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HONDA CRF 450 RALLY RSmoto

Simone Agazzi ...Dall’Africa con furore!

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HONDA CRF 450 RALLY RSmoto Limited Edition

Simone Agazzi ...Dall’Africa con furore!

Ci sono tante moto particolari nel mercato fuoristradistico, che quando vengono presentate suscitano nel folto pubblico di appassionati un enorme interesse. Tra queste una fetta se la prendono le moto da “deserto”, quelle serie limitate che vengono prodotte dalle aziende per accontentare le richieste di chi è interessato, il più delle volte, a partecipare a gare come la Dakar o l’Africa Eco Race.

Sono moto derivate strettamente da quelle dei piloti ufficiali che le collaudano tutto l’anno e poi le spingono al massimo per aggiudicarsi la vittoria in queste durissime competizioni. Ma essendo “perle rare” è molto difficile riuscire ad averne una, anche perché spesso sono già quasi tutte prenotate ed i prezzi sono molto alti.

Prezzi giustificati dalla cura e dall’elevata qualità costruttiva, ma comunque non alla portata di tutti gli appassionati che sognano di avere in garage una “dakariana DOC”.

Fino ad ora è stato così ma… ma ora nasce un nuovo progetto, nato dalla forte passione per le gare africane, di Simone Agazzi, titolare della concessionaria RS Moto di Bergamo. Simone, insieme al suo gruppo di tecnici, capitanati da Paolo Gigli, è partito da una Honda CRF 450 RX di serie ed attorno le ha costruito tutto quello che serve per essere competitivi in gare come l’Africa Eco Race.

La prova è stata “colta al balzo”! Il giorno prima era sotto torchio in un altro test ed, alla nostra richiesta di poterla utilizzare il giorno successivo, il team RS Moto si è rimboccato le maniche ed ha lavorato tutta la sera e la mattina successiva per potercela consegnare, come fosse pronta per una gara, alle 8:30 , ma non solo, ci hanno messo addirittura a disposizione il loro furgone tutto kittato, così durante il tragitto ci siamo sentiti un po’…dakariani anche noi!

Sorge subito la domanda: dove la testiamo? E’ una purosangue da pistoni africani, da dune immense. Ma qui siamo nel nord Italia…difficile trovarle! Scartiamo subito la pista da motocross, sicuramente bella per le foto ma non idonea a capire di cosa sia veramente capace. La mulattiera meno che meno…difficile trovarne in Africa! Allora decidiamo per una location conosciuta, dove sono presenti veloci stradoni con ampie curve, dove poterla sfruttare a pieno e valutare il lavoro effettuato dai tecnici.

Arrivati sul posto, la scarichiamo subito ed una volta messa sul cavalletto cominciamo a valutarla visivamente.
L’impatto estetico è eccezionale! E’ una vera moto da Dakar, con quei grandi serbatoi di benzina, indispensabili per fare centinaia di chilometri sulla sabbia durante le lunghe prove speciali. Sono quattro, due in alluminio e due in carbonio, i due all’anteriore da 10 litri l’uno, due al posteriore da 6 litri l’uno. 32 litri, una bella quantità di benzina che si va aggiungere ai 153 kg di peso della moto a secco; litri che però sono disposti in modo da non sbilanciare il comportamento della moto ed una volta alla guida si fanno sentire relativamente poco, a meno di non doverla alzare da terra dopo qualche appoggio.

La torre portastrumenti è bellissima e completa di tutti gli accessori indispensabili per correre una gara in Africa. Ha un aspetto solido, ma l’utilizzo di materiali pregiati fanno si che abbia comunque un peso contenuto.

Continuando la nostra ispezione pre-prova, notiamo tante altre accortezze che la differenziano dalla 450 RX da cui nasce. Monta anteriormente un radiatore dell’olio che aumenta la portata a 1,3litri, tutto a garanzia di temperature meno elevate del gruppo propulsore. Sempre per favorire un’ottimale temperatura anche durante gli utilizzi più gravosi, troviamo due bellissimi radiatori maggiorati che portano mezzo litro di liquido in più rispetto agli originali e sui quali è montata una grossa elettroventola.

Il paracoppa in carbonio è molto ben raccordato con i grandi serbatoi in alluminio anteriori. Contrariamente a quello che succede su altre moto africane, oltre all’azione di riparare i carter da urti con pietre o similari, ha anche al suo interno un piccolo ripostiglio per gli attrezzi, ma non la consueta riserva di acqua obbligatoria nelle gare africane. Il serbatoio dell’acqua in questa moto è stato ricavato all’interno del forcellone posteriore, una caratteristica che fa si che gli ingombri possano diminuire ed il baricentro abbassarsi, tutto a guadagno della facilità di guida.

Posteriormente notiamo subito l’utilizzo di una ruota con mozzo dotato di parastrappi, un must sulle moto da rally, che aiuta a trasmettere il minor numero possibile di sollecitazioni alle parti meccaniche. Gommona da 140 Golden Tyre al posteriore, dotata di camera d’aria rinforzata come indicato dal codice della strada.

