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HARDRAGON

DIFFICILE, OSTICA PROIBITIVA

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HARDRAGON DIFFICILE, OSTICA PROIBITIVA

 

Promessa mantenuta! L’ HARDRAGON edizione 2022, la motocavalcata a squadre estrema coniata da Alberto Salvatori, Lorenzo Balestri, Luciano Tosi e  dal moto club Enduro in Appennino ha rivelato un volto e una formula very hard, strong….non per tutti! come già aveva anticipato a Soloenduro  l’ideatore.

Le evoluzioni della formula di gara hanno messo a dura prova i 90 gladiatori sulle 2 ruote artigliate che il 18 e 19 giugno hanno accettato la sfida che portava la firma hardragon e un menù ricco di insidie.

3 i giri da completarsi per un totale di 75 chilometri dove con il sigillarsi di ogni singolo circuito   si aprivano nuovi cancelli con ulteriori ostili difficoltà sia naturali che artificiali.

Fatica e sudore sono state le pietanze dispensate ai commensali , cibo digerito comunque benissimo perché il clima dell’hardragon è sempre quello di una gran festa, di divertimento dove non conta quante volte cadi, ma piuttosto quante volte hai il coraggio di rialzarti con il sorriso sul viso, dove il tuo compagno di squadra diventa fondamentale per proseguire la missione.

Immancabile la presenza di qualche straniero, già fidelizzato l’anno precedente,  che non ha voluto perdere l’occasione di misurarsi con l’hardenduro made in Italy

Riavvolgendo il nastro  della cronaca sportiva va annunciato che il  primo settore di 25 chilometri di difficoltà  “basic” è stato percorso dalla maggior parte dei piloti mentre il 2° settore “advance” ha flagellato i più! Pochi o meglio pochissimi hanno sfidato il  3°anello  denominato “Pro” e solo 2 centauri hanno superato il tratto extreme più complesso, preso a battesimo con il nome di “SKYLINE” e mettendo la parola fine all’hardragon

L’appuntamento con l’HARDRAGON è garantito anche per il 2023!

 

 

 

 

Testi di: Attila Pasi -Soloenduro.it-

PH: -Soloenduro.it-