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HUSQVARNA FE 501

LA SORELLA MAGGIORE

pubblicato

Prezzo: n.d.

Cilindrata: 510 cc


Husqvarna FE 501


Test Husqvarna FE 501 my 2016

Abbiamo Testato questa Husqvarna sul Gargano, dopo aver percorso ben 1.200Km attraverso l'Italia.
Test di durata, dove questo modello ha dimostrato tutta la sua affidabilità.

Tre i tester Andrea Poli, Paolo Latino e Biagio Piemontese.

 

Il primo a raccontarci le sue impressioni è Andrea Poli, lui è abituato a guidare nel deserto e su ampi spazi con motociclette di peso importante. Quindi per lui un esperienza assolutamente nuova.

IMPRESSIONI VISIVE E PRIMO IMPATTO
Mi aspettavo una moto più imponente alla vista, invece è simile ad un 250 e fin che se ne sta li buona sul cavalletto nasconde bene i suoi muscoli, snella e longilinea.
Appena salito ho subito una buona sensazione e tanta voglia di provarla. 
I primi km su strade bianche mi han subito fatto capire che di potenza sotto quella tenera e longilinea livrea c'é né in abbondanza; la rapportatura stradale messa per il viaggio non stanca minimamente il motore, quando vuoi cavalli basta aprire il gas, non importa quanto tu sia giù di giri, tu apri e lei ruggisce. Incredibile come nonostante tutta questa cavalleria siano comunque riusciti a mantener un’ erogazione lineare, per nulla scorbutica.

CICLISTICA 
La ciclistica mi è piaciuta molto, la sua indole si percepisce meglio su mulattiere e strade bianche ma anche su asfalto. Peccato non essermela potuta godere alle alte velocità (i copertoni tassellati dopo i 100 km orari non davano assolutamente feeling) ho però potuto apprezzarla per una ventina di km in solitaria su di un passo asfaltato tra gallerie e curve veloci "chiuso al traffico". Beh...spettacolare! In un attimo son riuscito a portarla a 160 km orari, e sono sicuro che almeno un 20-30 km in più poteva ancora darli, ma come detto, con le gomme tassellate non me la son sentita, in ogni caso stupito dalla prontezza e dalla progressione con cui la 501 scarica cavalli. Seconda, terza, quarta, non c'è problema ad alzar la ruota anteriore in quarta ho passato i 140 orari e pochi secondi prima la stavo impennando come un giocattolo in mano ad un bimbo. 
Parchi i consumi, su strada senza problemi passa i 20 km al litro.

IN OFF
Nei 2 giorni di prova in mulattiera abbiam montato la rapportatura da fuori strada (14/45) e copertone Michelin Enduro con mousse al posteriore. 
Subito non mi ci son trovato, la sentivo molto rigida e ballerina; sulle pietraie saltava, invece di copiare, guidare in piedi non mi veniva naturale.  
Abbiamo così cominciato a regolare forcelle e mono, settati per asfalto, cioè molto rigidi; dopo tale operazione il ritorno era grosso modo ok.
Abbiam però ammorbidito parecchio la compressione sia davanti che dietro, abbiamo anche posizionato il manubrio in avanti e dopo tali accorgimenti la posizione di guida in piedi mi veniva più spontanea; in due minuti la moto è subito cambiata parecchio. 
Io provengo dal mondo dei rally, dagli spazi ampi, dal deserto e perciò ho faticato non poco a abituarmi alla guida in mulattiera, ma con i preziosi consigli di Biagio, Paolo, Zio Piero ed Enzo pian piano ho cominciato a prendere familiarità con il mezzo. 

Il motore con la sua favolosa erogazione ai bassi regimi mi ha aiutato molto, con una marcia alta e lasciandolo lavorare ai bassi ti porta ovunque, non esiste mai il bisogno di sfrizionare, basta aprire il gas per sentir la ruota posteriore arare qualunque terreno.
Per assurdo tutta questa forza in mano ad una persona poco pratica come me in mulattiera non aiuta sempre, a volte proprio la prontezza del motore impone una maggior attenzione al gas. Piuttosto che un acceleratore rapido, io ne monterei un lento. 
Nei 200 km di test sulle mulattiere garganiche i consumi son rimasti buoni anche perché raramente serve aprire la manetta oltre la metà del gas. Una cosa di cui non ho avuto bisogno di prender confidenza, sono stati i freni, li ho subito sentiti perfetti, mai bruschi ma comunque possenti.

