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HUSQVARNA TE150i MY 2020

una moto per tutti

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HUSQVARNA TE150i my 2020

UNA MOTO PER TUTTI

La cilindrata "anomala" (un 2t da 143.99cc reali) e l’adozione dell’iniezione ne potrebbero fare, per un appassionato, un’incognita per un eventuale acquisto.

Abbiamo quindi cercato di capirla al meglio, portandola su tracciati veramente impegnativi e basti dire XTreme, per farvi capire in che luoghi l’abbiamo aperto le danze.  Abbiamo iniziato con il sole e finito con la pioggia, cosa volevamo di più per poterla provare a 360°?

Ore 9.30 il sole fa capolino dalla montagna, iniziamo bene. Dopo un veloce setting, per regolarla alle mie esigenze di guida, si parte. Comoda ed ergonomicamente ottima, bella filante e nessun impedimento nello scorrere sulla sella e convogliatori, la ciclistica del 125 abbinata a questo motore esaltano sin da subito la facilità e l’agilità della moto che può essere apprezzata al massimo sui percorsi impegnativi.

La 150i mette in condizione chi la guida di affrontare ostacoli che per un mezzo di questa cubatura potrebbero sembrare quasi insormontabili, ma dalla semplice sensazione alla realtà il passo è breve. Si capisce subito che dandole fiducia, il motore, che sviluppa una potenza gestibile, ti porta a superare ostacoli di importanza rilevante. Anche usando una marcia in più il mezzo non cede e la trazione, se ben gestita, ti mette raramente in crisi.

Ore 12,00 siamo in piena mulattiera inizia a piovere. Anche quando la pendenza si fa importante e una leggera patina di acqua e fango si fa sulle pietre il motore non risponde in maniera rabbiosa perché la potenza contenuta non da quelle “botte” che si riscontrano su una cilindrata superiore. Ovviamente il pilota dovrà cercare di interpretare questo motore, capirne l’erogazione della potenza e dargli fiducia, proprio per trarne il maggior vantaggio.

Nei casi in cui mi sono dovuto fermare perché non avevo, né la velocità tale da poter superare l’ostacolo, né avevo lo spazio per poter dare la giusta spinta, è bastato inserire la prima, far salire di giri motore pian piano per farla disimpegnare dalla situazione senza alcun problema.

Ore 13,30 ritorniamo in fondovalle ed un timido spiraglio di sole si rifà avanti. Sul veloce, l’abbiamo testata in un pistino ghiaioso, ed anche in questo caso è risultata agile e pronta al cambio di traiettoria; la mappatura 1 qui da il meglio di se. In campo agonistico, la differenza tra lei e una 250 non è concorrenziale e nemmeno la vogliamo paragonare, in quanto tale cilindrata è penalizzata in ambito “gara” e nel farla correre contro una 250 si troverà a dover arrancare per starne al passo.  Se però uno si vuol divertire, facendo anche enduro vero, con questo mezzo si può levare delle belle soddisfazioni, la leggerezza e il motore sono il suo punto di forza. Il divertimento? non dobbiamo augurarlo, perché ci sarà sicuramente.

Il motore della TE 150i è un vero e proprio gioiellino. L’iniezione ereditata dalle sorelle maggiori, la rende quasi una “ognitempo” , la carburazione è sempre a punto su qualsiasi terreno o altitudine e il dimenticarsi flaconi o flaconcini di olio per fare miscela è una comodità.
Nonostante la sua piccola cilindrata, questo motore ha degli ottimi bassi che permettono, anche sui tratti più impegnativi, di inserire una marcia superiore e di poterlo controllare per ottenere la massima trazione. Ottima e ben distribuita, secondo me, la rapportatura a sei marce. L’unica accortezza è quella di scaldare bene il motore prima di aprire il gas a manetta. Comodo l’avviamento elettrico, in special modo nelle situazioni di equilibrio precario.

La frizione èsempre pronta e modulare e la si può apprezzare sui tratti impervi dove il suo utilizzo viene messo a dura prova.

L’impianto frenante Magura con disco da 260 di Ø sull’anteriore e 220 sul posteriore, risulta ben equilibrato specialmente sull’anteriore, dove si è sempre comportato in maniera ottimale senza mai mettermi in difficoltà.

