Solo Enduro - la casa degli Enduristi italiani

sei in:  notizie  |  BETA RR 125 racing my 2020

BETA RR 125 racing my 2020

Un ottavo di litro nata per l'enduro

pubblicato


TEST BETA RR 125 racing my2020

 

 

Giornata soleggiata quella del test della nuova BETA 125 RR racing

Eccomi a testare per Soloenduro.it la nuova RR RACING 125 MY 2020, la versione pronto gara di casa Beta. L’ottavo di litro di Rignano sull’Arno, risulta accattivante ed esteticamente molto bella. Il modello racing monta tutti gli accorgimenti che la rendono un mezzo costruito per le competizioni.  Nonostante qualche giorno prima del test, la pioggia avesse reso viscido il terreno, la temperatura è quasi primaverile e ci ha permesso di valutare in maniera ottimale il mezzo, nonostante fossimo nel pieno dei giorni della merla.

Cominciamo parlando di qualche dato tecnico

FORCELLA:
La 125 racing monta come tutte le sorelle pronto gara, forcelle KAYABA a cartuccia chiusa da 48 mm di Ø.  Progetto questo, sviluppato direttamente in collaborazione tra le due aziende per riuscire a creare un prodotto ad hoc. Nuovo il disegno dei piedini e le molte parti interne anodizzate, rendono l’attrito e lo scorrimento ridotto al minimo e le tarature dedicate la rendono un mezzo veramente competitivo. Bello e comodo il perno ad estrazione rapida per il cambio ruota.

MONO AMMORTIZZATORE:
Il mono ZF da ø 46 mm ha una nuova taratura: il setting è stato affinato e consente di sfruttare al massimo le caratteristiche del nuovo telaio.

MOTORE
Il Motore è il vero punto di forza di questo mezzo, i suoi 124.8 cc sviluppano una buona potenza (35cv) che risulta molto divertente e ben gestibile, il propulsore eroga già una buona potenza ai bassi,  che si riescono a sfruttare ottimamente sui tratti più impegnativi. L’abbiamo messa alla prova su un terreno difficile e vario e posso dire che non ci ha deluso. La sensazione che questo propulsore trasmette guidandolo è di gestibilità, rendendolo adatto proprio per i giovani piloti che desiderano cimentarsi nelle competizioni.

IMPIANTO FRENANTE
Ottima la scelta di Nissin, che con un disco anteriore da 260 e una pinza a doppio pistoncino ed un posteriore da 240 con pinza a pistoncino singolo, danno una frenata sicura ed efficace su qualsiasi terreno.

SENSAZIONI ALLA GUIDA:
La forcella alle alte velocità risulta leggermente morbida anche se assorbe in maniera ottimale le asperità del terreno, il susseguirsi repentino di buche e canali impongono una guida più attenta, con un piccolo intervento sull’idraulica il problema scompare. Nell’insieme la guida, risulta piacevole e non stancante specialmente sui lunghi tratti. Il monoammortizzatore dopo averlo regolato per il mio peso anche nel precarico è risultato ben sostenuto e si è comportato in maniera ottimale su tutti i terreni, non ha mai messo in crisi la stabilità del mezzo. Agile e leggera nei cambi di direzione e sui tratti più impegnativi di mulattiera. Buono lo scorrere sulla sella e l’impostazione di guida in piedi viene naturale, consiglio l’uso di riser al manubrio per i piloti più alti di 1,70. La forma del serbatoio è filante anche se verso la fine risulta un poco largo e lo si nota sui passaggi stretti, nessun ingombro o appiglio particolare nello scorrimento delle gambe su di esso. Nell’insieme risulta ben curata nei dettagli ed ergonomicamente ottima. La sella è abbastanza dura, forse per me un poco troppo, ma la sua consistenza fa percepire ogni piccolo spostamento e reazione della moto e la rende un tutt’uno con essa.

 

 

Tre i terreni della prova
Pista di ghiaia e sabbia - strada veloce - mulattiera tosta.

Per ambientarmi alla moto, ho iniziato portandola su una strada sterrata con fondo sconnesso e irregolare, bella veloce con curve in salita e discesa. Buona l’impressione di guida e del telaio, che risulta maneggevole e allo stesso tempo stabile, frenata sempre pronta e modulabile.  Ottimo l’allungo, che risulta utile oltre che divertente nel giocare con la rapportatura ben distribuita. Nei tratti veloci la coppia si sviluppa bene, portando il motore al massimo dei giri senza troppa fatica.  E' su questo terreno che avrei voluto una forcella un poco più sostenuta.

