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Notte Dakar

Ospiti DOC della serata a La Thuile

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Notte Dakar – Neve chiama sabbia

Gli ospiti DOC della serata a La Thuile, Valle d'Aosta La Thuile e la Valle d'Aosta respireranno l'aria del deserto nel prossimo week end. No, non si tratta di una perturbazione proveniente dall'Africa, o di una corrente anomala, ma della gara più famosa al mondo (da un recente sondaggio nello sport motoristico la Dakar occupa il secondo posto dopo la Formula 1) di rally raid. Una volta era la Parigi Dakar e partiva dalla capitale francese subito dopo Natale, fra la neve e una folla sognante.

Oggi si chiama solo Dakar e si corre in Sud America, con partenza subito dopo il capodanno, un caldo asfissiante e milioni di persone (4 e mezzo solo nell'ultima edizione) adoranti e appassionate. Notte Dakar: neve chiama sabbia festeggia la sua seconda edizione in Valle d'Aosta, a La Thuile per la precisione e lo fa con una ventina di personaggi che alla competizione hanno dato tantissimo.

Campioni del passato da Francesco Perlini, celebre costruttore di camion vincitore di diverse edizioni con un 'bisonte' che poteva passare i 200 all'ora a Roberto Boano, protagonista in sella alla Honda Africa Twin negli anni Novanta. Ci sarà Giacomo Vismara, capace di vincere anche lui con il camion nel 1986, al volante di un Mercedes Unimog e Corrado Pattono, pilota Iveco fra l'altro ma anche uno degli italiani con il maggior numero di Dakar sulle spalle. Ci sarà il General Manager della Honda HRC Rally, Martino Bianchi, che in questi ultimi anni guida lo squadrone alla Dakar, con alcuni dei migliori piloti del panorama mondiale. Ci saranno i Gemelli De Lorenzo che partiranno con una Toyota quest'anno ed anche Graziano Scandola e Gianmarco Fossà che correranno con una Ford Raptor, oltre a Livio Metelli che prova una nuova sfida con se stesso correndo nella categoria “Malle Moto” il che significa completamente solo, senza assistenza o aiuti di alcun genere. Ma l'ospite d'onore sarà senza dubbio Luca Manca. Il pilota sardo torna a correre la Dakar a 7 anni dal suo terribile incidente. Nel 2010, nella sesta tappa del rally, in Cile, Luca cadde malamente mentre cercava di recuperare lo svantaggio in classifica e rimase in ospedale, in Cile per oltre un mese per poi iniziare un lento ma progressivo recupero che lo riporterà a gennaio nuovamente sulle piste sudamericane. Il pilota al momento dell'incidente aveva 29 anni, e oggi, a 35, rilancia la sfida, prima di tutto a se stesso.

Il programma del week end prevede una esposizione di alcuni dei veicoli mito della Dakar, moto e camion di una volta, e una piccola sfilata per le vie della cittadina che porterà i piloti alla sala conferenze del Planibel dove dalle 18 la giornalista Elisabetta Caracciolo, unica in Italia a vantare un'esperienza oltre che ventennale sulle spalle avendo partecipato a ben 26 edizioni della gara, di cui una ventina come inviata della Gazzetta dello Sport, ed oggi con il sito Motorsport.com, condurrà un incontro aperto al pubblico durante il quale si affronteranno tanti aspetti di questa competizione tanto famosa quanto sofferta da chi l'ha vissuta.