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BETA RR430/480

Il nostro test/comparativa

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Cilindrata: n.d.



TEST/COMPARATIVA BETA RR430/480

CANTA USIGNOLO, CANTA,

CANTA ALLA VITAPIU' BELLA E SANA,
ALL'AMORE, ALLA FELICITA',
ALLA CONCORDIA TRA TUTTE LE GENTI.

Uno sguardo alle previsioni meteo per i giorni successivi, ci fa partire da casa con un pizzico di entusiasmo in meno, consapevoli che ci bagneremo fino al midollo, ma forse ancor più curiosi di vedere come si comporteranno le due sorelle di rosso vestite, in condizioni tutt’altro che favorevoli.
Più ci avviciniamo alla meta e più il cielo si fa plumbeo.
Ci domanderete chi ce lo faccia fare. Beh, a volte ce lo domandiamo anche noi, ma la risposta non tarda mai ad arrivare: passione e professionalità, seppur quella di amatori.

Eccoci dunque arrivati in quel di Marcello Pistoiese per il test comparativa delle BETA 430 e 480.
Ci troviamo nella piazza del paesino, dove io e Max Segale dobbiamo incontrarci con Tommaso Petrolini, proprietario dell’agriturismo Il Serrino, struttura che ci ospiterà per i due giorni del test.
La mattina successiva ci si sveglia presto, dobbiamo preparare tutto, immagini statiche e un breve giro di ricognizione dei posti per capire dove potrò piazzarmi per le foto e il video della prova.
Piove ancora a dirotto e sembra non abbia intenzione di smettere nemmeno un secondo; se continua così dovremo rivedere tutto il programma che ci eravamo preparati nelle settimane precedenti. L’imprevisto è un must del nostro lavoro.

Tommaso arriva con Franco e si parla delle moto, del tempo infame e di cosa si farà.
Decidiamo di partire senza sopralluogo per foto e video e speriamo di riuscire a far qualcosa.

I percorsi non sono solo belli…di più. I sentieri sono inzuppati d’acqua ed i ruscelli che li attraversano si sono trasformati in piccoli torrentelli. I boschi di faggi ormai han preso il color dell’oro e con le loro foglie cadute han ornato i passaggi che andremo a percorrere. Grazie alla pioggia è tutto un luccichio.
Arriviamo sul posto dove Tommaso e Franco inizieranno il test. Mi metto l’impermeabile, l’attrezzatura è protetta. Il primo a partire è Franco detto Pennello, subito dopo Tommaso. Li seguirò per un breve tratto e poi mi sposterò in due altri punti per riuscire a fare un report decente nonostante l’ombra di Noè pesi sulla giornata.

Vedo i due prendere la prima mulattiera mentre un rigagnolo di acqua e fango scende tra le pietre; salgono bene e arrivati in cima Tommaso e Franco col pollice alto mi fanno cenno che tutto va bene. La loro paura era di approcciarsi nel modo sbagliato ad una moto mai provata prima, e l’inizio su un terreno ostico, era la loro prima incognita. Franco mi dirà poi che non si immaginava di trovare un feeling così immediato, e anche Tommaso ne è rimasto stupefatto: “sembra sia la mia moto da sempre” mi dirà alla fine della giornata.

Dopo la sezione foto e video i due se ne vanno per provare le moto in libertà.
Li rivedo dopo due ore alla fontana dell’usignolo, il posto da dov’eravamo partiti, bagnati fradici ma davvero contenti. Max Segale questa volta ha fatto da spettatore pensionato.

Franco: Endurista da vecchia data, altezza 1.80   peso   età 51
Tommaso: Endurista da 6/7 anni, altezza   peso   età 42

IMPRESSIONI VISIVE:

FRANCO: 430 e 480. Le moto sono identiche, linea azzeccata ed accattivante. Grafiche e colori classici Beta, sempre attuali.

TOMMASO: 430 e 480. Le moto sono identiche, linee essenziali molto curate. Belle entrambe. Ottime le colorazioni, ma le grafiche un po’ troppo sobrie.

IMPRESSIONI DA FERMO:

FRANCO: Comandi a portata di mano, posizione in sella corretta anche per chi è alto un metro e ottanta, cambio e freno si trovano istintivamente. Snella e sella bella dura.

TOMMASO: Comandi intuitivi, manubrio ben posizionato anche con la posizione in piedi, sembra di guidarle da sempre. L’impressione di guida per me molto naturale.

