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Test Haibike Xduro Nduro 8.0 2017

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Test Haibike Xduro Nduro 8.0 2017

Qualche anziano frequentatore del forum si starà chiedendo che fine ho fatto, vista la mia latitanza di qualche anno da queste pagine.

La risposta è che dopo 33 anni di attività motociclistica ho deciso di appendere il casco al famoso chiodo ma per calzarne uno simile e più leggero, più aerato e fresco, a volte anche senza mentoniera. Anche il resto dell'abbigliamento che indosso ora non si discosta molto da quello che usavo fino a pochi anni fa in moto, anzi in certe sessioni uso proprio le stesse gomitiere e para ginocchia di una volta.

Anche il mezzo d'acciaio che cavalco ora è leggermente diverso, pur mantenendo due ruote, un manubrio, un motore e sospensioni. Dai, lo si è capito che sto parlando di E-BIKE

Nella fattispecie ebike da enduro, dalle sospensioni a lunga escursione.

Non poteva che essere altrimenti. Grazie a questa tipologia di ebike sto rivivendo emozioni remote, di quando andavo in moto, emozioni sbiadite dagli anni che incalzano e dalle tante, innumerevoli avventure.

Le uscite in solitaria, ma anche in gruppo con sosta in trattoria, le infangate come se non ci fosse un domani, la neve, le notturne, gli amici che si perdono, quello che cade, quello che armeggia coi click della forca perché "oggi proprio non ho feeling", la gomma buca, la bagarre sull'ultima pietraia al ritorno, poco o nulla è cambiato!

Un tempo si dava un occhio alla riserva, ora al display che indica la batteria residua, eh l'evoluzione!
Il passaggio dalla moto alla ebike nel mio caso è stato del tutto graduale, passando anche dalla mtb tradizionale che uso tutt'ora.

Oggi posso dire di fare enduro quasi come una volta, non trovo differenze abissali con la moto, d'altronde la ebike in pochissimi anni ha avuto una evoluzione tecnica esponenziale, sospensioni, freni, geometrie del telaio permettono di percorrere single trak o buttarsi a capofitto da certe pietraie proprio come si farebbe con una moto da enduro. Per la risalita, il motore elettrico volendo, aiuta parecchio mentre per i masochisti è possibile salire col cuore in gola sezionando dal manubrio una modalità più soft.

Il mercato delle ebike è in continua evoluzione e sforna novità ogni pochi mesi, i grandi marchi produttori fanno a spallate con soluzioni tecniche, anche alquanto diverse tra loro, in fatto di: geometrie, posizionamento mono, cinematismi, carri posteriori e diametri e sezioni ruote.

Proprio un mondo tutto da scoprire.

Per questo primo test abbiamo scelto come location il Parco naturalistico di Manerba del Garda, una cornice meravigliosa per questa presa di contatto.

L'opportunità di testare la Haibike Xduro Nduro 8.0 2017 mi tiene un po' in apprensione fin dal giorno precedente.

Lei è bellissima e le immagini parlano da sole, noi per il test, abbiamo provveduto a coprirla in vari punti con materiali di fortuna, non volevamo rovinarla troppo, consci di quello a cui sarebbe andata incontro.

In effetti non l'ho risparmiata, più il gioco si faceva duro e più lei rispondeva con ancora più fame di sassi, un caterpillar!

L'ho trovata più svelta e maneggevole della mia abituale ebike nel misto stretto, proprio per questa caratteristica credevo che peccasse in stabilità sul veloce sconnesso, ma mi sono dovuto ricredere.

Ottima la forcella ultra regolabile, una Fox ad aria 180mm di escursione per 36mm di diametro, progressiva il giusto e bella burrosa sulle minime asperità. Anche con qualche piccolo salto l'or, si è fermato a 1,5 cm dal fine corsa… Perfetto.

Lo stesso dicasi per il mono dello stesso produttore, FOX Float X2 Performance, con la possibilità del bloccaggio quasi totale per evitare il tipico "bobbing" nelle risalite asfaltate. Sospensioni alquanto sprecate per un semplice uso amatoriale.

Il motore Bosch CX è ben conosciuto nell' ambiente ed è una sicurezza, forse è leggermente rumoroso, ma nulla di esagerato. Lievemente brusco nelle ripartenze da fermo ma piacevole e ben domabile, con un buon carattere!

Il computerino in dotazione ha quattro modalità di erogazione della potenza: Eco, Tour, EMTB, e Turbo. Un endurista le chiamerebbe mappature. La modalità eco riesce a far percorrere all’utente circa 100 km, la Tour 60/70 la EMTB varia in base al terremo e alle asperità affrontate, quindi bisogna tenere d’occhio l’indicatore, diciamo che la percorrenza si aggira attorno ai 40 /50 km. La Turbo invece, la più spinta delle modalità, fa percorrere circa 29/35 Km.  Per il test ho quasi sempre utilizzato la modalità "EMTB", che regola in automatico la potenza espressa dal motore, in funzione di quanto si spinge sui pedali, (120% 300%) una comodità ed un pensiero in meno quando si alternano percorsi dalla morfologia diversa, dove si è già occupati a maneggiare: freni, cambio e il telescopico della sella! A proposito, quest'ultima, il telescopico, è d’una comodità sconvolgente, non potrei più farne a meno, unico neo durante la prova, era il manettino del comando telescopico posizionato a destra, mentre io sulle mie bike l'ho a sinistra, nelle fasi più concitate mi è capitato di abbassare la sella invece di cambiare rapporto.

Prima di partire avevo invertito le leve dei freni (uso l'anteriore a destra come sulla moto) e posizionato sella e pedali e sono partito così, dimenticandomi di sistemare il manettino...poco male, mea culpa.

La bicicletta non ha un tendicatena classico, ma un pignoncino infulcrato sul perno di congiunzione telaio/forcellone, quasi come un perno coassiale (vedi pignone coassiale Husqvarna /BMW 2011), che fa disegnare un trapezio alla catena e che passando da corona, pignoncino, cambio e deragliatore, riesce a tenerla sempre in trazione perfetta, fungendo anche da guida.

I freni marca Magura sono ben dimensionati, diametri 203 anteriore e 180 posteriore rendono la frenata precisa e sicura, possiamo dire perciò che bastano ed avanzano!

Cercando di evidenziare i difetti punterei il dito sulla gomma posteriore, in diverse occasioni sulle rocce in salita anche se asciutte tendeva a sgommare e perdere aderenza.

Ultimo nota il peso, dichiarato di 23kg, assolutamente nella norma per la tipologia.

Enzo, a quando il prossimo test? Ci ho preso gusto!

Un ringraziamento particolare a Ruota Libera

 

 

Zoppellaro Willy (WillyZop per i Soloenduristi)