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WALKNER REGALA A KTM LA SUA TERZA VITTORIA DI TAPPA

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WALKNER REGALA A KTM LA SUA TERZA VITTORIA DI TAPPA


Matthias Walkner (Ktm) è stato l'unico oggi a tenere il ritmo dettato da Toby Price che partendo per primo ha creato una traccia fondamentale nella seconda tappa del Rallye du Maroc 2018. Gli errori di navigazione, soprattutto nell'ultima parte della tappa, sono costati cari ai piloti Honda, ma non solo. Walkner ha vinto con un vantaggio di 2'46" sul compagno di squadra Price mentre Pablo Quintanilla che soffre un po' per una influenza che lo insegue da tre giorni, è riuscito ad agguantare una terza posizione di tappa davanti a Ricky Brabec, il migliore del team Honda.

 

La navigazione oggi è stata il tasto dolente di questa giornata. Toby Price, partito in testa, ha imposto subito un ritmo elevato per evitare che gli altri lo seguissero, mangiandogli minuti importanti e ci è riuscito, solo in parte in realtà, perchè Matthias Walkner non lo ha mollato un attimo. Per questo motivo l'austriaco della Ktm ha conquistato la vittoria ed è stato capace di recuperare i tre minuti che lo separavano in partenza dall'australiano e vincere la tappa. Pablo Quintanilla (Husqvarna) partito dalla 12. posizione ha conquistato la terza posizione, forte appunto del ritardo in partenza, staccato dal primo di 4'11". Ricky Brabec ha ottenuto una quarta posizione a soli 9" dal cileno sbagliando appunto a livello navigazione negli ultimi cinquanta chilometri in un tratto non facile di fuoripista. David Castera ha costruito un percorso davvero impegnativo per tutti, già in questi due primi giorni, e sapere che i piloti hanno fatto fatica a trovare il passaggio giusto lo rende orgoglioso e soprattutto soddisfatto a livello organizzativo.

Sam Sunderland, partito per terzo stamattina, non è andato oltre la 33. posizione per un problema alla sua gomma posteriore che si è deteriorata moltissimo rispetto agli altri, su un terreno che presentava sì un bel po' di passaggi sulle dune, ma per il resto era prettamente sassoso. Buona la prestazione di Franco Caimi, il migliore oggi per quanto riguarda lo squadrone Yamaha; quinta posizione per l'argentino a 4'26" dal primo. Ottima anche la tappa di Lorenzo Santolino, endurista alla sua prima esperienza nei rally raid: il pilota spagnolo in forza al team Sherco ha chiuso in settima posizione a 10'27" dal leader di giornata. 

La sfida per la vittoria, dopo solo due tappe, ora si fa accesa perchè Toby Price occupa sì la prima posizione ma per soli 12" su Walkner che domani partirà per primo e dovrà aprire la pista in una speciale che di nuovo si annuncia complicata. Non bisogna inoltre dimenticare che domani si correrà per moto, quad e SSV, la prima parte della tappa marathon e di nuovo Castera al briefing di questa sera ha annunciato non solo difficoltà legate alla navigazione, ma anche alle dune che domani, su tutta la seconda parte della speciale, la faranno da padrone.

E a proposito di tappa: domani moto, quad e SSV si troveranno a percorrere una speciale da 305 chilometri che sarà veloce inizialmente anche se costellata di sassi e spaccature nel terreno e poi si farà via via più complicata per i passaggi sulle dune, in particolare su quella più famosa di tutto il Marocco, a Merzouga. Le auto invece percorreranno qualche chilometro in meno rispetto alle due ruote, 289 per la precisione, ritornando poi a fine giornata a Erfoud perchè appunto la tappa marathon riguarda solo gli altri.

Per quanto concerne gli SSV il team South Racing può dirsi molto soddisfatto oggi. A vincere la speciale per loro è stato lo statunitense Austin Jones (Can Am) grazie anche al prezioso lavoro di navigazione di Dirk Von Zitzewitz che dopo oltre dieci anni di militanza in Toyota accanto a Giniel De Villiers è passato appunto alla South Racing. Bella la storia di oggi che ha coinvolto i due equipaggi, quello di Austin Jones e quello di Gerard Farres (Can Am) che stasera occupa la prima posizione assoluta in classifica con un vantaggio di 3'57" sul russo Sergei Kariakin anche lui su Can Am. Farres oggi ha bucato ben tre volte e le gomme di scorta sul suo mezzo sono solo due. Così una volta esaurita la scorta Farres ha fermato Austin, che stava vincendo la speciale, chiedendogli una gomma. L'americano gliel'ha data, ma ad una condizione: se avesse bucato lui, Gerard Farres gli avrebbe restituito la gomma in prestito. Siglato il patto fra i due piloti Gerard è ripartito e ha forato una terza volta, usufruendo della gomma in prestito che, per fortuna, non è servita all'altro equipaggio suo compagno di squadra.

Elisabetta Caracciolo