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RALLY POV

La realtà attraverso un semplicissimo messaggio Whatsapp

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Oggi vi racconto una storia di sport ed amicizia, una storia in grado di farti sentire la presenza di un destino perfetto sopra la tua testa.

Sono consapevole di essere un personaggio strano e per certi versi estremamente irrequieto. Tutti gli amici mi guardano sempre un po' storto per la mia irrefrenabile smania di darmi continuamente nuovi obiettivi ogni volta più ambiziosi e complessi.

E fu così che, tornato dal mio viaggio a Capo Nord in bicicletta, pensai immediatamente a prefissarmi un nuovo traguardo.

Ok, la bicicletta, ma per un motociclista quale può essere il Sogno più grande di tutti? La risposta arrivò come un fulmine: DAKAR!

In una serata d'Agosto, una singola parola scatenò dentro me un vero e proprio tripudio di emozione, energia e desiderio.
Beh, ci sta! “pensai tra me e me” hai quasi 30 anni e sebbene sia 4 anni che non tocchi una moto da Enduro, questo potrebbe essere il momento giusto per provare a realizzare il tuo Sogno sportivo più grande di sempre. Iniziai quindi a stabilire un budget e a capire quali potessero essere gli step necessari per la realizzazione del Sogno.

Dopo poche ore, tra numeri gare, di qualificazioni e serbatoi maggiorati, una voce dentro la testa cominciò a sussurrarmi una semplice parola: IMPOSSIBILE. E fu così che in quel momento di dissidio interiore decisi di prendere il telefono e mandare un semplicissimo messaggio Whatsapp:

“Ciao Alessandro, mi sono messo in testa di andare a correre la Dakar. Non è che avresti tempo per bere un caffè e darmi qualche consiglio su come approcciare a questo sogno?”. Che ci crediate o no dopo 5 minuti mi chiamò Alessandro Botturi al telefono dicendomi più o meno queste parole: “Hai da fare settimana prossima?!? Bene, allora vieni con me in Tunisia qualche giorno così potremo passare un po' di tempo insieme e potrai capire e respirare un po' di questo mondo chiamato Rally!” In un misto tra incredulità e gioia prenotai l'aereo e mi ritrovai dopo pochi giorni in volo verso la Tunisia con un maestro davvero davvero speciale.

Com'è andata? A questo punto del racconto faccio un passo indietro e lascio che siano le immagini e i colori della Tunisia a parlare al posto mio!

Un ringraziamento immenso ad Alessandro per la sua disponibilità e gentilezza e per essersi dimostrato un Campione nella vita prima che in gara!