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HONDA 450X MOSSINI

E' la volta della Mossini

pubblicato

Prezzo: n.d.

Cilindrata: 450 cc



Honda da corsa: ne ho provata un'altra!

Paolo Sala (Popol)

Mi presento ormai scafato all'appunamento per la prova di questa Honda 450 in "dote" al sig. Mossini fornita dal team Jolly. La precedente sorellona 490 ha mi lasciato il segno nel cuore. Ci avviamo dopo le fotografie di rito verso sentieri con guide dala manetta pesante. E' vero che è venerdì, è vero che è pari e non ci sono cacciatori, ma un pò di quella cosa.... tra i tratturi piemontesi si avanza spediti, con un passo che non lascia dubbi: via, via! Si arriva ad un prato dal quale parte una salita lunga, ripida, che vista da sotto fa paura solo a guardarla. Ci provo con la Vor e vado su tranquillo in 3a poi in 2° e poi per una piccola sbavatura mi tocca mettere in prima e raggiungo la cima"Beh, spesso il diavolo è meno brutto di quanto lo di dipinge".

Scendo e mi faccio prestare la Hondazza. La moto è preparata per una persona che probabilmente è più minuta di me. Faccio qualche curva stretta e larga su e giù nel prato, tanto per vedere come si comporta. La ciclistica ti mette subito a tuo agio e l'ammortizzatore di sterzo fa lo stesso effetto di quando, ai tempi, si metteva la trousse dei ferri agganciata al traversino del manubrio. Sembra appesantito ma si riesce comunque a mettere a ruota anteriore dove si vuole. Beh, vediamo questo quatrroemmezzo come si comporta e prendo la rincorsa per salire. Arrivo in terza piena all'attacco della salita e il motore spinge pieno e senza esitazioni, poi a metà scalo in seconda e volo letteralmente fino in altro, senza una sbavatura, senza un'esitazione. L'unico difetto sta nello scarico, più rumoroso della 490. Forse perchè questo motore gira molto più cattivo e meno sornione. Nella discesa provo i freni e la moto frena e si ferma anche se il terreno è molto scosceso. Dove vuoi che si metta, lei va, se acceleri in discesa, non fa una grinza: lei ti porta giù a canone senza problemi. I giri continuano per tutta la giornata e ho avuto l'occasione di provarla anche sul veloce, con gran fatica. Fatica a tirarla via dalle sgrinfie dei miei compagni di merende: è talemnte divertente che nessuno la vuol mollare. E' la festa dell'Enduro facile. La moto ti mette a tuo agio in tutte le situazioni, il motore spinge veramente forte ed è progressivo nell'allungo. Dalla Vor (ex da corsa anche la mia) alla Honda sono passati 4 anni. In questo periodo è spaventosa l'evoluzione che c'è stata nelle ciclistiche. La mia Vorrazza appena uscita da un restiling di sospensioni non può nemmeno mettersi in paragone a questa Honda. E' penosa la riunione al rientro: ognuno di noi comincia ad avere dubbi forti sulle qualità del proprio mezzo fino ad oggi reputato come un buon cavallo. Che dire? Honda da corsa che spettacolo! Si però, onestaemnte...se non sono spettacolari queste.

Paolo


Report di Mxvor

Il fatto che io sia un tifoso di Ahola perchè ha corso con la VOR con ottimi risultati negli anni passati è risaputo, personaggio conosciuto di persona. Sono un fans anche di Botturi e di Mossini, anch'essi li conosco di persona. Guarda caso quest'anno, tutti e tre hanno la Honda e tutti e tre fanno parte del Jolly Racing. Per di più lo stile di guida di Mossini mi è sempre piaciuto.

Avere ora, qui, davanti a me il suo 450X, non posso nascondere il ghigno spontaneo che mi si è stampato in faccia.

La Honda ufficiale che si presenta davanti a noi del Soloenduro Test Team mentre gli faccio le foto statiche dei particolari, mi rendo conto che non si vedono cose strane, non si notano particolari fatti e/o creati ad hoc per rendere la moto molto al di fuori di quelle standard, a parte qualche piccolo ritocco voluto ed adattato alla guida che a Mossini.

Quello che sappiamo del motore, è che hanno rivisto rispetto alla versione X, alcuni particolari che sono derivati dalla versione F.

La prima cosa che si nota salendo sulla moto, è che sulla sinistra del manubrio troviamo il pulsante per lo spegnimento e dell'accensione, il primo a portata di pollice, il secondo un po' meno. Troviamo sulla sinistra, più in alto però, anche il supporto della leva della decompressione anodizzato rosso, mai usata in tutta la giornata, con la leva in plastica del decompressore. Praticamente è tutto a sinistra, sulla destra, solo l'accelleratore.

Di solito, le moto dei piloti che viaggiano in un'altra lunghezza d'onda rispetto a noi comuni mortali, sono dure di forcelle, legnose come le macchine da corsa, poca escursione (per noi comuni mortali sempre) e rigide, soprattutto per i pilotoni che prediligono il cross. La cosa invece che mi ha stupito da subito salendo sulla sella di questo 450X, è stato constatare che l'assetto di Mossini non è così, le forche ed il mono sotto i mio peso, 91 Kg nudo, affondano bene nel primo tratto sia davanti che dietro, scorrono in simbiosi ma diventano presto anche loro dure man mano che vengono sollecitate.

