Solo Enduro - la casa degli Enduristi italiani

sei in:  notizie  |  Prima prova del Trofeo RCM

Prima prova del Trofeo RCM

l’Enduro come piace a me.

pubblicato


Prima prova del Trofeo RCM
l’Enduro come piace a me.

Prignano sulla Secchia ha tenuto a battesimo la tanto attesa gara d'apertura del Trofeo RCM, organizzato dallo Staff del M.C. Il Monte, magistralmente capitanano dal pilota Dakariano Paolo Ceci.

Con Paolo e Sara Bioli ci eravamo visti alla prima prova degli Assoluti d’Italia a Carpineti e ascoltando le loro parole piene di entusiasmo per il percorso ideato  per la  prova di Prignano, ho chiesto loro di aver la possibilità  di partecipare alla gara come reporter, regolarmente iscritto nella categoria Ospiti 4t. Essendo la redazione di  SoloEnduro.it impegnata come Media Partner del Trofeo e conoscendo la mia passione per le belle gare di Enduro, la richiesta è stata accettata e Paolo mi ha stretto la mano con vigore dicendomi con fiera soddisfazione; vedrai Max, ti divertirai sul serio, fidati.

A questo punto perchè non correre con la mia Husqvarna Te 510 del 2010 per festeggiare il suo 10º compleanno, fedele compagna di gioco però ormai anacronistica con il passare degli anni con l'avvento di nuove tecnologie sempre più performanti. Ma d'altronde ci si può ancora divertire con moto di una certa età, l’importante mettere da parte ambizioni di classifica. Solo puro divertimento lontano dallo stress dei tempi da guardare al termine di ogni giro. In mio aiuto per rinfrescare un poco la mia vecchietta, arrivano  da Innovabox di Pietro delle cave con gomma posteriore Anlas EXTREME Soft da testare in gara con al suo interno la RiseMousse dedicata e la Gelande Sport di Cinzia Signori mi ha realizzato una sella alta e dura per le mie caratteristiche fisiche e la concessionaria Honda di Bergamo RS Moto, mi ha messo a disposizione il suo Tecnico Paolo Gigli, per un vigoroso tagliando  della moto. Premetto che con questa Husqvarna non avevo mai corso prima, avendola utilizzata solo nelle uscite con gli amici dopo l'abbandono dell'attività agonistica nel 2009, credo di averle fatto davvero un gran bel regalo di compleanno. L'onore delle tabelle con il numero di gara reale e la punzonatura sul telaio sono particolari che la gratificano e che la rendono finalmente orgogliosa di partecipare ad una vera competizione.

I giorni che mi separano dalle verifiche di sabato 18 luglio passano in fretta e la voglia di tornare in gara dopo la mia ultima apparizione in prova speciale del Trofeo Husqvarna di Viverone, ed il periodo buio della pandemia Covid-19 che ha imperversato in Italia e nel mondo, è davvero tanta.

Il Trofeo RCM Enduro Sport Fmi 2020 si rivolge a tutti gli appassionati di Enduro, sia amatoriali che si avvicinano alle loro prime competizioni, sia ai piloti più esperti che possono preparare al meglio la loro stagione agonistica. Questo in estrema sintesi il concetto del Trofeo ripreso dal testo che accompagna la brochure e che alla fine si rivelerà estremamente veritiero.

Mi ritrovo al paddock con per le O.P. che si possono fare anche la domenica mattina per evitare lunghe trasferte e spese di pernotto agli iscritti che arrivano da lontano, insieme appunto a tipologie diverse di piloti. Ci sono quelli “veri” che hanno visionato a piedi la Speciale e la commentano tra loro e quelli che invece sono alla loro prima gara in assoluto, magari non più giovanissimi che vogliono realizzare il loro sogno. Per quest'ultimi sono fondamentali i consigli di Sara che spiega come funziona una gara di Enduro, dalle verifiche alla consegna della tabella al via, fino a come segnarsi i tempi di percorrenza. Trovandomi nelle vicinanze e mantenendo il distanziamento come da decreto vengo coinvolto nei consigli su come affrontare il passo gara e come fare nel caso si venisse raggiunti sul percorso. Sorrido, pensando quando nel 1976 ero io a fare le stesse domande ai piloti che mi partivano vicino, fior di campioni di un’Epoca che si chiamava Motoregolarità, che mi guardavano con tenerezza e mi rispondevano in dialetto bergamasco inframmezzato da parole tipiche come, pota, acelera con una c sola, derf, che significa dagli gas, ol tirat, che era il controllo più temuto delle stesse speciali. Metto da parte il flash del ricordo e spiego che bisogna innanzitutto divertirsi, andando del proprio passo senza strafare e se raggiunti mantenere la tranquillità e farsi da parte alla prima occasione che le caratteristiche del percorso consentano.

