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HUSQVARNA 300TE MY 2017

Two Stroke enduro

pubblicato

Prezzo: n.d.

Cilindrata: 300 cc


La prova di Soloenduro.it


Il Test dell'Amatore

A distanza di diversi giorni dal test della TE300 2017 l’impressione che Husqvarna abbia fatto qualcosa di inedito e innovativo ormai per me è una certezza.

Il design ha dato veramente una sferzata di novità nel settore, distinguendosi da tutti ha gettato le basi per un nuovo modo di interpretare lo stile della moto da enduro che difficilmente verrà ignorato dalla concorrenza.

Già da lontano l’occhio viene catturato dalla grande H sulle protezioni del radiatore, di seguito una stupenda fascia gialla ti porta lungo la linea della sella fino al parafango posteriore senza incontrare ostacoli o interruzioni. Questo effetto, con semplicità, dona un carattere molto racing senza risultare pesante o pacchiano. Dettagli come il telaio e la molla del “mono” colorati di bianco sono chicche “stilose" per chi ha l’occhio lungo e apprezza il lato estetico.

Davanti, il faro sporgente e piatto riporta a decenni passati, ma le linee decise e pulite si armonizzano con il resto della moto.

Ormai un “must” per le austriache il parafango trasparente che nel caso specifico è indispensabile per mantenere uno stile così fine e ricercato.

Penso che la forza dell’Husqvarna stia nella capacità di aver appannato la bellezza di tutte le moto sul mercato rendendole uguali tra loro. E’ indiscutibilmente unica.

Salgo a moto ferma, il primo impatto è decisamente piacevole, la sella comoda e non troppo imbottita offre un buon grip, l’altezza da terra non è eccessiva e permette di toccare con un piede senza sporgersi dalla moto.

Il manubrio, per la mia altezza è perfetto, solamente vorrei le leve spostate più verso il centro giusto per sentirmi” come a casa”. I comandi sono facilmente raggiungibili e le mappature si possono modificare senza staccare la mano dalla manopola.

Spostando la TE300 a motore spento ti stupisce per la leggerezza e in accoppiata con le sospensioni morbide e “pastose” ti fa immaginare quanto deve essere piacevole da guidare.

Avvio il motore, imposto la mappatura “standard” e parto. La leggerezza a moto ferma non è nulla rispetto a ciò che si prova in movimento, ora sembra veramente una bicicletta. Le pedane sono alte e ben posizionate, la guida in piedi è comoda e permette grandi movimenti.

Ci si accorge che il motore è acceso solamente dal rumore, sulle pedane e nelle gambe non si sentono vibrazioni, merito del nuovo contralbero che lavora egregiamente.

Le sospensioni copiano bene il terreno e danno sicurezza, non ho avuto necessità di intervenire con regolazioni. Nemmeno il precarico delle forcelle, che ora è facilmente gestibile grazie a tre posizioni, ha avuto bisogno di modifiche.

I freni mi sono piaciuti molto, davanti non si impunta e con il posteriore si riesce ad evitare il bloccaggio della ruota con relativa facilità.

Mi aspettavo qualcosa in più dalla frizione idraulica Magura, in fatto di morbidezza l’ho trovata paragonabile alla Brembo e averi preferito che “staccasse” prima, ma ci si abitua senza problemi.

“Girando” in scioltezza mi sento bene, a mio agio. La TE300 mi da sicurezza e invita ad aumentare il ritmo.

Inizio a spingere. La snella e morbida Husqvarna si trasforma improvvisamente in un “cavallo pazzo”, il motore spinge fortissimo e senza l’esperienza necessaria obbliga ad un lavoro non indifferente per

gestirla. La stabilità che mi aveva conquistato ad andatura rilassata era solo un ricordo, ora più che enduro stavo facendo un rodeo. La moto saltava da una parte all’altra ed io cercavo di restare attaccato al manubrio.

Mi fermo e prendo fiato. Volendo si può regolare l’esuberanza del motore, ma in ogni caso la 300 2 tempi è così! Imposto la mappatura su “traction” e riparto.

La situazione è migliorata, in parte perché l’erogazione è più dolce e in parte perché sto più attento nell’apertura del gas.

Comunque la TE300 rimane un mezzo che va guidato con decisione, le incertezze si pagano. Non ti aiuta, anzi, amplifica ogni errore. Questa caratteristica si evidenzia soprattutto nei tratti dove ci troviamo in difficoltà, che sia la mulattiera o il percorso da cross, evidenzia le lacune tecniche di chi la guida.

Che piaccia o no “questo è il suo bello”, è una purosangue di razza. Sono contento di averla provata ed averla in garage come seconda moto potrebbe essere una buona idea.

In conclusione l’Husqvarna TE300 la trovo una moto perfetta, ma non adatta a tutti. Un amatore difficilmente può sfruttarla al 100%. Il godimento più grande sta nell’avere tra le mani un mezzo con forte carattere e un potenziale nettamente superiore a chi la conduce.

Contarelli Alessandro

 

E ora il Test dell'agonista

In sintesi, resto sulla falsariga della prova della 250FE per quanto riguarda ammortizzatori, frenata, impostazione di guida ed in special modo l'estetica. Diversa inveve la maneggevolezza percepita, la potenza e le vibrazioni.

La 300 l'ho sentita più mia; agile, scattante, potente, una vera purosangue insomma. La fluidità del motore è ottima e le mappature permettono di gestire in maniera adeguata la potenza nelle varie situazioni.

La diminuzione delle vibrazioni del motore, percepite durante la guida e veramente sensibile, un miglioramento non da poco rispetto al modello precedente.

Mi sono divertito in mulattieta, li la sua agilità è sorprendente, sui tratti veloci le sospensioni e il telaio mi hanno permesso di esagerare con il gas e di lasciarmi andare a giochi funambolici, proprio per testare la sua agilità. Potrei dilungarmo molto e dire chissa chè e rischierei di essere mieloso e forse un poco esagerato con i giudizzi favorevoli.


Ma basti sapere che... la prossima stagione agonistica ritornerò a gareggiare nel mondo dell'enduro e ho deciso di scendere in campo proprio con questa moto.

Nicholas Trainini