Dove invece nessuno di noi si è trovato bene, è la posizione del manubrio che Mossini tiene abbastanza arretrato e con la tendenza di essere inclinato all'indietro invece che in avanti. Difatti, abbiamo semplicemente inclinato il manubrio un po' più in avanti, risultando per me comunque, ancora troppo indietro. Abbiamo spostato ed alzato anche la leva delle marce, troppo in giù per noi omaccioni dall'1,80 in su.

Il bottoncino fa egregiamente il suo lavoro, in tutta la giornata non ha mai dato problemi di accensione, anche con la marcia inserita, è molto pronto il motorino d'avviamento e anche sufficientemente potente per accenderla in un paio di secondi. La pedivella d'accensione c'è, è comoda come impostrazione e l'accensione non è difficile anzi, è sin troppo facile. Tantè che io alle prime volte non riuscivo ad accendere la moto perchè davo troppa forza: "Sai è un 4T, si deve dare una bella pedalata! La pedalata qui richiede poca forza invece, quasi il solo peso della gamba. L'importante, è fare tutta la corsa. Et voilà ........... brum brum brum si accende benissimo.

Da guidare questa moto è facile, io non sono un Hondista e non ho mai fatto cross, ma l'asssetto voluto da Mossini mi piace, la moto assorbe le asperità senza scomporsi più di tanto, rimanendo comunque il fatto che le doti di stabilità qui aumentano con l'aumentare della velocità , sia sugli sterratoni, sia sui sassi smossi (che siano in piano o in salita) mentre nelle discese il davanti è stabile e non tradisce (complice anche l'Ohlins sullo sterzo) mentre il posteriore, tende a muoversi ma è facilmente controllabile con le gambe. Telaio Honda, quindi, inutile parlare della manegevolezza.

I freni sono Nissin e di meglio credo, parere personale il mio, non esista nient'altro nel mercato. Modulabilità con un dito sempre l'anteriore, mentre il posteriore è regolato che se si vuole bloccare la ruota, è necessario spingere più del necessario. La frizione, a filo, invece non sono riuscito a regolarla bene, staccava troppo vicino alla manopola.

La posizione di guida non è male, intendo il triangolo tra sella, manubrio e pedane. Per me un è pochino scomoda perchè io sono alto, Mossini un po' meno e poi ha la tendenza di tenere una configurazione strana, come ho scritto prima, il manubrio spostato il più possibile all'indietro e basso come inclinazione. Ma basta farci un attimo l'abitudine che, complice l'erogazione del motore e l'assetto non troppo duro, ci si comincia a divertire veramente.

All'accensione ed al minimo, il motore Honda non è silenzioso, non lo è mai stato. Ci sono sempre rumori strani, di motore, un po' come le Husaberg ma appena i giri escono dal range del minimo, tutto sparisce.

Al dare gas ho trovato un'erogazione strana, un mix tra il facilitare le uscite di curva, il dare potenza ai bassi regimi e dare invece tutto o quasi a metà regime. Non dimentichiamoci che parliamo di un 450, che da sempre è risultata la cilindrata più difficile da domare perchè risulta scorbutica quando si devono dare i cavalli. Questo motore invece và interpretato. Esempio:

- arrivo veloce, staccata e scalo le marce. Il motore non ne risente del cambio marcia nel senso che non ha rinculo (inteso come freno motore), la moto la si inserisce bene e si può dare gas anticipatamente ancora in piega, la centralina qui lavora bene nel non dare la potenza subito, la smorza ed il primo range di giri e come se avessi un controllo della trazione. Quando i giri però aumentano, diciamo prima di metà regime, si sente che la spinta aumenta, aumenta sino ad arrivare più o meno a poco oltre la metà dei giri disponibili in cui spinge molto. Sempre comunque in progressione, mai di botto. E' una erogazione che se stai tirando per fare il tempo, un po' ti spiazza perchè quando ti accorgi che stai ancora chiedendo potenza ma hai già quel che ti serve, è tardi nel mollare il gas, ne hai già troppa. E' come un volano, si deve interpretare e saper mollare un po' prima. A parte questo, spinge molto, non proprio silenziosamente (ma dentro nei limitie della fonometrica) e progressivamente. E' un buon 450, mi piace la sua erogazione anche se non dobbiamo dimenticare che è fatta per Mossini, un pilota da mondiale, quindi, và dosata.

Questa erogazione però, un po' smorzata sotto, per noi comuni mortali, non facilità sul brutto nel caso di dover partire da fermi in quanto la ruota tende a pattinare prima di dare trazione. Non so spiegare il motivo esatto, ma da fermo nel brutto, è necessario usare bene la frizione per compensare. Ma questa è una moto da tempo, per raccimolare i decimi di secondo, non dimentichiamocelo!!!!!

Alla classica domanda: "Ma tu la compreresti?" Se non fosse che sono uomo da oltre che mi piace la pistonata, sì la comprerei perchè mi ci divertirei molto, ma a questo punto, prenderei la 490 di Zanni.