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LA DAKAR DI ALESSANDRO BOTTURI

parte da Brescia all’insegna della solidarietà

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"Questo sport mi ha dato tanto ed è bello poter condividere i momenti belli con chi ha bisogno". La Dakar 2018 di Alessandro Botturi parte da Brescia, dalla giornata iniziata con la visita ai bambini del reparto di onco-ematologia pediatrica degli Ospedali Civili di Brescia e conclusasi con la serata di beneficenza organizzata presso lo splendido locale Seconda Classe Areadocks di Brescia con il ricavato devoluto proprio al reparto di onco-ematologia pediatrica.

"Pensavo di poter dare qualcosa a questi bimbi ed invece il calore che ho ricevuto è stato grandissimo. Ho visitato la struttura e conosco il Dott. Fulvio Porta, il primario. É stato bello vedere i sorrisi di questi bambini, increduli di fronte alle moto da corsa", ha raccontato ancora il Bottu che nel pomeriggio ha portato la sua Yamaha da rally e la M1 di Valentino Rossi in corsia. Con lui anche Marco Riva, general manager Yamaha motor Racing e Flavio Fratesi dell'Official fans club Valentino Rossi, che ha distribuito gadget e cappellini per la gioia di tutti i bambini e dei loro genitori.

L'evento è poi continuato a Brescia nel locale Seconda Classe Areadocks, che ha ospitato la serata. In bella mostra sul palco la Yamaha con cui Botturi si allena per la grande maratona sudamericana, visto che la moto da rally è già stata imbarcata a Le Havre lo scorso 22 novembre alla volta del Perù, dove il rally scatterà il prossimo 6 gennaio da Lima. A sorpresa anche la moto di Valentino Rossi, a conferma che quando ci si muove per una giusta causa, la risposta del mondo dello sport è sempre generosa.

Tanti gli ospiti che si sono alternati sul palco, a partire da Marco Aurelio Fontana, Bronzo Olimpico alle Olimpiadi MTB Cross-Country, ai piloti di pista e off road come Niccolò Antonelli, Niccolò Canepa, i fratelli Angelo e Luca Pellegrini, Lorenzo Zanetti, Fabio Mossini, Andrea Belotti, Giacomo Redondi, Nicola Dutto, ai vecchi Dakariani come Ciro De Petri, Bruno Birbes e Toni Merendino. Sul palco anche Marco Riva, Alessandro e Enrico Luzzo di Innteck, da 4 anni al fianco di Botturi e Luca Rocca fotografo del motomondiale, che hanno contributo all'organizzazione dell'evento.

Durante la serata condotta da Alberto Porta, si è parlato di Dakar. "Mi sono allenato bene per l'appuntamento più importante dell'anno. Palestra, bici, ma anche tanta moto. Quest'anno ho corso il Merzouga, il Sardegna, il Panafrica e il rally del Marocco, quasi 15.000 km di pista e navigazione. Mi sento bene fisicamente e mentalmente, sono concentrato per la grande impresa che ci aspetta".

Dopo tre anni corsi nel team ufficiale, Botturi continuerà ad essere supportato da Yamaha, ma in un team privato. Alessandro sarà così al via della 40esima edizione della Dakar con gli amici Alberto Bertoldi e Livio Metelli. "Sono contento perché potrò contare su una moto come quella della squadra ufficiale, ma avrò meno pressione. In questa avventura mi ha seguito anche Mauro Sant, il mio meccanico. In squadra con me due bresciani doc, due amici di lunga data con cui sarà bellissimo condividere gioie e dolori del rally più duro al mondo".

Quanto all'approccio della corsa, Botturi ha le idee chiare: "Marc Coma ha promesso un percorso "magico", che farà sognare e soffrire allo stesso tempo. Bisognerà partire subito bene perché il Perù ci aspetta con i suoi cordoni di dune, tanta sabbia e navigazione. Il giorno di riposo a La Paz cade un po' prima della metà e ci aspettano ancora 8 tappe tra Bolivia e Argentina. La speciale di Super Fiambalà potrebbe essere decisiva. Soffro più il caldo che l'altitudine, così le tappe in Argentina saranno impegnative".

Infine il consiglio e l'esortazione di Ciro de Petri: "la Dakar è una gara lunga, all'inizio è meglio dare il 70%. Lascia sfogare i tuoi avversari!".

Prima dei saluti finali, il momento più atteso è stato la consegna dell'assegno di 5.540 euro al Dott. Fulvio Porta, primario del reparto di onco-ematologia pediatrica degli Ospedali Civili di Brescia davanti a quasi 600 ospiti presenti in sala.

Doveroso il ringraziamento agli sponsor che hanno reso possibile l'avventura di Alessandro Botturi alla Dakar 2018. Il successo è merito di tutto e il pensiero va a Yamaha, Ivar, Santero958, Givi, DalleraValerio, Eurotis, AdriaticaLogistics, PartAuto, Tiemme, PZM Pressofusioni Zobbio Marsilio, GM GiacomoMartinelli, Albatech, M2Marmi, Team4Fun, Areadocks, Mozzarelleria Valtrompia , NewFor, ZippoPiu', AfricaDream, Geca, MotoClubLumezzane, Santander, Mosca prodotti petroliferi, GS Consulting ed infine a Alberto Marengoni di Areadocks. Un ringraziamento speciale anche a tutta la stampa presente.