Honda del TRS, qui non si smentisce ed è di una modulabilità impressionante per chi non è abituato al Nissin di Honda. Lascio malvolentieri la "Ahola" nelle mani di chi deve proseguire nel test ma auguro a Mika di rivincere nuovamente il mondiale nel 2009 per poter ancora ricevere dal suo Team questa graditissima prova davvero Natalizia! Questi gli interventi più significativi effettuati da TRS sulla moto di Ahola, partendo da quello che è visibile esternamente. La sella ha una spugna Racetech 1cm più alta dell'originale e il coprisella è Why Stickers, passacatena in teflon prodotto da BoanoRacing parts, paramotore sempre dalla Boano in materiale Carbon e Kevlar. Plastiche e paramani sono di Racetech. Manubrio Tommaselli. Accensione è JD doppia mappatura con switch al manubrio, lo scarico è LeoVince full titanio con rinforzo sul collettore.
Carburatore, il Keihin da 40. Mi piace la rotella in teflon realizzata da TRS ed inserita nello spazio esistente sul 250 4t tra pedalina e alberino del cambio. Lavori non visibili dall'esterno sono, l'appesantimento dell'albero motore di 100 grammi, la campana frizione lavorata, il pistone è un Vertex ad alta compressione, candela Ngk. Per il reparto sospensioni come ormai noto nella maggior parte delle gare di questa vincente stagione Ahola ha utilizzato forcelle Standard Showa da 47 mm opportunamente lavorate internamente e mono Showa ritarato. Insomma non è una moto completamente stravolta visto che anche il cambio rimane di serie come le molle ed i dischi frizione, oltre a leveraggi piastre forcella e serbatoio. Segno che Ahola per vincere ci ha messo davvero tanto del "Suo".

Grandissimo Mika.



Report di POLDO401

Eh si, davvero una bella sensazione provare la moto di Ahola, la moto campione del mondo della E1...Una moto davvero bella, facile da usare e allo stesso tempo con un motore davvero esagerato!!!! Una moto che ha subito un pò di modifiche, valvole in titanio, centralina fatta apposta su richiesta di Mika, frizione modificata e altre piccole modifiche che una moto racing possa avere...Una bella posizione di guida, Mika usa il manubrio arretrato come posizionamento sulle piastre, una posizione che per molti è strana, a me piace in quanto ti permette di far più forza con le braccia quando devi tirar verso di te l'anteriore. Il telaio (di serie), ti fa sentire sicuro in qualsiasi tipo di terreno la usi, d'altronde si sa che Honda è tra le migliori, in più oltre un ottimo telaio troviamo delle sospensioni davvero ben fatte!! Per cominciare abbiamo deciso di fermarci a provarla su una mulattiera abbastanza difficile, con molte pietre smosse e tra l'altro anche viscida, proprio per provare come andava nel brutto...Per affrontare la mulattiera in salita basta dare un pelo di gas in 2^ e sali tranquillo senza problemi, quasi come se fosse un 450, ha degli ottimi bassi che ti permettono di stressare meno la ciclistica, si può andar via più lineari e non si scompone più di tanto quando prendi le pietre. Con la sicurezza che ti dà capisci di non essere al limite delle tue possibilità .....quando capisci d'esserlo, credo sei già in terra!!!!! Affrontando la mulattiera in discesa ti dà una sicurezza incredibile, anche qui credi di essere al limite invece ogni volta che riprovi ti accorgi che puoi sempre osare un pò di più, non si scompone minimamente e passa sopra le pietre smosse con una semplicità da non credere. Credo però che con una moto così, dove è difficile trovare il tuo limite, non ti perdoni molto quindi meglio andar cauti e dato che non l'ho ancora picchiata in terra, ci spostiamo su un mulattiera veloce.... Eh qui davvero ti vien la pelle d'oca quando apri il gas... credo che una moto così dia del filo da torcere anche ad un 450 di serie. Ha una "schiena" che non ha niente a che vedere con la sua piccola cilindrata, anche se sei a bassi giri, usando marce alte ha sempre un'ottima risposta quando apri il gas. Sale velocemente di giri e ancor di più di velocità !!! Nel tratto in salita si usciva di curva in 3^, seguiva un piccolo rettilineo dove mettevi la 4^ e quando scollinavi sul piano bisognava moderare la manopola del gas per evitare di capottare!!!!! Una moto davvero bella, facile e con un motore molto performante... Proprio una moto da CAMPIONI DEL MONDO!!!!!!!!!!!!!!


