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FANTIC CABALLERO 500

Un debutto vincente nel Campionato Scrambler

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FANTIC CABALLERO 500: DEBUTTO VINCENTE.

Finalmente è arrivata! Dopo averla più volte ammirata ai saloni ed averla già pregustata nelle cilindrate più piccole 125 e 250, ora finalmente è il momento della regina, della sorella maggiore della nuova gamma Caballero, la 500.

40cv, 150kg di peso, baricentro basso ed un’estrema versatilità caratterizzano questa moto.

Dal punto estetico il centro design della nuova era Fantic, ha creato una delle più belle scrambler presenti sul mercato; le linee si rifanno ai vecchi modelli, che hanno creato un mito alcuni decenni fa. Rivisitazione in chiave nettamente moderna naturalmente. Il serbatoio rosso, che poi si rivela una cover facilmente sostituibile in caso di usura, affiancata alla lunga e comoda sella biposto che seguono le linee guida dell’attuale moda delle scrambler, ma con un alto livello di raffinatezza e comodità. Non è solo bella, è anche comoda e molto facile da utilizzare.

Intuitiva! Questo aggettivo concentra tutto il lavoro svolto dal reparto ricerca di Fantic, una moto che, permette a chiunque si metta alla guida di poterne trarre divertimento e soddisfazione.

Il motore sorprende già per la coppia già ai bassi regimi e per la linearità a salire fino alla “zona rossa” dove il limitatore interviene onde evitare danneggiamenti! Zona rossa che, sinceramente, non viene toccata spesso. Visto che la rapportatura, fa si che il cambio marcia sorga spontaneo molto prima.

Una volta in marcia, il cambio risulta molto preciso e ben spaziato. Si viaggia a velocità codice senza alcuna incertezza, con una grande rotondità data anche da un reparto sospensioni ben curato. All’anteriore spicca una bella forcella a steli rovesciati che in altre concorrenti del segmento spesso non troviamo.

Sempre all’anteriore, è da segnalare la presenza di un generoso disco da 320mm di diametro, che assicura spazi di arresto molto limitati, anche grazie all’azione dell’ABS che agisce su entrambe le ruote. Ma che nel caso di utilizzo in offroad più estremo, può essere disinserito agendo su un interruttore posto sul manubrio.

La moto scrambler per definizione è una moto tuttofare e ogni terreno. La si può usare semplicemente per spostamenti cittadini o anche per brevi viaggi, sempre a suo agio su tutti i tipi di terreno. Che sia asfalto o fuoristrada, è una moto che riesce sempre a portarti a destinazione. Ed è proprio nell’offroad che ho avuto l’occasione di poterla provare la settimana scorsa.

L’occasione era di quelle ghiotte! L’ultima prova del Trofeo Scrambler e Special voluto dalla FMI, Campionato nato quest’anno, ma che ha già attirato l’interesse di molti marchi di questo settore motociclistico.

Fantic mi ha contattato e messo a disposizione la nuova moto alla sua prima apparizione pubblica a fianco dell’amico-giornalista-pilota Andrea Perfetti di Moto.it. Un duello amichevole quindi il nostro, Soloenduro.it contro Moto.it. Andrea ha corso tutto il campionato passando dalla 125 alla 250 per terminare in  questa gara con la più grossa 500 e mi ha confermato le sensazioni positive che avevo avuto provando per la prima volta la moto nei pressi dell’attuale sede a Treviso.

La location dell’evento è lo splendido agriturismo Santa Felicità a Paterna, nell’entroterra umbro,  location messa a disposizione dell’organizzatore del campionato, il MC Strade Bianche in Moto di Mirko Urbinati, un fettucciato in leggera contropendenza reso molto insidioso dalle copiose piogge del sabato notte.

Ore 10:00, il primo pilota parte, il mio turno è alle 10:02 un minuto dietro al mio compagno di squadra Andrea. Subito si entra nella prima prova cronometrata, il tempo di fare 400mt e provare le regolazioni di manubrio e leve secondo le mie esigenze. Nonostante il poco tempo e spazio, il feeling con la moto, presenta da subito una semplicità di guida che non mi attendevo da una scrambler, soprattutto in un ambito cosi offroad. Stacco subito il primo tempo, che  è di tutto rispetto. Primo di classe e primo assoluto, con un bel distacco dagli avversari più pericolosi! Il terreno veramente insidioso non sembra per nulla intimorire la mia Caballero 500, che nonostante delle gomme non espressamente dedicate all’offroad, mi porta fuori dalle curve senza alcuna fatica e  mi consente di guidare a mio piacimento!

Terminata la speciale si devono percorrere 30km di trasferimento, un lungo anello sterrato in sottobosco per metà in salita e per l’altra in discesa, sotto un diluvio universale! E qui chilometro dopo chilometro comincio a conoscerla meglio ed a valutare i suoi pregi. Il motore è perfetto, non servirebbe un cavallo in più quanto è fruibile e copioso, qualsiasi marcia si utilizzi è sempre presente e raramente bisogna scalare per affrontare il “classico ostacolo dell’ultimo secondo”. In discesa si apprezzano i freni. L’anteriore è potentissimo, quasi un po’ troppo per l’off, ma questa è una moto studiata per affrontare oltre metà della sua vita  su asfalto e quindi è il giusto compromesso.

Anche le sospensioni si comportano bene. Non si può pretendere un comportamento da pura offroad, visto la destinazione d’uso ma con una buona guida in piedi ed un giusto lavoro “di gambe” si possono effettuare passaggi all’altezza delle moto più specialistiche!

Terminato il giro si arriva all’assistenza sotto una pioggia battente, qualche chiacchera, qualche battuta e…nulla da fare sulla moto! Tutto apposto, neanche da rabboccare il serbatoio. Il consumo durante il primo giro è stato veramente basso, nonostante il terreno pesante. Arrivati al giro di boa ecco che si riparte. Seconda PS… un po’ accorciata a causa delle cattive condizioni del terreno, ma io stacco ancora il miglior tempo. Da qui riparto assieme al mio compagno di squadra Andrea a fare nuovamente l’anello di sottobosco per la seconda volta. 30km di fuoristrada ed alla fine la stessa sensazione per entrambi: divertimento puro!

Arrivati alla seconda assistenza, la gara viene fermata, le condizioni del fettucciato sono peggiorate a causa della pioggia che ha continuato ad insistere tutta la mattina.

Il verdetto quindi è che la nuova Fantic Caballero 500, al suo debutto ufficiale, ha vinto dimostrando quanto sia valido questo progetto made in Italy, progetto fatto di passione e dedizione, da parte di una squadra di tecnici molto giovani, capitanati dall’Ingegnere Filippo Roman, presente anche sui campi di gara e dedito a curare la propria creatura come una figlia!

All’EICMA il mese prossimo sarà presente in prima fila allo stand della Fantic assieme a tutti gli altri loro prodotti. Andare a vederla sarà un obbligo, e credetemi, ne vale veramente la pena!

Niccolò Pietribiasi per Soloenduro.it