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CROSSISTI CHE GENTE

di Kelino |


CROSSISTI CHE GENTE (ENNESIMA PUNTATA)


- Se uno cià il motocross, va in pista di motocross, no?
E così fu.
Dopo un sabato sera passato fino alle 3 di notte in giro, mi sembrava poco opportuno (cercare di) svegliarmi alle 6.30 per essere puntuale al consueto appuntamento coi miei amici enduristi. Così, forte di un sms indirizzato a Beppe TT, avevo deciso di rinunciare alla mia giornata off road. Tranquillo, mi sono addormentato dopo essermi accertato che il cellulare fosse spento. Ma spento davvero.
Ma che succede invece? Mi appare in sogno Monica Bellucci che mi fa "PELANDRONE!! Se non ce la fai a sostenere una giornata di enduro con 3 ore di sonno, figuriamoci se stanotte riesci a combinare qualcosa con me...". Mi sveglio tutto sudato!! Guardo l'ora. Le 10. Troppo tardi. Mi sono giocato una notte di sesso con la Bellucci e pure la mia giornata in moto....
Mi sentivo avvilito. Sconsolato. Avevo bidonato i miei amici e, cosa più importante, deluso la mia Monica. Chissà se sarebbe più tornata. Chissà se l'avrei più rivista.
Accendo il cellulare e attendo speranzoso un messaggio tipo "Ciao Michele, abbiamo deciso di uscire in moto dopo l'aperitivo.". Invano.
Quand'ecco....
DRIIIIIIN....(cioè...il mio cellulare non fa così... il fatto è che non so come si scrive la sigla di SUPERCAR). Leggo il nome sul diplay: GIUSEPPE RM125.
Giuseppe è un mio amico crossista. Pesa 110 kg e guida una RM125, moto che se potesse parlare comincerebbe a bestemmiare talmente tanto che dopo un nanosecondo la Mano Divina lo sterminerebbe con un fulmine, per decenza. E' come se un cowboy portasse in groppa, al galoppo, un purosangue superdotato.

-Pronto?
-Ciao MAICOL, stiamo andando a fare motocross. C'è un posto sul carrello. Vuoi venire?
....respiro 10 secondi e rifletto, memore del mio rapporto controverso col motocross.
-Ok. A che ora ci vediamo?
-Tra mezz'ora al tuo garage.

