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TEST HONDA REDMOTO MY 2019

La prova dei nuovi modelli Honda RedMoto

pubblicato


TEST GAMMA HONDA CRF RX/XR RED MOTO

 

Capita che a volte ti arrivino delle telefonate strane. Numeri con prefissi internazionali improbabili…e cosa fai…di solito non rispondi…chissà chi o cosa si potrebbe presentare dall’altra parte della linea…

Poi vai a guardare cos’è quel prefisso…+56…è il Cile. Ma in Cile c’è Enzo! Enzo Danesi di Soloenduro è la a seguire la Six Days, anzi…la Six Days è finita! Enzo mi sa che sta facendo un po’ di ferie!

Cosa vorrà? Riappare la chiamata e rispondo. Mille saluti, mille racconti su quello che è successo alla ISDE e poi il punto, il perché della chiamata. C’è un’urgenza, Soloenduro è stato invitato a provare la gamma CRF di Red Moto ma essendo in Chile Enzo se n’è accorto solo…due giorni prima! I tempi stringono, bisogna trovare il tester e quindi…se soloenduro chiama, non si può dire di no!

Do la mia disponibilità, carico in fretta tutto quello che serve e la sera successiva parto con il mio furgoncino alla volta di Genova con la voglia e la curiosità di provare queste moto che a detta di molti sembrano essere eccezionali!

A fine novembre trovare una giornata di sole ed una temperatura gradevole è cosa rara, ma la prova della gamma Honda CRF di Red Moto è stata baciata dalla fortuna!

 Sulle alture genovesi nel comune di Ceranesi, nei pressi del Santuario della Madonna della Guardia, è situato il Propark Enduro, una struttura che propone una bellissima pista da cross naturale ed un percorso ad anello di enduro in sottobosco.

Ed è proprio in questo secondo settore che si è svolta la prova della nuova gamma enduro della casa alata.

LA CRF è ormai da anni uno dei prodotti più performanti nel panorama delle moto specialistiche, lo dimostrano le vendite ed i risultati nelle gare a cui prende parte.

RedMoto, capitanata dal responsabile commerciale Michele Berera, ci ha accolti con una struttura di tutto rispetto. Il bilico del mondiale di enduro e, sotto la grande tenda, presenti le moto pronte per il test dei giornalisti, due per ciascuna cilindrata ed un meccanico per ogni moto a completa disposizione per settaggi, regolazioni e chiarimenti sulle specifiche tecniche dei mezzi. In più a nostra disposizione per domande e curiosità anche dei grandi campioni di oggi come Guarneri e Redondi ed un grande pilota dell’enduro di qualche anno fa come Tullio Pellegrinelli, primo pilota a vincere un titolo mondiale di enduro con Honda nel 1992 con la potentissima CRE 500 2 tempi. E’ proprio grazie all’esperienza di questi piloti che i diversi modelli di CRF vengono preparati e collaudati per rispondere alle esigenze di tutti i clienti finali, che questi siano dei pro o degli appassionati “domenicali”

La nuova gamma 2019 4 tempi è presente al completo. Si parte dalla classica 250 per salire in successione alle 300, 400, 450 tutte in allestimento RX ed una novità assoluta, il ritorno di un modello che è stato una delle gloriose icone del fuoristrada Honda: la XR, in questo caso nella cilindrata 450.

Le 250 e 450 RX derivano direttamente dalle versioni cross made in Japan con le quali condividono blocco motore e parte termica. Le 300 e 400 RX invece sono “made in Italy” grazie alle trasformazioni apportate a livello di termica da parte dei tecnici di Red Moto e vanno a soddisfare le richieste dei clienti del mondo del fuoristrada che richiedono rispettivamente una moto maneggevole ma più copiosa del 250 o una moto più abbordabile e semplice da utilizzare della performante 450 RX. Per quello che riguarda la 450 XR il discorso è completamente diverso. Si tratta di un prodotto creato interamente da Red Moto su base della 450L giapponese. La casa madre ha dato l’importante compito di trasformare, collaudare e produrre questa evoluzione molto più performante dell’originale, portando una moto nata “tranquilla” ad essere una moto racing senza perdere però la caratteristica basilare: semplicità di utilizzo in qualsiasi condizione

Comuni a tutte queste moto i reparti freni e sospensioni. Nissin anteriore e posteriore sono da sempre prodotti al top per prestazioni ed affidabilità. Anche nella guida al limite come nel tracciato messo a disposizione per il test, i freni non hanno mai dato alcun segno di cedimento, risultando sempre pronti e con un’ottima modulabilità, praticamente nullo l’effetto spugna su pedale e leva.