Report di Popol

Eccomi all'ultimo appuntamento test per le Honda del team Jolly Zanardo. Questa volta tocca alla 250 campione del mondo Enduro 2008. Appuntamento rinviato più volte per cause meteo ed impegni di lavoro, ma alla fine sono qui sul furgone che mi sto cambiando e fuori diluvia. Non c'è nessuno a farmi da spalla se non Eenzo che mi ha promesso di accompagnarmi a piedi a fare le foto su una mulattiera che già conosco per esserci passato con il Kappa kittato Lippolis. La moto mi viene consegnata e la prima cosa che faccio è montare in sella a motore spento e guardarmi un po' in giro, con riverenza e curiosità . Molto alta: tocco a malapena per terra; la cosa non mi dispiace. In compenso è dura di sospensioni come un macigno. Una vera moto da pista, da fettucciato con le gobbe e i salti. La moto, mi dice Eezno, è stata consegnata tale e quale è in uso dal World Champion, mr Ahola. Già mi è simpatico come pilotone: ai tempi della Vor aveva fatto delle miserie e dato dei grattacapi a tutti con un motoretta artigianale, poi era venuto ad Arcore al fettucciato del Gilera (la gara dei campioni) e non si era risparmiato, poi ci siamo incrociati alla Green Pistons ed è persona alla mano. Bene! ma io, mica sono un pilotone, dove volete che vada con quella moto qui? Qui si prendono delle sberle per incapacità di guida. Ma comunque, andiamo! Per strada la moto dimostra subito che pur essendo un deueemmèzzo va come un quattro e cinquanta…forse non proprio così potente, ma molto si avvicina. Diciamo che già in piano e sull'asfalto si sente che spinge forte. Tutti i comandi sono al loro posto, il confort è notevole e il baccano di marmitta è pieno e sonoro. Non so come faccia a passare indenne dalle fonometriche. Andiamo alla mulattiera che per la pioggia è in uno stato pietoso: la terra che normalmente sta tra un sasso e l'altro è stata lavata via dal rivolo d'acqua e bisogna andare in su tra i sassi come fosse un ruscello. Roba bergamasca, dove la pietra ti aggredisce se ti fai intimorire. Come la metto sotto frusta, il motore ti spinge su in modo impressionante, quello che non segue sono le sospensioni…alt, sono io che non seguo: i miei avambracci prendono legnate esagerate ad ogni sasso un po' grosso. Questo è il mio limite nei confronti di questa moto: alla fine della prova dopo essere andato sue e giù più volte, non sono riuscito ad far affondare la forcella a più di metà della corsa. Per contro il mono, se tieni la ruota davanti sollevata fa bene il suo dovere e riesce a scaricare a terra la potenza del motore. La mia prova, purtroppo, è funestata da un difetto: probabilmente siamo alla fine della candela e spesso al minimo si spegne e non si riaccende più, mi tocca spingerla per riavviarla. A metà gas dove c'è il massimo della coppia, scoppietta e perciò devi dare più gas per far girare il motore rotondo. Si però...ragazzi mica sono Ahola per poter fare quelle così lì. Una volta ti va bene, due anche, alla terza prendi paura e dici:"Bene per oggi la moto è testata, andiamo a casa che altrimenti qui mi faccio male seriamente" Io non ho osato mettere la centralina sulla posizione hard..in mulattiera bastarda impestata e bagnata, non mi sembra il caso; già faccio fatica a tenerla così, figuriamoci poi con la mappatura racing. Non è nè la giornata nè il terreno ideale. Se devo essere sincero, la ciclistica della moto campione del Mondo è per campioni del mondo, non è per gente comune. Noi pilotini mortali ci troviamo malissimo soprattutto perchè non abbiamo nè la tecnica, nè l'esperienza e il fisico del ruolo. Se solo ci fossero state le sospensioni come sulla 450 e sulla 490, cioè molto più morbide, di sicuro sarebbe stata un'altra musica. Perchè il motore è piacevole da usare, spinge bene sotto, è molto progressivo e allunga spingendo di forza tantissimo, come e forse più di un bel due tempi. E per me che arrivo da lì è il meglio che ci sia per divertirsi. Però più che essere un motore da gran premio superleggero, dà l'impressione di essere un motore molto curato nei particolari, dove nulla è lasciato al caso e dove la preparazione meticolosa fa la differenza col motore di serie.

Per cui voto finale: dieci e lode con menzione della commissione: moto solo per campioni.