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Massimo Montebelli

pubblicato


21/03/2012

Ciao Massimo

Tanta gente ha partecipato ai funerali di Massimo Montebelli, a Cerasolo. La piccola chiesa non ha potuto contenere tutti coloro che con commozione hanno voluto essere presenti per l’ultimo saluto all’ex pilota riminese conosciuto per aver partecipato a sette edizioni della Parigi-Dakar. Presenti amici, piloti, meccanici, addetti ia lavori ed ex piloti provenienti da più regioni otre ai rappresentanti dei motoclub locali. Sotto una tenda, era parcheggiata una delle Yamaha di Montebelli con cui gareggiò alla Dakar. Il corteo funebre ha raggiunto dal cimitero di Rimini la chiesa di Cerasolo scortato da numerosi motociclisti. Durante la cerimonia, un paio di amici lo hanno ricordato tra commozione e lacrime e all’uscita è stato scrosciante l’applauso della folla. Dopo la cerimonia, il corteo funebre ha effettuato una breve sosta davanti all’officina di casa Montebelli e poi la salma ha raggiunto Cesena per la cremazione.
Montebelli ha partecipato a fine anni Ottanta e inizio anni Novanta a sette Parigi-Dakar, in sella alla Yamaha, piazzandosi in una edizione al primo posto nella classe Marathon. Era il 1992 e il traguardo - prima e unica volta - era a Città del Capo. Nel ‘93 fu il primo degli italiani e ottavo assoluto, secondo nella classe Marathon. Faceva parte del team Wild Team e suo compagno di avventura in cinque di quelle sette esperienze era un altro riminese, Fabio Marcaccini. Successivamente, quando ha smesso l’attività agonistica, Montebelli ha messo a frutto la sua esperienza di pilota diventando un eccellente preparatore di moto tanto da diventare consulente di privati e di team, tra cui Aprilia e Honda Italia. Il suo laboratorio era a Cerasolo.


Montebelli lascia la moglie Barbara e la figlia Ambra.

da Romagna Noi