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KTM EXC 2017

Il nuovo arancione di KTM

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Prezzo: n.d.

Cilindrata: n.d.



Il nuovo arancione di KTM

Sono rare le occasioni in cui un dormiglione come me si alza volentieri la mattina presto. Il test delle nuove “K” 2017 è sicuramente una di queste. Parto quindi con Enzo alla volta di una giornata di prove, riempiendomi di curiosità verso le moto austriache, leader indiscusse del settore, che si presentano completamente rinnovate per l’anno a venire.

 

La location scelta per il test si trova in val Seriana, nello specifico nel piccolo borgo di Ponte Nossa. Ad aspettarci una pista che combina un fettucciato con qualche salto e piccoli pezzi più tecnici; il tutto contornato da un clima enduristico al 100% essendo Bergamo e la sua provincia patria della regolarità nostrana e non solo.

Le moto da provare sono molte, ma si nota l’assenza delle piccole 125 150 (2 tempi). Purtroppo per problemi logistici l’azienda di Mattighofen non è riuscita a sviluppare motori conformi alle nuove normative Euro4, che entreranno in vigore a breve, decidendo quindi di non commercializzare le “piccole” della famiglia.  Restano “solo” la 250 e il 300 per quanto riguarda i 2 tempi. e si dice che per i modelli 2018 verrà adottata l'iniezione... ritornerà anche l'ottavo di litro? Mah, speriamo e stiamo a vedere.

La moto è stata rivoluzionata in tutto. Anche a colpo d’occhio si possono notare le modifiche a telaio e motore che hanno portato alla creazione di una moto nuova al 100%; elencarle tutte diventerebbe quasi noioso, perciò credo sia meglio specificare cosa ha fatto davvero la differenza una volta in sella.

Ogni moto presenta lo stesso telaio che abbiamo potuto osservare sulla gamma Cross di quest’anno, arricchendolo con grafiche accattivanti davvero belle e con delle plastiche che adottano un arancione nuovo che salta rapidamente all’occhio. Inoltre tutti i modelli hanno una sella più bassa di 10-20 mm in modo che anche le persone meno alte possano appoggiare più agevolmente i piedi a terra.

La batteria, il telaio, i pedali freno e le sospensioni sono stati ri progettati in modo da garantire prestazioni maggiori. Da notare la cassa filtro e il nuovo sistema di sostituzione del filtro stesso; il meccanismo precedente, già efficace e intuitivo, è stato maggiormente semplificato.

Anche le pedane sono studiate in modo da evitare l’accumulo di fango e sporco.

La 450 e il grosso 500 montano inoltre l’elettroventola di serie, che è acquistabile sul catalogo Power Parts anche per le altre cilindrate. Infine ultima importante caratteristica comune a tutte le moto sono le manopole di nuova generazione, facilmente sostituibili in caso di caduta e relativa rottura.

Da sottolineare che per tutti i modelli 4t è possibile acquistare il nuovo comando a manubrio per la selezione della mappatura e per l’utilizzo del Traction Control (eccetto per la versione Six Days che monta questo accessorio di serie). Le mappature sono quindi 2, rispetto all’anno passato, e ad entrambe si può applicare il T.C. che consiglio vivamente.

 

 

 

 

 

 

 

Passiamo al test



La prima moto provata è stata la 250 2t
. Si nota subito che non si sta guidando la solita KTM: il motore, che ha oramai raggiunto un vero e proprio stato dell’arte, va “a braccetto” con un telaio che si sta avvicinando di più alla semplicità di guida che ha sempre caratterizzato le marche rivali. La moto è più snella tra le gambe e si guida davvero bene, soprattutto in mulattiera, grazie alle modifiche che hanno portato a un bilanciamento ottimale del mezzo. Appunto nel piccolo tratto di linea allestita per la prova, la quarto di litro da il meglio di se stessa: se ci si vuole fermare di colpo in discesa, ci si ferma; se ci si vuole girare in un fazzoletto, si può fare e se vogliamo spingere in salita le sospensioni morbide superano facilmente gli ostacoli.

Ad arricchire questo pacchetto già invitante va la presenza di un nuovo contralbero di bilanciamento che elimina le vibrazioni che da sempre caratterizzano le moto 2 tempi di grossa cilindrata. Credo che questa sia la modifica più apprezzata che è riscontrabile maggiormente sul “Trecentone”.

La sorella grande ha una coppia davvero notevole che aiuta in tutte le situazioni. Inoltre la moto riesce anche ad allungare parecchio agli alti regimi e per questo ritengo il 300 il 2 tempi ideale, anche grazie alla scelta della duplice mappatura (presente anche sul 250) che non consente l’accesso al T.C. ma garantisce una buona differenziazione tra le impostazioni di guida. Il telaio è anche in questo caso ottimo: se utilizzata un po' di forza nelle gambe la moto si comporta bene in curva e ancora meglio nello stretto dove la grossa cilindrata non viene percepita.

Passando ai 4 tempi la prima cosa da dire è che le varie modifiche hanno portato a una riduzione del peso che va da 1,5 kg per il 250 a ben 5 kg per il 500. Di fatto le moto sembrano leggerissime soprattuto quando spinte a mano, o quando si vuole alzare il posteriore per girarsi più rapidamente. Inoltre è stato rivisto il corpo farfallato e anche il motore, completamente nuovo. Caratteristica interessante quanto utile è il disinserimento dell’aria, oramai quasi automatico quando si ruota la manopola al contrario fino a fondo corsa.