Altra caratteristica tipica di questa tipologia di moto è lo scarico basso, che passa sotto la culla del motore e risale con il silenziatore nella parte posteriore. Si tratta di un LM in acciaio con un grosso foro di uscita del silenziatore, che fa si che il sound sia davvero poderoso!

All’anteriore invece spicca un nuovo disco freno da 300mm, sviluppato dalla NEW FREN che, unito alla performante pompa Nissin già di serie, garantisce spazi di arresto contenuti senza rischiare pericolosi bloccaggi della ruota.

Un’altra chicca è la sella dotata di sgancio rapido, una caratteristica molto importante in caso di assistenze veloci.

Degne di nota anche alcune accortezze Racing. Attorno a tutta la moto sono disseminate parti di ricambio fissate con delle fascette di plastica, pronte per essere utilizzate in caso di rotture o cadute durante le prove speciali: dischi frizione sui radiatori, pedalina della messa in moto nel paracoppa, leve di comando sulla torre, più altre chiavi inglesi sparse qua e là!

Terminata la fase statica, monto in sella ed inizio la prova, accompagnato dal rumore dello scarico che tuona vigoroso da dietro! La prima sensazione è che il comportamento del motore sia molto diverso dalla RX da cui deriva e che ho potuto recentemente testare. E’ più lungo, meno copioso ai bassissimi giri, ma capace di fornire un allungo ed aumento di potenza molto lineare e quasi infinito. Sebbene sia un cinque marce, grazie a quest’allungo, si riesce a tirarle tutte ed a raggiungere velocità elevate in poco tempo, per poi poter mantenere medie elevate dove lo spazio lo consenta.

Una volta presa velocità, dimostra quale sia la sua caratteristica migliore, quella che ho trovato veramente perfetta: la stabilità. Non tradisce, nessuna imbardata improvvisa, nessun sbacchettamento all’anteriore, anche quando, in una forte staccata, che ho ripetuto più volte, ho cercato di esagerare, complice qualche sasso piantato un po’ ostico.

Si è sempre comportata molto bene, dando la sensazione di essere abbondantemente dentro più lei ai suoi margini che io ai miei! Probabilmente questa sensazione di sicurezza è data dalla presenza dell’ammortizzatore di sterzo Ohlins, ma anche da una curata messa a punto del reparto sospensioni. Nessuna grossa modifica, in quanto sono le stesse di serie della RX, ma anche qui i tecnici hanno lavorato tantissimo ed hanno raggiunto un equilibrio praticamente perfetto, in piena sintonia con quello che il pilota richiede ad un mezzo del genere.

Come per altre moto con serbatoi così capienti, richiede una guida spesso in piedi, in modo da poterla stringere bene con le ginocchia e, complici anche le pedane allargate, risulta centrata perfettamente, tanto che spesso sembra così facile effettuare qualche derapatona di lunghezza esagerata con estrema semplicità. Una volta seduti, comunque, si hanno 20 litri in mezzo alle gambe e non si può pretendere di poter portare molto avanti il peso in curva.

In definitiva, posso dire con certezza di essere stato molto soddisfatto nel compiere questo test. Partire da un’ottima moto come la CRF 450 RX - 2019 e creare questa Rally deve essere stato un lavoro molto difficile, ma il risultato è stato veramente ottimo. Questo è un mezzo da Dakar, completo e rifinito con cura, che l’appassionato sognatore di infinite distese di sabbia può farsi allestire dal reparto corse RS Moto di Simone Agazzi e costa, chiavi in mano, 19.990,00€, comprensiva di tutti gli accessori elencati nel test.

Una volta presa l’unica cosa da fare è prenotarsi un bel periodo di vacanze e prepararsi a vedere tanta… tanta sabbia, lei non vede l’ora!

 

Niccolò Pietribiasi per Soloenduro.it

Foto Enzo Danesi

 

Kit

1 serbatoio dx ant. in alluminio 10litri
2 serbatoio sx ant. alluminio 10litri
3 serbatoio dx post 6 litri carbonio non alluminio come citato erroneamente in un primo momento
4 serbatoio sx post 6 litri carbonio 
5 paracoppa carbonio con porta attrezzi
6 serbatoio acqua nel forcellone
7 scarico basso acciaio LM con fondello in carbonio
8 ruota posteriore con parastrappi
9 ruota ant con disco New Fren da 300mm
10 gomme golden tyre
11 pedane allargate
12 radiatori maggiorati
13 ventola radiatore
14 radiatore dell olio
15 taratura sospensioni
16 torre completa
17 roadbook Migtec
18 trip Rns
19 blocchetto comandi strumentazione al manubrio
20 sella a sgancio rapido
21 paramani circuit
22 set grafiche
23 pignone 15
24 corona 45