Le sospensioni Showa dimostrano una grande scorrevolezza ed un’ottima reazione alle regolazioni sia della forcella che del mono. Personalmente ho trovato la taratura standard un po’ troppo morbida ma bisogna dire che il mio peso corporeo è più di 10kg di quello di impostazione standard delle moto e le caratteristiche del tracciato portavano ad una guida aggressiva con forti staccate su terreno bucato. Provate in mulattiera su fondo dissestato e viscido probabilmente questo assetto un po’ morbido invece sarebbe diventato un vantaggio aiutando nella guida dove si cerca il massimo della trazione per affrontare i numerosi ostacoli.

Presenti su tutte le RX due chicche tecnologiche. Per prima la possibilità di scegliere tra tre diverse tarature della centralina selezionabili da un comando posto sul manubrio intuitivo e di facile utilizzo: racing, standard e soft. Altra peculiarità è la possibilità di scegliere anche tra tre diverse mappature di launch control sviluppate direttamente da HRC.

Dal punto di vista estetico tutta la gamma risulta ben curata e con il tipico rosso acceso Honda a farla da padrone. Apprezzabili il serbatoio benzina trasparente delle RX per controllare velocemente il livello di carburante, il paramotore ed i para carter in materiale plastico. Molto belli anche i doppi silenziatori con fondello in carbonio.

 

CRF 250 RX

Un classico. Da sempre una delle migliori quarto di litro nel panorama dell’enduro, unisce ottime prestazioni del motore ad una elevata maneggevolezza. Nel percorso di prova del test dimostra quanto possa essere facile da condurre nello stretto e nel single track. Il motore spinge forte a patto di essere tenuto su di giri, per cui nelle curve strette è d’obbligo usare la prima marcia, vista la spaziatura del cambio derivato dal cross. Il cambio è al top per resistenza e precisione, la frizione invece tende un po’ a gonfiarsi nell’uso intenso in quanto viene spesso usata per mantenere regimi alti durante le curve più strette. Personalmente ritengo che sia un motore che va usato su di giri per rendere al meglio e quindi ho utilizzato prevalentemente la taratura della centralina più spinta.

CRF 300 RX

La base di partenza è la 250 ma qui i tecnici della Red Moto ci hanno messo lo zampino…e che zampino! Sembra impossibile cosa riescano a fare solo 50cc dati da pistone maggiorato nell’alesaggio montato su di una biella originale. Il motore guadagna quella coppia ai bassi regimi che manca al fratello di minore cilindrata senza perdere nelle caratteristiche di potenza e soprattutto allungo agli alti. La moto è veloce, ma ciò che sorprende è quanto sia facile da usare. Se si sbaglia una marcia basta un colpetto di frizione per ripartire velocemente, le curve strette che con il 250 si percorrono in prima marcia ora si possono affrontare in seconda e si guadagna sia in velocità di percorrenza che in precisione di guida. A mio personale parere, tra le moto provate in questo test, reputo questa la moto più bella perché può allo stesso tempo garantire ottime prestazioni al pilota più smaliziato come al più tranquillo appassionato che potrà apprezzare la leggerezza e la quantità di coppia notevole nonostante la cilindrata ridotta. Anche a livello sospensioni, l’accoppiata forcelle/mono sembrano funzionare meglio, complice una maggiore facilità a galleggiare sulle pietre date dalla maggiore coppia. Anche qui come il 250 ho utilizzato prevalentemente la mappatura più spinta.