La 250 4t si è rivelata una moto gestibile, quasi “fiacca” di motore nonostante i numerosi cavalli. Questa caratteristica è dovuta alla presenza del Traction Control che consente di aprire completamente il gas in tutte le situazioni. All’inizio mi sembrava quasi una cosa surreale; pensare di spalancare a “manetta” anche su terreni secchi e scivolosi quali il fondo della nostra pista, eppure provando ho preso sicurezza vedendo quanto la moto restasse composta. Purtroppo non ho testato questa tecnica estrema anche sul bagnato quindi non posso garantire una completa aderenza in tute le situazioni. La differenza tra le mappature in questo caso è relativamente evidente, anche il cambiamento maggiore viene dato dall’inserimento del T.C. qualunque sia l’impostazione del propulsore. Il nuovo telaio si comporta in modo un po' diverso rispetto ai 2 tempi: infatti se precedentemente avevo detto che la moto si girava facilmente tramite l’uso delle gambe, in questo caso il mezzo, seppur maneggevole, va un po' lasciato “correre” in modo da percorrere traiettorie più tonde che vanno comunque a migliorare la velocità sul giro. Fatto sta che la quarto di litro resta una moto facile e adatta a chi non brama potenze da astronave ma predilige poco peso in mezzo ai sentieri dove la piccola 4 tempi riesce sempre a cavarsela nonostante un piccolo deficit di trazione (dovuto forse anche al mio peso).

La 350 mi ha particolarmente stupito per la coppia. Ai bassi-medi regimi si può sentire una spinta rassicurante che aiuta parecchio nei canali lunghi dove serve il motore pronto per mantenere l’equilibrio e anche in uscita di curva la potenza, se ben gestita, porta la moto a percorrere tanta strada, anche con pochi giri motore.

Il telaio presenta le caratteristiche positive trasmesse dal resto dei modelli. Poca inerzia che se usata a nostro vantaggio porta sicuramente ad aumentare la velocità. Unica piccola debolezza di questa “via di mezzo” tra le grosse cilindrate 4 tempi e la piccola 250 è la potenza agli alti regimi. Se quindi vogliamo una moto che abbia, oltre che una spinta considerevole, anche un allungo sostanzioso, possiamo prendere senza troppi indugi, il 450.

Moto che, seppur potentissima, grazie al Traction Control può essere addomesticata anche da noi comuni mortali che non prendiamo parte al mondiale.

La spinta di questi motori è davvero tanta, ma il 450 riesce a dare un pelo di più anche quando si cerca il limitatore. La differenza tra le due mappe è abbastanza sottile, ma consiglio sempre l’uso del T.C., soprattuto in mulattiera, dove con un filo di gas si riesce a salire tranquillamente in mezzo ai sassi e alla ghiaia. Non ripeto anche in questo caso le caratteristiche del telaio considerando che il peso del 450 è di solo 2 kg superiore a quello della 350. Nel complesso posso dire che questa è la moto che più ho apprezzato per la sua potenza e coppia ad ogni regime e per la sua facilità di utilizzo. Da sottolineare però che se il T.C. viene disinserito e viene selezionata la mappatura più aggressiva, questa piccola belva è in grado di andare davvero forte.

Per ultima mi sono riservato la moto che quasi mi spaventava: il 500 4tempi. Non avevo mai provato una moto cosi grossa da fuoristrada e pensavo di salire su un piccolo razzo che si sarebbe fermato solo contro un albero. Invece, sempre con l’utilizzo delle mappe più soft e del T.C. anche il grosso 500 è utilizzabile. Mi ha stupito nel pezzo di linea, percorso per provare le moto in un ambiente più “enduristico”, dove facevo davvero fatica a capire se stessi usando una moto cosi grossa. Sicuramente non è agile come le sorelle minori, ma se si è appassionati di strade bianche veloci e di sentieri non troppo estremi, la regina in quanto a potenza, può essere un ottima scelta. In questo caso la mappatura più aggressiva è consigliata solo a chi ha bisogno di davvero tanti cavalli, perché senza T.C. la moto risulta un pelo più difficile da gestire restando comunque guidabile.

Nel complesso posso affermare che tutte le moto presentano migliorie dovute al nuovo progetto che apportano grandi benefici durante la guida.

Il carattere e il motto della casa austriaca resta inalterato: Ready to race! Infatti non ostante i vari controlli elettronici permettano a chiunque di guidare ogni moto della gamma, le nuove arancioni restano il punto di riferimento anche sotto l’aspetto racing con motori potentissimi, seppur gestibili, e un telaio che diventa con gli anni sempre più leggero, facile ed intuitivo. Non mi resta che ringraziare tutto lo staff KTM per l’accoglienza e Solo Enduro per avermi dato la possibilità di provare queste ottime moto.

I modelli 2017 sono già disponibili presso tutti i concessionari Ktm ai seguenti prezzi:

125 XC-W € 7.540
250 EXC-E € 8.770
300 EXC-E € 9.070
250 EXC-F € 9.480
350 EXC € 9.810
450 EXC € 10.150
500 EXC € 10.350

 

Michele Canella.
SOLOENDURO.IT