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ALESSANDRO BOTTURI

Torna in testa all'Africa Eco Race

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ALESSANDRO BOTTURI VINCE LA 3. SPECIALE E TORNA IN TESTA ALL'AFRICA ECO RACE

Oued Draa – La seconda vittoria in questa 12. edizione dell'Africa Eco Race arriva nella terza speciale e consegna nelle mani di Alessandro Botturi la testa della classifica generale. Un tappa oggi fra le più lunghe dell'intero rally, per la precisione la seconda in ordine di lunghezza, impegnativa e comunque molto bella, che ha fatto incontrare ai piloti, lungo i 497 chilometri di percorso, davvero tutte le caratteristiche del Marocco. I sassi l'hanno fatta da padrone, costringendo i piloti a guidare per molto tempo in piedi, ma il cordone di dune dell'Erg Chegaga stamattina ha sicuramente fatto la differenza. Alessandro Botturi arriva al traguardo di Assa, al termine della terza prova speciale di questa 12. Africa Eco Race per primo ma poco lontano c'è Pal Anders Ullevalseter.

Il norvegese, partito in testa stamattina dopo la vittoria di ieri, ha perso i 4 minuti di vantaggio che aveva appunto in partenza e Botturi ha vinto quindi con un tempo globale di 5h.52'01”infliggendo un distacco a Ulleval di 4'13 e a Felix Jensen, compagno di squadra del norvegese e terzo al traguardo, 6'56”. Botturi ora comanda la classifica generale con un tempo complessivo di 10h24'49” e conduce i giochi con un vantaggio di 2'44” su Ullevalseter e 23'49” su Jensen. Al traguardo il pilota Yamaha era soddisfatto del suo lavoro e ovviamente, del risultato e calcolava subito velocemente il tempo della speciale: “Se si pensa che abbiamo chiuso una tappa da 497 chilometri in cinque ore e 50, togliendo i 15 minuti in cui siamo rimasti fermi al rifornimento...abbiamo fatto quasi 500 chilometri in 5 ore e mezzo, direi non male come media”. In effetti lui e Pal Anders sono andati veloci, come conferma Botturi “Sono partito concentrato e carico stamattina, dal bivacco di Mhamid e dopo circa 50 chilometri ho trovato Poskitt e dopo poco anche Pal Anders, sono rimasto dietro di loro perchè avevo avuto un piccolo problema con il road book, e sulle dune dell'erg abbiamo perso Lyndon e abbiamo continuato io e Ulleval che, devo ammettere, tirava forte. Al rifornimento abbiamo deciso di proseguire insieme fino al traguardo e così abbiamo fatto.

Ci siamo alternati in testa, per tirarci, e alla fine lui mi ha fatto passare e io sono rimasto davanti fino al traguardo. L'intenzione di entrambi era di staccare un po' gli altri piloti però ho visto che Felix Jensen stava venendo su bene e sapendo che era partito dietro di me non volevo che magari si potesse infilare fra me e Ulleval in classifica perchè domani voglio partire per primo e fare la mia strategia”. Soprattutto Botturi è contento di aver ritrovato il suo ritmo, quello che nei primi due giorni aveva un po' faticato a trovare: “Nei primi due giorni non sono andato forte, perchè risentivo ancora a livello psicologico della botta al Panafrica, ma oggi sono riuscito a scrollarmi di dosso questa sensazione e sono partito all'attacco, tenendo un buon ritmo. Inoltre ieri sera ho fatto lavorare un po' Max (Massimiliano Sant, il meccanico al seguito di Botturi) perchè avevo chiesto di cambiare il mono davanti e rimontare quello che avevo in precedenza, e la scelta si è rivelata azzeccata perchè mi trovo davvero bene”.

Domani quarta tappa e si va a Smara, città cara alla storia della Dakar in Africa: Smara infatti rappresentava l'ultima tappa prima di entrare in Mauritania negli anni Novanta e ad inizio 2000 e tutti la ricordiamo con nostalgia. 404,53 i chilometri complessivi da percorrere con partenza dal bivacco e una speciale da 385 chilometri: al termine un breve trasferimento di 19 chilometri porterà i piloti al bivacco