Affrontando le mulattiere sassose del Gargano le braccia mi bruciavano, la mia poca tecnica abbinata alla forza della 501 mettevano i muscoli sotto sforzo ad ogni punto impegnativo, e in più d’un occasione ho dovuto fermarmi a prender fiato. La mousse nuova posteriore non mi ha aiutato, era incredibilmente dura e quindi nonostante le regolazioni apportate alla sospensione la moto rimbalzava parecchio, solo a fine giornata cominciava ad ammorbidirsi.

Nel complesso la moto mi è piaciuta molto, è un mezzo con cui puoi pensar di affrontare anche lunghe distanze in off road e non senza che dia segni di fatica o surriscaldamenti. 
Alla fine della prova mi è rimasto un sassolino nella scarpa, in quel tratto asfaltato l'ho sentita molto a suo agio, avrei voluto aver in macchina anche le ruote da motard, son sicuro che anche lì mi sarei divertito alla grande.

ANDREA POLI

 

Ora tocca a Biagio Piemontese: Endurista 

Innanzitutto vorrei ringraziare Soloenduro per avermi dato per la seconda volta, la possibilità di testare una moto quasi in anteprima.

Aspettavamo Enzo e Andrea in serata invece sono arrivati prima del previsto. 
Trovare la moto parcheggiata davanti al negozio di Paolo Latino già nel primo pomeriggio è stata una bellissima sorpresa. Ho potuto subito apprezzarne la bellezza estetica, una linea molto aggressiva con l’accoppiamento dei colori molto azzeccata, grafiche molto semplici ed essenziali. Insomma mi è piaciuta davvero tanto e non vedevo l’ora di provarla.

La mattina seguente finalmente ci prepariamo a cavalcarla.

Salendoci sopra, a moto ferma, la prima impressione è stata subito positiva, mi sembrava di stare su una moto che già conoscevo; la sella mi ha colpito per l’ottimo grip, il manubrio era perfetto per la mia altezza (183 cm) e anche la posizione delle leve.

Invece la prima impressione alla guida in fuoristrada non è stata molto positiva, ho dovuto ammorbidire sia la forcella che il mono che ovviamente erano settati per l’asfalto ed anche insieme agli altri tester ci abbiamo messo un po’ a sistemarla ad hoc.

La potenza del motore è imbarazzante, è sempre pronto a scaricare i tanti cavalli a disposizione, però mai brusco e sempre molto gestibile, con un erogazione molto lineare. Ottima la frizione con il comando idraulico molto morbido e ben regolabile (all’inizio per i miei gusti staccava troppo presto e sono riuscito facilmente a trovare la giusta regolazione agendo sulla rotellina nera sulla leva)

Ho percepito un ottimo impianto frenante, modulabile e potente, specialmente sul posteriore che evita spiacevoli ed inaspettati bloccaggi, aspetto fondamentale che può evitare cadute.

Il reparto sospensioni mi è piaciuto veramente tanto, una volta trovata la regolazione ottimale mi sono trovato benissimo, ho apprezzato molto l’eccezionale scorrevolezza della forcella e una buona personalizzazione del setting. Un po’ ballerino l’avantreno nel veloce ma maneggevolissimo nello stretto e nei tornantini e cambi di direzione.

Non posso dare un giudizio sulla trazione fortemente compromessa dalla mousse nuova al posteriore, che spesso nel viscido mi metteva fortemente in difficoltà (cosa comune a tutti i tester che l’hanno provata, sembrava avere la gomma gonfia a 3 bar).

La cosa che ho apprezzato maggiormente è stata sicuramente il motore, nonostante i tanti cavalli e il mio scarso allenamento non mi ha mai messo in difficoltà.

La cosa che ho apprezzato di meno è la trazione purtroppo compromessa dalla mousse durissima, e l’avantreno ballerino nel veloce.

In definitiva ritengo sia una gran moto adatta veramente a tutti, la consiglierei al pilota esperto ma molto allenato perché se spingi dopo un giro hai le braccia a pezzi; oppure all’amatore che vuole fare lunghe passeggiate tranquille con dei consumi molto contenuti (nel giro enduristico di 100 km abbiamo consumato circa 6 litri).

BIAGIO PIEMONTESE

 

E adesso è il turno di Paolo Latino: Endurista

IMPRESSIONI VISIVE 
Mi è piaciuta praticamente subito. Bella esteticamente, bei colori e belle grafiche, non troppo appariscenti, grintose al punto giusto che le donano un aspetto Racing. Un bel profilo, una buona linea ergonomica, convogliatori sella e fiancatine .

IMPRESSIONI APPENA SALITO MOTO
Appena mi sono seduto sulla moto l’impressione è stata buona, mi sono trovato subito a mio agio. Ho sentito più mia l’Husqvarna che la mia moto, posizione manubrio, pedane e leve davvero ottimale per me.