IMPRESSIONI DI GUIDA NEI PRIMI KM :

FRANCO: Leggera sensazione di troppo carico sull’anteriore, motori molto gestibili ad ogni regime. Partire a freddo in mulattiera non ha cambiato le sensazioni iniziali, impostazione naturale di guida, anche se prediligo il manubrio un poco più alto.

TOMMASO: Da subito l'impressione di confidenza, la 430 è un poco più cattiva come erogazione, e più "pronta", la 480 più dolce, ma entrambe si fanno gestire bene ed hanno tutto, sia bassi che alti, la 430 si allunga un poco di più.

 

DESCRIVI LE SENSAZIONI CHE TI HANNO DATO:

FRENI: 260 mm l’anteriore con pinza flottante doppio pistoncino e 240 il posteriore con pinza flottante  mono pistoncino entrambi Nissin

FRANCO: Facili modulabili e potenti su entrambe

TOMMASO: Anteriore molto potente e modulabile, il posteriore tende a bloccare leggermente la ruota.

 

TELAIO: in acciaio molibdeno con doppia culla sdoppiata sopra la luce di scarico

FRANCO: Per il terreno di questa giornata mi è sembrato ottimo; non abbiamo potuto testarlo sul veloce.

TOMMASO: è l'evoluzione del classico telaio in tubi di acciaio Beta, nato e sempre apprezzato in mulattiera. Le due moto si adattano molto bene ad ogni tipo di terreno.

SOSPENSIONI: Anteriore Sachs da 48 mm  e  mono ammortizzatore  Sachs posteriore

FRANCO: Ho sentito l’avantreno della 430 un poco soffice al primo approccio, ho così indurito di 5 click la compressione, notando un sensibile miglioramento. La taratura della 480 invece, era già ok, salvo il fatto che sul veloce per me servirebbero delle forcelle un poco più sostenute.

TOMMASO: La 430 era inizialmente un poco troppo morbida sull’anteriore, anche complice la pressione del pneumatico; comunque da sempre tanta confidenza. La 480, più stabile e sincera, specie nel veloce, un buon connubio motore/telaio.

COSA TI E' PIACIUTO DI PIU':

FRANCO: Pur se simili, tutte e due hanno delle caratteristiche che le contraddistinguono. Della 430 ho apprezzato il feeling che da subito si prova, ci sali e te la senti tua.  Mentre della 480 ho apprezzato la sua corposità negli alti regimi e le masse volaniche fanno si che la guida debba essere più decisa.

TOMMASO: Della 430 ho apprezzato l'erogazione sempre pronta del motore, con qualsiasi marcia a qualsiasi regime e anche se scattante da subito, quasi mai troppo cattiva. La 480 esalta la corposità della massa del motore, con un erogazione molto "rotonda" in ogni situazione. Ho sentito la 430 più RACING, mentre la 480 mi è parsa più facile.

COSA TI E'PIACIUTO DI MENO:

FRANCO: In entrambe la piega e la posizione del manubrio, cosa molto personale e che si può comodamente sistemare.

TOMMASO: Sinceramente a me le moto sono piaciute veramente tanto e circa i difetti degni di nota non saprei che dire; da correggere le solite cose che si fanno su ogni moto nuova per adattarle ad una guida più personale.

A CHI LA CONSIGLIERESTI:

FRANCO: La 430 secondo me, è una moto che può essere gestita tranquillamente a partire dal neofita per arrivare a chi fa gare. La 480 anche se molto simile, seppur un poco più potente, ritengo sia più gestibile; Potrei consigliarla sia al neofita, che all’endurista esperto che vuole stare tutto il giorno in moto affidandosi alla potenza. Io preferisco, anche se di poco e solo perché prediligo le “nervose”, la 430.

TOMMASO: La 430 per me è una moto nata per le gare, ma si fa apprezzare anche da chi ha meno esperienza. La 480 è veramente una moto per tutti, facile, ma anche performante e comoda. Quella che io preferisco è la 480, moto eclettica, cioè ottima in ogni situazione.

Tommaso, Franco, ora che le avete provate quali preferite tra queste due? LA 430 oppure la 480 ?

Tommaso ….Voto 430 : 8,5        voto 480: 8 
Franco ……...Voto 430 : 8,5       voto 480: 9  

 

 

 

 

 

 

 

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Foto e video Enzo Danesi