CRF 400 RX

La sorella minore del conosciuto 450 che vanta lo stesso basamento ma una cilindrata portata a 413cc. ll risultato è un motore meno esplosivo ma nonostante molto rapido a salire di giri e con un’ottima linearità.
Il cambio ha una rapportatura diversa dai modelli più di minor cilindrata, è più lunga, adatta a sfruttare al meglio la grande coppia già presente dai bassi regimi. Degno di nota il lavoro svolto dai tecnici di Red Moto per ridurre al minimo la tipica risposta all’apertura del gas dei moderni motori ad iniezione che tendenzialmente hanno un comportamento on/off. In questo caso la sensazione di guidare un motore ad iniezione ai bassi non si sente, in più però si guadagnano tutti i pregi come linearità di erogazione e la perfetta carburazione a qualsiasi quota o condizione atmosferica. Forse insistendo con la marcia i più smaliziati potrebbero richiedere un maggiore allungo, ma comunque la coppia disponibile fa si che anche anticipando la cambiata non si perda nulla in fatto di prestazione. Visto le caratteristiche del percorso piuttosto stretto ho prevalentemente usato la mappatura intermedia per agevolare la coppia a scapito di qualche cavallo di potenza.

CRF 450 RX

La regina. Qui potenza e coppia la fanno da padroni. Non sembra neanche di essere “solo” su un 450. Potenza sempre, a tutti i regimi. Ed allunga, quanto allunga. Questo motore ha bisogno di spazio e manetta per essere sfruttato davvero. Non vuol dire che l’appassionato non ne possa usufruire ma mi sento personalmente di dire che è consigliato l’utilizzo di almeno la mappatura intermedia. Quello che maggiormente colpisce è che comunque tutta questa potenza non è mai brusca, non ti prende in contropiede con violente ed improvvise scodate. Anche qui come già detto l’on/off dell’iniezione è quasi del tutto annullato mentre l’allungo che mancava un po’ sul 400 c’è tutto! Bella moto, in mani esperte può essere veramente l’arma vincente.

XR 450

Il ritorno di un mito! Certo, i veri cultori ed appassionati della moto che ha spopolato negli anni 80 diranno che poco c’entra con la filosofia di allora, ma i tempi sono cambiati e tutto si modernizza. Red Moto in questo frangente ha saputo cogliere l’occasione e sfruttarla al meglio. Ha preso un progetto originale della casa madre giapponese come la 450L e lo ha trasformato in una moto totale. La potenza non è altissima, la coppia è giusta in ogni utilizzo e per qualsiasi livello di capacità del conduttore. Ma soprattutto è un motore “sornione”, simile ai vecchi motori 4 tempi monocilindrici di una decina di anni fa. Sale più lento rispetto ad un motore RX, sembra andare più piano.

Ma sembra…la velocità si prende in fretta perché il motore scarica tutto a terra con una notevole progressione e facendo poco rumore. E’ la moto a 360 gradi, alla domenica la puoi usare per andare sulla più brutta mulattiera della bergamasca, al lunedì puoi andarci tranquillamente a lavorare in mezzo al traffico cittadino, complice anche un efficace elettroventola che favorisce il raffreddamento del motore. In questo frangente di test più “racing” si nota il maggior peso, 10kg circa, ma ben distribuito per cui il comportamento nella guida non cambia di molto, anzi nelle curve più scavate il motore molto lineare aiuta parecchio ed alla fine si esce con maggior disinvoltura. In mezzo alle gambe il serbatoio è leggermente più grosso rispetto alle RX ma te ne accorgi solo da seduto, in piedi non si nota praticamente alcuna differenza.

Qui la possibilità di variare la mappatura non è consentita ma personalmente non ne vedrei il motivo, visto la linearità di utilizzo a tutti i regimi.  Questo motore monta in più un cambio sei marce, cosa molto gradita a chi ne farà un uso anche stradale. La sua indole tutto terreno è valorizzata inoltre dalla presenza di un cruscottino con la spia della riserva e dalla chiave di accensione che funge anche da bloccasterzo. Una moto completa, con un look da vera racing utilizzabile tutti i giorni.

Personalmente per essere un progetto al debutto direi che da subito si dimostra molto valido e dalle grandi aspettative, complice sicuramente l’impegno e l’esperienza nello sviluppo di un collaudatore del nome di Tullio Pellegrinelli.

Niccolò Pietribiasi
Soloenduro.it