Il telaio è realizzato in acciaio al cromo-molibdeno, con tubi idroformati, tagliati al laser e saldati con sistema robotico per assicurare la più alta precisione e qualità aiutano questa 150 a iniezione a mantenere tutte le premesse delle sue sorelle. Agilità, controllabilità e leggerezza sono le doti che ne esaltano ancor di più la semplicità nella guida.

Bello Il telaietto in materiale composito che da all’estetica della moto un tocco particolare. Comoda l’impugnatura sagomata, anche se un po’ “piccola”, per facilitarne la presa in caso la si debba spostare tra i solchi o in mulattiera.

La forcella XPLOR da 48 Ø risulta essere morbida al punto giusto, tanto che basta una leggera regolazione per riuscire a trovare quasi subito un buon setting personalizzato, ottime insomma per l’utilizzo per il quale è stata concepita questa moto. Si nota, specialmente in discesa, l’affondo ben sostenuto pur restando abbastanza comode; tecnicamente parlando, il nuovo pistone centrale, assicura uno smorzamento più costante e la nuova taratura consente alla forcella di lavorare sin da subito.

Il monoammortizzatore WP XACT, con la taratura di serie, risultava essere per me un po’ morbido e per portarlo alle mie esigenze, oltre alle classiche regolazioni, ho dovuto agire sulla ghiera di precarico, per renderlo un poco più sostenuto, cosa che mi ha permesso di rendere il setting ottimale sulla moto. Dopo questa operazione il mezzo ha ridotto al minimo la sensazione di saltellamento posteriore sui tratti molto accidentati e veloci e allo stesso tempo la forcella ha dato ancor più il meglio di se.

Molto belle Le piastre da 22 mm lavorate CNC e anodizzate nere.

La mappatura 2, quella “più dolce” è stata la mia preferita per la maggior parte del test, proprio per affrontare al meglio il terreno scivoloso ed impervio. La potenza sviluppa una trazione controllabile che fa ben gestire il mezzo anche nelle situazioni più estreme. La mappatura 1, la “Racing”, fa notare la classica esplosione, anche se non così accentuata come su una 125, nei tratti veloci e da fettucciato. Divertentissima, specialmente per me che amo questi motori di piccola cubatura. Il consumo di questo propulsore è contenuto e permette tranquillamente di godersi la giornata.

In conclusione, potremmo dire che l’abbiamo provata sul serio, che l’abbiamo maltrattata, potremmo anche dire che l’abbiamo spremuta sino a grippare, ma ci fermiamo dicendo che l’abbiamo provata per capirla e poterla portare al suo limite massimo. Per questo posso asserire che la TE150i risulta essere la moto adatta all’amatore che si vuol divertire e che ama portare il proprio mezzo al massimo delle sue capacità, e perché no… anche all’agonista che accetta sfide impegnative.

 

 

 

DATI TECNICI

MOTORE

  •          Cilindrata143.99 cm³
  •          Costruzione1 cilindro, motore a 2 tempi
  •          Alesaggio58 mm
  •          Corsa54.5 mm
  •          Avviamento a Starter elettrico
  •          Cambio 6 marce
  •          Frizione DDS multidisco in bagno d’olio, comando idraulico Magura
  •          EMS Continental EMS

TELAIO

  •          Costruzione Telaio a traliccio centrale con doppia culla acciaio 25CrMo4
  •          Sospensione anteriore WP-USD Xplor 48
  •          Sospensione posteriore Ammortizzatore WP con rinvio
  •          Escursione anteriore300 mm
  •          Escursione posteriore300 mm
  •          Freno anteriore Freno a disco
  •          Freno posteriore Freno a disco
  •          Diametro disco freno anteriore260 mm
  •          Diametro disco freno posteriore220 mm
  •          Catena X-Ring 5/8 x 1/4"
  •          Inclinazione cannotto di sterzo63.5 °
  •          Altezza minima da terra360 mm
  •          Altezza sella950 mm
  •          Capacità serbatoio (circa)8.5 l
  •          Peso senza carburante99.6 kg

PREZZO:
€ 9.105,00 - Prezzo di listino al pubblico, IVA inclusa, franco concessionario.

Stefano Passeri
Soloenduro.it

Foto e video Enzo Danesi