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ENDURO STAGIONE 2021

Come non ricordare la ISDE Azzurra (parte1)

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ISDE 2021 L'ISDE ITALIANA
A Rivanazzano la Six Days iniziò con l'Azzurro!

Parte prima - Day1

Ci sono momenti che non vorremmo finissero mai, momenti che sono tanto belli quanto indimenticabili, che portano nei cuori delle persone orgoglio e felicità e la doppia vittoria della nazionale italiana alla 95° edizione dell’ISDE 2020/21 è uno di questi momenti. Tutti pensavamo, non succede ma se succede… E alla fine è successo, una doppia vittoria storica in casa, poteva andare bene ma nessuno pensava sarebbe andata così tanto bene. Nell’attesa della 96° edizione ripercorriamo i sei giorni che hanno portato la nazionale azzurra sul tetto del mondo.

Sei giorni, sei prove speciali al giorno a cavallo tra i sentieri di due regioni, Lombardia e Piemonte, questo è quello che aspetta gli oltre 700 piloti iscritti, suddivisi in 4 macrocategorie: World Trophy, Junior Trophy (Silver Vase), Women Trophy e Club Trophy; Queste 4 macrocategorie verranno a loro volta suddivise nelle consuete classi in base alla cilindrata utilizzata.

Tutte le squadre sono composte da tre piloti e la somma dei tempi effettuati nelle prove speciali da ogni pilota darà il tempo della squadra; Il World Trophy fa eccezione in quanto il team è composto da 4 piloti con la possibilità di scartare il tempo peggiore, quindi a fine giornata il pilota che avrà effettuato il tempo totale maggiore verrà escluso dal conteggio del tempo di squadra. L’importanza di schierare i migliori piloti è immediatamente chiara e i tecnici federali hanno il compito di selezionare ed allenare i componenti della squadra e di formare quello che potremmo definire “Dream Team”. La nazionale italiana ha schierato i propri top rider: Andrea Verona, Davide Guarneri, Matteo Cavallo e Thomas Oldrati saranno i 4 alfieri del World Trophy mentre Matteo Pavoni, Lorenzo Macoritto e Manolo Morettini sono stati selezionati per il Junior Trophy.

Day 1: Che i giochi abbiano inizio!  Puntuale come sono un endurista sa essere, la 95° edizione prende il via e fin da subito si svelano le carte in tavola, non c’è tempo per strategie e per giochetti, è di fondamentale importanza iniziare fin dal principio a “martellare” e portare a casa i migliori tempi in ogni speciale.

L’Italia parte subito forte, Matteo Pavoni (JT) si impone immediatamente su tutti i rivali facendo segnare il miglior tempo all’interno della speciale Casa Tui (Cross test sviluppato su tre prati) con un tempo di 8.25 minuti, Andrea Verona (WT) si prende la terza posizione assoluta mentre Lorenzo Macoritto (JT) la quarta; Anche Matteo Cavallo (WT) si prende una posizione nella top 10, collocandosi in sesta piazza. Il sogno inizia a delinearsi ma la consapevolezza di essere solo all’inizio tiene tutti con i piedi per terra. La prova speciale Maginot (Enduro test) è pronta ad accogliere i piloti e questa volta il suo migliore interprete è Jorge Garcia (Spagna WT), mettendo in luce come la vittoria finale sarà difficile da conquistare, dopotutto in pochi sono venuti a giocare. Gli azzurri non perdono troppo terreno e la seconda posizione di Andrea Verona (WT), la terza di Matteo Cavallo (WT) e la quinta di Davide Guarneri (WT) ne sono la prova.

Controllo orario, due click alla forcella e si passa alla prossima prova Val di Nizza (Cross test), in questa occasione il padrone di casa è lo svedese Mikael Persson ( Svezia WT) che si prende la prima posizione, rilegando Garcia in seconda piazza ed Andrea Verona in terza. Gli azzurri tornano a prendersi la prima posizione, Andrea Verona (WT) si porta a casa il miglior tempo di settore, ponendo così un ulteriore tassello a conferma della prima posizione provvisoria della squadra italiana; Anche Thomas Oldrati (WT) con la sua terza posizione assoluta nella prova speciala dà il suo contributo alla nazionale. Il letto del fiume Staffora si è tinto a festa e Andrea Verona (WT) è il primo ad arrivare al party, infatti si porta a casa la vittoria di speciale, Thomas Oldrati (WT) rinforza lo sforzo del compagno di squadra con una terza piazza nella classifica di prova, mentre Matteo Pavoni (JT) conduce egregiamente lo Junior Team con il quarto tempo. La Maginot viene riproposta e Andrea Verona (WT) sa come comportarsi e questa volta il miglior tempo se lo porta a casa lui, Thomas Oldrati (WT) continua a far segnare degli ottimi tempi grazie al terzo tempo di settore; Il team Junior Trophy viene sapientemente condotto da Matteo Pavoni che con una quinta posizione assoluta consolida la sua nazionale in testa alla classifica.

Manca solo una prova speciale alla fine della prima giornata, Casa Tui (Cross Test). Josep Garcia (WT) dimostra la propria bravura vincendo la speciale ma Matteo Pavoni (JT) sembra avere la giusta chiave interpretativa del tracciato e si conquista la seconda posizione; Matteo Cavallo (WT) si prende la terza piazza di settore mentre Lorenzo Macoritto (JT) la nona, consolidando la certezza che ormai la prima giornata è degli italiani.

Martina Riboni Soloenduro.it
PH Enzo e Andrea Danesi