Imerio Testori 1 parte

La storia di un Campione


di Paolo Franzoso (Franzkappa)


 


Sarà mio impegno raccontare fotograficamente, la storia di Imerio Testori, un Campione che, purtroppo, ci ha lasciato troppo presto. Ringrazio a questo proposito, il fratello Walter Testori e Franco Contenti, Presidente dell'MC Brembana ed amico di Imerio, che mi hanno concesso l'opportunità di pubblicare le foto realizzate da Foto Milanesi, ora di loro proprietà, davvero esclusive.
Sarà un lungo thread, che riguarderà la storia di Imerio dal debutto, avvenuto nel 1970, fino alla fatidica data del 22 maggio 1976, quando in tragico incidente, in allenamento, perse la vita.
Desidero iniziare con l'immagine che riguarda una delle sue ultime gare, che è stata scelta per il manifesto riguardante l'inaugurazione, datata 24 settembre 2004, del Palasport di San Giovanni Bianco, paese natale di Imerio Testori, a lui dedicato.
E' riferita alla gara di Carsoli (RM) del 25/26 marzo 1976:



La volontà di dedicare racconto fotografico ad Imerio Testori, è quella di fare in modo che anche gli appassionati più giovani, possano conoscere la storia di uno sfortunato Campione. "La leggenda continua" è il titolo del libro a cura del Motoclub Brembana, abbinato ad un bellissimo Dvd che è stato pubblicato nel 2006, in occasione dei trent'anni della scomparsa di Imerio. Ed è proprio senz'altro così! Se non fosse accaduto quel terribile incidente, forse sarebbe ancora in coppia a "Franco" Gritti, come in queste immagini della 12 ore di Franciacorta datate 1976, alla guida di un MC5 400 adattato alla regolarità:



Qui sotto ecco delle foto relative alla Sei Giorni di Splinderuv Mlyn, dove nel 1972, si disputò la Sei Giorni, in Cecoslovacchia.  Nonostante la massiccia presenza di Ktm, sono ancora i piloti di casa a trionfare.
Imerio, nelle prime gare a livello di pilota ufficiale del Team Farioli si è comportato ottimamente, e conquista la medaglia di bronzo. Viene selezionato dal Moto Club Bergamo per rappresentare la squadra di team, alla Sei Giorni ceca. Inutile dire che Imerio si impegnerà, come sempre, al massimo, dando il meglio di sè.
Eccolo mostrare i denti, in un salto molto spettacolare:


  


Il libro è stato realizzato dal Motoclub Brembana.
Potete contattare il Motoclub stesso:

info@motoclubrembana. com abbinato al libro c'è un imperdibile Dvd con le gesta di Imerio testori, anche nelle vesti di pilota di motocross: da non perdere! Credo debba essere presente nella biblioteca di ogni appassionato di regolarità, ma non solo. Riporto quanto scritto nella presentazione, a firma Franco Contenti, Presidente del Moto Club Brembana:


Il Moto Club Brembana ha pensato di ricordare Imerio Testori, nel trentennale della sua scomparsa, con la pubblicazione di un libro a lui dedicato, cercando di delineare un profilo di Imerio non solo come come campione ma come persona, come un uomo visto attraverso le testimonianze, talcolta drammatiche, talvolta comiche, di chi gli era vicino ed amico in quegli anni di gloria del motociclismo brembano...... Vuole essere inoltre per noi appassionati di enduro uno stimolo per i giovani ragazzi e ragazze che si affacciano per la prima volta al fuoristrada perchè capiscano quanto questo sport faticoso e duro sappia "prendere" ma anche "dare". 


Continuo con qualche altra foto di Camerino 1974:
ed...impegnato a controllare la potenza del suo 400 GS: e che si prepara per la prova finale di cross


 


Imerio fu il primo italiano  a conquistare il titolo di "Campione europeo" e a quei giorni non esisteva il campionato mondiale, per cui era la massima espressione della regolarità. E KTM volle ricordarlo, con la celebre decal sul fianchetto lato filtro dei modelli GS del 1974, mentre i modelli MC avevano la decal di Gennadi Moiseev, camcpione del mondo motocross 1974: un anno d'oro per la Casa austriaca!  Eccola riportata sul manifesto stampato in occasione dell'inaugurazione del palazzetto dello Sport a San Giovanni Bioanco, paese natale di Imerio: 


 


Eccolo alzare il giusto trofeo, durante le premiazioni della importante e storica vittoria, a Salisburgo: 
e nell'altra foto seduto a tavola con Elia Andrioletti 


 


Della serie, bando alle ciance, ed andiamo avanti con i fatti..., ecco alcune altre belle immagini che raccontano, che, in questo caso, l'"iniziazione" di Imerio verso il fuoristrada. E' interessante sapere che Imerio è stato, fortunatamente per il nostro sport, "tolto" dall'attivita del ciclisnmo, complice l'ammirazione di Felice Gimondi.
Inizia a lavorare presto, nell'azienda di famiglia, che opera nell'allevamento di trore ed è proprio per questo motivo che riceve il soprannome di Trota (con la o con la dieresi). Al contrario di qualche fortunello, Imerio usa la moto per lavoro, utilizzando uno Stornello 125. La prima vera moto da regolarità, arriva sottoforma di una bella Gilera 175, a vent'anni ed è con questa che partecipa alle varie garette di paese. Il 175 non lo soddisfa e monta una modifica Frigerio, per aumentare cilindrata e prestazioni.
Ecco le prime foto, scattate con una Polaroid:


 


Dopo la Gilera 4T, ormai troppo spremuta e, complice l'arrivo ...della cartolina di militare del fratello Vincenzo, Imerio si trova con a disposizione l'Ossa 250.
Finalmente arrivano le moderne 2T:


 


1971: Imerio passa dalla Ossa ad un'altra due tempi spagnola, una Bultaco El Montadero di 360 cc.
Una moto particolare, che troverà in Imerio un perfetto interprete.
Eccolo, impegnato a Vertova, nell'ottobre del 1971: Con questa prova si aggiudica il Trofeo Taiocchi:


 


Valli Bergamasche 24 e 25 giugno 1972: è una data che segna l'inizio di una nuova avventura con la Ktm ed il team Farioli. Sarà un sodalizio che darà soddisfazioni a nastro ad entrambi e che culminerà con la conquista del primo titolo europeo nella classe 500. Il debutto di Imerio è ptremiato dal terso posto, ottenuto con il fatidico Ktm 176.
E' incredibile come Imerio dia sempre il massimo:


 


In molti in quegli anni, eravamo stati colpiti dalle imprese di un giovane e brillante pilota, e leggevamo mensilmente delle sue gesta. Fa piacere che ora, a distanza di 35 anni un giovane Gixxer, che ha più o meno la nostra età all'epoca, segua con attenzione questo thread.
Ah, mi scuso per l'errore di sequenza foto, ma l'ultima gara con la Bultaco El Montadero, fu quella del 14.5.1972, a Capriolo-Sarnico. Ecco un paio di immagini che non si possono lasciare nel dimenticatoio: Che incredibile padronanza del mezzo, anche in situazioni di non facile gestibilità, dato il terreno viscido:


 


Le immagini a colori, ai tempi, non erano molto gettonate e, comunque, un vero fotografo scattava sempre in b/n, e Milanesi lo era! Ecco quindi una rara foto a colori di Imerio, insieme a Bernardino Gualdi: e e, per concludere una bellissima immagine con i vari soci del Moto Club Alta Val Brembana:


 


Ma eccoci già arrivati alla prova di Riva del Garda, del 24 settembre del 1972, E,maglgrado qualche inconveniente, di cui documenterò in seguito.., Imerio va, alla grande! E' la finale del Trofeo FMI di regolarità ed Imerio conquista il primo titolo nella classe 175.


 



Ah, la famigerata gara di Riva del Garda!
Una gara da ricordare, non solamente per il tiolo di Imerio, ma anche per l'arrivo al traguardo con la moto in queste condizioni: con la piastra superiore della Ceriani spezzata in due punti, e le forcelle che "tenevano" solamente grazie alla piastra inferiore!


 


dalla foto era già stata tolta, ma c'era una cinghia da pantaloni in cui a tenere fermo (...si fa per dire!) il tutto e permettere l'arrivo regolarmente!  Al giorno d'oggi credo che un pilota solamente se piega il manubrio pensi al ritiro! Ah, comunque strano il fissaggio del manubrio con i due cavallotti in acciaio anzichè le due classiche piastrine in alluminio!


Domanda: Paolo, secondo te, il grande Imerio era più forte sull'asciutto o sul fango??
Quali erano le situazioni di gara che pativa di più??? Secondo te, l'erogazione rabbiosa dei Kappa che pilotava può aver influito su una serie di titoli mancati??  Il dvd che ho visto e rivisto più volte mi conferma uno stile di guida e impostazione completi e moderni, sia crossistico che enduristico!!!! Dammi i tuoi pareri!!!! 


Risposta: Livio, Imerio è uno di quei Campioni che avrebbe vinto con qualsiasi cosa!
Hai visto i numeri con la Bultaco El Montadero: fango, asciutto, non c'erano problemi!
Probabilmente, la sua irruenza avrà fatto fare qualche errore di troppo, ed anche la sfortuna spesso ci ha messo lo zampino. Non dimentichiamo inoltre che, ai tempi, c'erano piloti del calibro di Taiocchi ed Andrioletti, in Italia e di cespiva all'estero. E, comunque, Imerio sarà ricordato per mil pilota che non si tirava mai indietro e che dava sempre il massimo. Non vorrei fare un paragone azzardato, ma l'arrivo a Riva del garda con la moto in quelle condizioni mi ricorda l'arrivo di Nuovolari con il volante rotto e la guida con il piantone! ma, bando alle ciance, e rimiriamoci delle altre belle immagini, sempre della gara di Ribva del Garda. Che gli sguardi, preoccupati, siano dovuti alla piastra forcella già rotta?


 


Fine prima parte.


E come dice Paolo.......poco alla volta, si gusta di più.