Pista di ghiaia e sabbia:
In questo caso l’utilizzo del cambio diventa essenziale. La moto anche se leggera nel pistino tenta ad affondare nella sabbia e ghiaia, in uscita curva i bassi del motore aiutano ad uscire da queste situazioni, impedendo di far buca nell’accellerata, un metro o due e il gas aperto con un colpo di frizione e via a fuoco. Qui mi sono divertito veramente, l’ergonomia del serbatoio mi è risultata un filo ingombrante nei passaggi sotto paletto e in curve strette, ma a fine giornata quasi non me ne accorgevo più.  Le sospensioni in questa situazione hanno reagito bene. Buona la forcella che qui ha fatto un ottimo lavoro, notevole il posteriore che non si è mai affossato mettendo in difficoltà la trazione.

Mulattiera impegnativa:
Questo è il suo habitat naturale. Leggera e maneggevole in salita, motore che ai bassi regimi tiene e che si fa gestire in maniera ottimale sino a metà giri, non serve farlo andare oltre la coppia, basta mantenere velocità e cambiare marcia e lui ti porta dove vuoi, essere decisi nell’affrontare l’ostacolo e se si vuol fare il “tempo”, beh, allora devi spalancare e guidarla con decisione agonistica, è fatta per quello. Ottima la trazione sul terreno.
In discesa bisogna mantenere una guida grintosa, attenta, il freno motore è da cilindrata e si arriva rapidamente a velocità importanti. Mani ben salde sul manubrio e alleggerire l’anteriore.

Riassumendo, la piccolina ha tutte le carte in regola per chi vuol divertirsi ed avere una moto performante. Per un utilizzo competitivo, bastano dei piccoli accorgimenti personalizzati e si ha a disposizione un mezzo veramente, veramente racing.

Buon divertimento

Test:  Stefano Passeri
Video e foto: Enzo Danesi - Soloenduro.it

 

Qualche dato in più

TELAIO
ACCIAIO AL MOLIBDENO CON DOPPIA CULLA SDOPPIATA SOPRA LUCE SCARICO

INTERASSE
1477 MM

LUNGHEZZA MASSIMA
2167 MM

LARGHEZZA MASSIMA
815 MM

ALTEZZA MASSIMA DA TERRA
1270 MM

MOTORE
TIPO MONOCILINDRICO 2 TEMPI, RAFFREDDATO A LIQUIDO

ALESAGGIO
54 MM

CORSA
54,5 MM

CILINDRATA TOTALE
124,8 CC

POTENZA
35cv

RAPPORTO DI COMPRESSIONE
15:1

VALVOLA SCARICO
SISTEMA BPV

AVVIAMENTO
A PEDALE

ACCENSIONE
AC KOKUSAN – CDI DIGITALE

CANDELA
NGK BR9ECMVX

SISTEMA ASPIRAZIONE
LAMELLARE NEL CARTER

LUBRIFICAZIONE
MISCELA

CARBURATORE
KEIHIN PWK 36

FRIZIONE
DISCHI MULTIPLI IN BAGNO D’OLIO CON ARCHITETTURA INVERTITA

TRASMISSIONE PRIMARIA
Z.23/73

CAMBIO
6 MARCE

TRASMISSIONE SECONDARIA
A CATENA

OLIO CAMBIO
SAE 10W/40

CONSUMO L/100 KM
3,3

EMISSIONI CO2 [G/KM]
76,2

Prezzo: 8.490 €

 

Componentistica speciale 125

-          Perno ruota anteriore ad estrazione rapida:

-          Paramani Vertigo.

-          Pneumatici Metzeler Six Days: una garanzia nel fuoristrada

-          Piastre sterzo anodizzate nere.

-          Pedane poggiapiedi in ergal nere

-          Tendicatena in ergal rosso.

-          Corona con anima in alluminio anodizzato e dentatura in acciaio

-          Sella racing con taschino portadocumenti.

-          Leva cambio e pedale freno posteriore anodizzati neri.

-          Tappo olio cambio, tappo olio motore e tappo filtro olio in alluminio anodizzato rosso.

-          Grafiche Racing ed adesivi cerchi rossi.

-          Nuova espansione scarico: migliora la prestazione su tutto l’arco di utilizzo, in particolare ad alti rpm, dove fornisce un maggiore allungo.

-          La 125 RR racing non monta il miscelatore automatico.