Fatte le verifiche tecniche sono pronto a partire, veramente curioso di vedere se Paolo è stato di parola nell’approntare un percorso degno della migliore tradizione emiliana, che molto probabilmente vedrà disputarsi nel prossimo anno una prova del Mondiale.

Ok si parte e dopo 100 mt di asfalto sono già in fuoristrada con una veloce pietraia che mette subito in chiaro cosa sono venuto qui a fare: Il giro è di 29 km da percorrere quattro volte in un'ora e 15 minuti a giro con una speciale di tre km e mezzo non cronometrata al primo passaggio.

Il fondo cambia in continuazione passando da pietraie impegnative, a discese monotraiettoria dove prestare massima attenzione a dove mettere le ruote, passando per un greto del fiume che mi ricorda tanto i percorsi di Onore nella mia Valseriana. Nessuna traccia di asfalto se non per attraversare strade ben presidiate dalla protezione civile, per poi rituffarsi su e giù per le colline dell'Appennino Emiliano. A metà del percorso si arriva alla Prova Speciale che è tracciata in due ampi pratoni raccordati tra loro da una linea in sottobosco molto veloce e spettacolare con curve da quarta piena. Il prato è fettucciato con maestria ed offre curve in controtendenza in salita ed in discesa che mettono a dura prova le capacità tecniche dei piloti in gara ed io più di una volta sono andato in tilt cercando di andare oltre la maledetta sensazione di sentirmi troppo lento in curva con un leggero brecciolino che ti sposta sempre un metro più in là il punto di corda per eseguire una curva perfetta. Al fine prova trovo Attila Pasi speaker di gara che mi incita e nelle ultime due curve davanti a lui devo aver tolto qualche decimo al mio tempo...

Finita la speciale trenta metri di asfalto e poi ci si butta ancora nel bosco in discesa tra le colline e qui secondo me iniziava la parte più bella del giro. Una discesa infinita tra le carregge segnate fino al controllo timbro per poi ritornare a salire tra i sentieri che costeggiano i campi di fieno fino ad infilarsi in una parte finale fatta da mulattiera in salita e pietraia in discesa da togliere il fiato. Quattro giri per 120 km di totale fuoristrada, resi ancora più impegnativi per la durezza del terreno e per la polvere alzata dai piloti che si raggiungevano lungo il percorso. In più a rendere il tutto veramente faticoso per chi come me ha passato i sessanta, il caldo estivo che ha ricordato a tutti i presenti che siamo alle porte dell'estate.

Paolo Ceci è stato di parola e la gara a giudizio mio e di molti concorrenti è stata dura il giusto e godibile al massimo per chi ama il vero Enduro: i km di asfalto saranno stati al massimo 2 ma in totale pertanto non avevi mai il tempo di riposare un attimo. Bella bella bella, mi è piaciuta davvero tanto questa prima prova del Trofeo RCM anche se non nego che ho concluso abbastanza provato fisicamente dopo 5 ore filate in sella pur mantenendo sempre i 14/15 minuti di anticipo al C.O.

Che altro dire? Ah si, le classifiche: 24º nella Ospiti 4T ovviamente tra tanti piloti molto più giovani di me ma come più volte ribadito in precedenza e nei giorni pre gara, il risultato era l'ultimo pensiero di tutti quelli che hanno reso possibile questa nuova giornata da inviato in gara.

Per concludere vi starete chiedendo se mi è piaciuta questa giornata?

Paolo scusami, quando farai la seconda prova? Non è che ……

Un grazie particolare a innovabox . Anlas Capra EXTREME Soft - Just1 - Forma - RS Moto (BG)

 

Max Segale