IMPRESSIONE DI GUIDA NEI PRIMI KM
Avendola avuta a disposizione qui a Mattinata due giorni, ho potuto provarla in diverse situazioni, e devo dire che mi sono divertito molto. Nel test in mulattiera il feeling è stato immediato, salendo su scalini e rocce non mi ha mai messo in difficoltà. Naturalmente dopo un settaggio di forche e mono ad hoc. Dopo qualche regolazione, la forcella ed il mono risultavano più scorrevoli e di conseguenza la moto era più maneggevole e stabile, specialmente in inserimento curva nei tornantini delle mulattiere.

SENSAZIONI

MOTORE: Motore a sei rapporti molto potente, ma gestibile sin dal minimo e controllabile anche ai massimi regimi, naturalmente bisogna avere un poco di allenamento e una base tecnica di guida.
L’avviamento elettrico è impeccabile, lo switch di mappatura sul manubrio varia l’erogazione del motore in base al terreno e, per un pilota come me, anche per la stanchezza. La frizione molto morbida, permette cambi di marce veloci e precisi.

FRENI: Modulabili e potenti, l’anteriore da 260 e reattivo, ben controllabile con un dito sulla leva, il posteriore da 220 ha una pressione ed è ben gestibile con il pedale, molto efficiente e con una pressione energica non è difficile far partire il retrotreno per gestire le derapate in staccata. Anche se sollecitati in alcuni tratti non hanno mai dato accenno di surriscaldamento.

TELAIO: Il telaio in acciaio, il telaietto, la forcella e la sospensione posteriore collegata a leveraggio risultano alla guida un buon connubio di maneggevolezza e stabilità nello sconnesso.

Serbatoio benzina capiente permette parecchia autonomia. Sella con un buon grip e durezza.

SOSPENSIONI: forcella anteriore scorrevole, maneggevole e stabile. Assorbe benissimo le asperità del terreno anche esagerate. Registri di facile accesso rendono rapide e percettibili le variazioni di settaggio. Il Mono con leveraggio ha una buona sintonia con l’anteriore. Sicuramente queste sospensioni sono state realizzate per poter contrastare la spinta del motore ed il peso della moto.

COSA MI E’ PIACIUTO DI PIU’
La cosa che mi ha sorpreso di più, è stato il motore. Pur essendo un 510 cc, questo propulsore dà un erogazione costante e controllabile e mi ha piacevolmente sorpreso non mettendomi mai in difficoltà. Nemmeno nelle mulattiere con scalini e tornantini stretti.

…E COSA DI MENO
Ho percepito poca stabilità nello sterrato molto veloce, ho dovuto guidarla con un poco di decisione in più, costringendomi in certi frangenti a diminuire il gas. Un'altra cosa che non mi è piaciuta, ma che non centra con la moto, è stata la mousse, troppo dura, in alcuni tratti Hard mancando di grip sul terreno, mi ha messo in difficoltà.

LA CONSIGLIEREI A..
Direi ottima per tutti quelli che hanno un minimo di tecnica di guida. Non è un 125 e quindi la si deve guidare con rispetto, lei non si ferma davanti a nulla e perciò bisogna avere un poco di allenamento, e vedrete che vi meraviglierà.

PAOLO LATINO    

 

ALCUNI CENNI TECNICI.

MOTORE

Il 4T monoalbero da 510,4 cc della FE 501 ha un alesaggio di 95 mm e una corsa di 72 mm.
Leggeri bilancieri rivestiti in DLC azionano due valvole in titanio da 38 mm di diametro per
32 g all’aspirazione, e due valvole di scarico in acciaio da 33 mm per 42 grammi. La potenza
massima di 58 CV è facilmente accessibile, grazie all’erogazione estremamente fluida.
Ampia fascia di erogazione della potenza – perfetta per tutte le condizioni dell’enduro
Distribuzione monoalbero in testa – motore più compatto. Bilancieri rivestiti DLC all’aspirazione – erogazione lineare fino al limite di rotazione di
11.500 giri/min

TELAIO

Costruzione telaioTelaio a traliccio centrale in acciaio 25CrMo4
Sospensione anterioreWP a steli rovesciati Ø 48 mm, 4CS a cartuccia chiusa
Sospensione posterioreMonoammortizzatore WP con rinvio
Freno anterioreFreno a disco
Freno posterioreFreno a disco
Diametro disco freno anteriore260 mm
Diametro disco freno posteriore200 mm
CatenaX-Ring 5/8 x 1/4"
Inclinazione cannotto di sterzo63.9 °
Interasse1482 ± 10 mm
Altezza minima da terra345 mm
Capacità serbatoio (circa)9 lt.