Mi ero creato i guai con le mie stesse mani. Ma pur di non rinunciare alla mia razione settimanale di fango/polvere....
Dovete sapere che io ce l'ho messa tutta per socializzare col motocross. Niente da fare. I panettoni non mi piacciono. Un pò perchè a me i canditi non fanno impazzire, un pò perchè, quando ho cercato di chiudere un salto, ho rischiato più che altro di chiudere con il mondo delle due ruote.
Ma io sono un testardo.
Uno che si da da fare.
Uno che non si tira indietro.
....così cerco di richiamare GIUSEPPE RM125 per declinare gentilmente l'invito....quand'ecco una visione: MONICA BELLUCCI in topless, con due toppe adesive a forma di ruota di motocross a coprire i capezzoli che mi guarda e dice:" Ammmore!! Bravissimo!!! Dimostra a tutti quello che sei in grado di fare col tassello. Ci vediamo quando torni, all'ora della siesta. Non farti subito la doccia, mi piace il tuo odore di motociclista bastardo e sudato...".
Non potevo fare altrimenti. Dovevo stancarmi, affinchè il sonno potesse cogliermi al ritorno a casa.
In mezz'ora ero in garage. Borsone pronto, moto col pieno di benzina, borsa termica con acqua, gatorade e flebo varie.
Arrivano Giuseppe e Vito (KX250), carichiamo la moto sul carrello e partiamo.
Sosta obbligata al Bar Agip per il caffè e il cornetto (a dire il vero io avevo già fatto colazione a casa, con saccottino e latteccaffè, da bravo bambino, ma come fai a dire di no ad un energumeno di 110 kg?). Conoscevo le conseguenze di quel mix micidiale...se poi ci mettiamo la sigarettina, che ci sta sempre tutta.... Dopo 12 secondi ero in preda alla sindrome da "FALSO AMICO" (il falso amico è quel pezzettino di feci che fa capolino dal culetto quando esegui una flatulenza, il più delle volte sussurrata, e tu non te lo aspetti). Che fare? Concedersi un pò di relax nella toilette. E che toilette!!
Avete presente i bagni dei Bar Agip? Il bagno di "TRAINSPOTTING" gli fa una pippa. Immaginate un bagno frequentato prima delle 10.30 di mattina da:
-Cacciatori che hanno fatto colazione con panino e frittata
-Enduristi come me colti da raptus post-marlboro
-Personaggi appena usciti da discoteca, con nello stomaco un mix di alcol e roba varia
Vabbè, chiudo il naso, non mi appoggio....ma la devo fare!
Il sacrificio vale sempre il gioco!! Dopo ti senti un leone. Mi sentivo un mazinga che aveva sparato i missili perforanti ,aveva centrato l'obiettivo ed era scattata la sigla avvincente.
Ci rimettiamo in auto e dopo 60 km di curve e preoccupazione per una pista che non avevo mai visto, eccoci arrivati.
C'era un bel pò di gente. Tutti allegri e felici. L'unico preoccupato ero io.
Un ragazzino con non più di 16 anni, raccontava al papà di aver affrontato una rampa di un salto di svariati metri, con la moto intraversata, di essere saltato con la moto storta, di averla girata in aria e di aver scansato appena in tempo un tizio che invece aveva saltato corto. E lo diceva con un sorriso bastardo in volto. E il papà , ancora più deficiente, rispondeva "Daveeeeerooo?!!? Braaavo!!".
Ma dico...siamo tutti impazziti? Se avessi detto una cosa del genere a mia madre, quella sarebbe esplosa in un pianto singhiozzante, mi avrebbe abbracciato per 10 minuti e poi avrebbe preso a bastonate la mia moto e chiunque avesse cercato di fermarla.
Ormai ero li...non potevo tirarmi indietro. Anche se avevo un piano: cadere alla prima curva e simulare un inguaribile dolore al polso. Mi sarei poi goduto lo spettacolo dei crossisti, in pantaloncini, seduto su una sdraio, sorseggiando una birra ghiacciata....NOOOO!! [censurato]!! Avevo già esaurito quella scusa... Toccava saltare in moto, farsi il segno della Croce e partire.
Dopo una vestizione durata 45 minuti (prendevo tempo), inforco la moto sperando che la bastarda non partisse, per un ignoto,misterioso e inaggistabile guasto al motore. Invece no...te pare?! Parte alla prima timida "botta" di pedalina.
Entro in pista.
Rettilineo, curvetta a destra, saltoooooooooooooooooo......un salto con una discesa incorporata, che manco i grand canyon è così ripido.
Mentre i cercavo di scendere senza cadere, orde di crossisti mi sfrecciavano ai lati, alzando polvere e pietre che mi colpivano a raffica, umiliandomi ancor più.
Continuo il mio giro.
Salitoni, discesoni, saltoni, panettoni, curvoni.
Tutto fa rima con [censurato], chissà perchè?
Forse perchè li avevo già gonfi al secondo giro, forse perchè non riesco ad appellare diversamente che mi sorpassa e mi sommerge di detriti e umiliazione.
Passa il tempo, passano le manche..e io acquisto più sicurezza. Erano tutti molto più bravi di me (non che ci voglia molto) quando ad un certo punto.... Inquadro la preda. Un pilota incapace quasi quanto me in sella ad una kawasaki d'altri tempi.....l'idea era quella di sorpassarlo.
E così è stato.
Potevo anche ritirarmi.
E così è stato.
Ho chiuso la giornata nel migliore dei modi (non considerando le varie cadute da fermo, i sassi presi sul casco, la polvere ingerita e le umiliazioni varie).
Tornato a casa mi sono fatto la doccia e mi sono messo a letto in attesa della mia Monica...che non me l'ha data perchè mi aveva chiesto espressamente di non lavarmi prima.
Ecco perchè odio il motocross...

Kelino.