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CRF 450 RX COUNTRY

Enduro del Sol Levante

pubblicato

Prezzo: n.d.

Cilindrata: 450 cc


Il Test di Soloenduro


HONDA CRF450 RX COUNTRY

Normalmente i ringraziamenti si lasciano per ultimi, questa volta però è diverso perché quando Enzo di SoloEnduro mi ha chiesto via whatsapp se ero disponibile per provare la Honda CRF 450 RX COUNTRY 2017 mi sono sentito oltre che onorato enormemente fortunato. Ogni endurista appassionato di moto ad esclusione di qualche integralista fedele ad un unico marchio “fin che morte non li separi” avrebbe voluto essere al mio posto. Questo è un modello tanto atteso e il fatto che sia stato progettato direttamente dalla Honda Giappone e profondamente diverso dal precedente ne ha aumentato il fascino e il desiderio di conoscerla.

Quindi grazie Enzo e SoloEnduro e grazie anche a RedMoto che ci ha messo a disposizione la CRF450RX!!

 

Ok veniamo al test.
La Honda CRF 450 RX COUNTRY già mi piaceva in fotografia quando me la sono trovata davanti mi ha colpito ancora di più.

Lo stile classico unito ad un ottimo equilibrio tra la colorazione e la grafica riescono a rendere la Honda accattivante ed aggressiva senza dover ricorrere a delle linee troppo esasperate. Il gruppo faro anteriore e paramani in tinta creano un bel contrasto con il rosso che domina sullo sfondo.

Bellissimo il codino posteriore che evidenzia la cura dei dettagli e la qualità costruttiva che ha sempre distinto questo marchio in ogni sua moto. Subito sotto si scorgono i due silenziatori cortissimi che puntando verso l’esterno danno un senso di potenza e accentuano la linea rastremata della moto.

 

Il protagonista stilistico e probabilmente anche tecnico della RX 450 COUNTRY è senza dubbio il telaio in alluminio. Scoperto e “bello in mostra” come a voler farsi ammirare. Le venature e le saldature a vista lo rendono un’opera d’arte. Forse in Giappone avrebbero potuto osare di più con la grafica e lo stile generale, ma l’effetto di “ moto alla portata di tutti” facile e gestibile sarebbe venuto meno, invece così la COUNTRY alla vista ha un effetto “rassicurante” ma al passo con i tempi. Salgo.

La prima impressione è buona, i comandi sono facilmente raggiungibili.

Sulla destra il pulsante dello starter, che Honda ha finalmente concesso di serie ai suoi fan. Sulla sinistra il selettore dei fari e frecce che ora sono completamente a led, la pulsantiera delle mappature e lo stop motore.

Le mappe sono tre, la prima a piena potenza e l’ultima super soft. Selezionarle non è complicato ma risulta un pò difficile quando si è in movimento. La sella mi è piaciuta, rigida ma comoda ed evita affossamenti fastidiosi, forse un pò scivolosa ma credo che qualcuno abbia esagerato con il WD40 per lucidare la moto.

Premo il pulsante dell’avviamento e il motore si fa subito sentire con il classico suono Honda. Parto.

In movimento ci si sente bene, le pedane sono posizionate perfettamente il corpo si trova alla giusta distanza dal manubrio e c’è tantissimo spazio per muoversi .

Il telaio ti coinvolge immediatamente con una maneggevolezza impressionante, la CRF 450 RX si lascia spostare a destra e a sinistra con il minimo sforzo. L’anteriore è talmente leggero e reattivo da trasmettere un senso di incertezza che sparisce completamente una volta entrati in sintonia con il mezzo.

Sembra impossibile ma rimane la sensazione di leggerezza e agilità unita a tanta precisione e stabilità che si traduce in sicurezza e divertimento.

Il telaio trasferisce tantissima trazione, merito anche dell’ottimo “mono” che una volta regolato a piacere lavora alla perfezione copiando perfettamente qualsiasi ostacolo.

Il motore ha molta potenza ma con una progressione che permette di essere sfruttato a tutti i regimi senza incutere troppi timori a tal punto da ricordarsi che è un 450 quando ormai ci si trova catapultati avanti e bisogna correre ai ripari “attaccandosi ai freni”. Questo aspetto ovviamente non può preoccupare i riders esperti. Per me invece che sono un amatore ai freni mi sono “attaccato” tante volte e devo dire che la RX 450 COUNTRY si ferma in fretta.

Il freno anteriore è potente ma un pò “tecnico” nel senso che entrarvi in sintonia non è immediato e si rischiano dei bloccaggi della ruota al primo tocco della leva.

Il freno posteriore mi è piaciuto molto, si riesce a lavorare bene con il piede sulla leva avvertendo facilmente il limite di aderenza della ruota ed evitare bloccaggi.

Il test si è svolto in ogni tipo di situazione, dalla mulattiera viscida al tratto veloce nel bosco fino alla pista e devo dire che la CRF è veramente una moto polivalente.

Efficace in ogni condizione rende semplice e divertente tutto ciò che è alla nostra portata. In ogni condizione ha saputo stupirmi con qualcosa di particolare, come la dolcezza della mappatura “super soft” che nel brutto aiuta tanto a salire e a mantenere le forze, la stabilità dell’anteriore nelle discese con pietre e ostacoli che regala tanta sicurezza, l’agilità nei percorsi misto veloci che ti porta a giocare e divertirti come poche volte mi è capitato e infine in pista dove la grande potenza e sincerità del motore fa sempre tanto godere.

 

Pochi i difetti che ho trovato, ma soprattutto “facilmente” risolvibili. La forcella leggermente rigida nella mulattiera che in ogni caso dipende dal livello del pilota, la potenza del motore che si può gestire con le mappature, la frizione a cavo, che per chi è abituato a quella idraulica richiede un attimo di adattamento come anche il cambio a cinque marce con la prima un pò corta. 

Complessivamente la Honda CRF 450 RX COUNTRY mi ha soddisfatto ampiamente e il detto che sento da anni “ la Honda è sempre la Honda “ in questo caso penso sia più azzeccato che mai.

 

 

Alessandro Contarelli

Foto Stefano Somensini & Enzo Danesi
Video Enzo Danesi