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Il settimo sigillo porta i colori inglesi. A vincere
In una gara così estrema, tutti avrebbero probabilmente puntato sullo specialista, killer delle gare più tremende, Taddy Blazusiak; ma il diavolo in persona sembra averci messo lo zampino rimescolando le carte di una fantastica giostra dal finale incredibile.
In una sfida che era stata promessa epocale, è successo che anche i più tenaci abbiano dovuto cedere: Blazusiak, l\'imbattibile, che arrivava da una serie positiva in altre gare internazionali, titolare delle ultime due vittorie alla Hell\'s Gate, si è arreso al primo giro della fase micidiale del pomeriggio, dopo che una caduta ha procurato danni non risolvibili alla sua moto. Prima di lui, fin dai primi giri della fase selettiva del mattino, avevano abbandonato due alfieri italiani del peso di Alessandro Botturi e Mario Rinaldi, il primo fermato anch\'egli da una caduta e l\'altro non in giornata. Poi si è ritirato Paul Bolton, e molti altri hanno dato forfat durante le quattro tornate mattutine, tanto che all\'arrivo della fase selettiva se ne contavano quarantasei su centotré partiti.
In verità, la prima frazione di gara non doveva essere così “cattiva”; almeno così aveva promesso capitan Fasola! Ma il maltempo del venerdì ha forse dato quell\'ingrediente insidioso in più alla terribile ragnatela di sentieri del Ciocco.
Tant\'è che prima del via del pomeriggio le facce dei piloti portavano già evidenti i segni della fatica. Un po\' meno stanchi i soliti noti: Blazusiak, Lettenbichler, Jarvis, Lampkin, Graffunder & C.; e dire che già nelle tre prove speciali selettive i superpiloti della specialità hanno dimostrato di non risparmiare nulla! Tre su tutti, Blazusiak, Lettenbichler e Jarvis, hanno dato il primo assaggio di spettacolo: il polacco, vincitore della prima frazione, è partito a razzo vincendo le prime due speciali. Ma Lettenbichler e Jarvis non lo hanno mollato un secondo ed all\'ultimo giro il pilota polacco della KTM ha dovuto cedere il passo proprio ai due avversari, con Jarvis che si è accaparrato la frazione e Lettenbichler subito dietro.
Al via della seconda frazione, alle 15.30, tutti allineati in griglia come si usa nella supermoto, il carosello è ripartito con solo i trenta migliori in lotta per altri quattro giri ancor più massacranti. Già dopo la prima tornata si è capito che la partita sarebbe stata veramente dura: sui passaggi storici della Hell\'s Gate, il Salamandra Creek, la Cascata, il Laghetto, sono cadute a poco a poco le speranze di tanti piloti eroici. Al secondo giro patron Fasola ha capito che sarebbe stato necessario rivedere il margine di tempo di passaggio entro i quaranta minuti: il regolamento della Hell\'s Gate prevede che i concorrenti che negli ultimi due giri transitano mezz\'ora dopo il primo sono out, ma così facendo la gara sarebbe terminata subito perché il vantaggio del primo stava diventando enorme. Jarvis, leader su tutti, stava conducendo la contesa con diciotto minuti di vantaggio; ma, come ha già dimostrato di saper fare anche nella Hell\'s Gate 2009, il gigante inglese Doug Lampkin, titolare di una dozzina di corone mondiali di trial, ha suonato la sua rincorsa non appena scese le prime ombre della sera, divorando metro dopo metro tutto il vantaggio del connazionale.
Ai piedi dell\'Hell\'s Peak Jarvis è arrivato comunque per primo, ma ha commesso qualche errore in fase di attacco: aiutati entrambi dal pubblico i due trialisti hanno regalato l\'ultima sfida proprio nei metri finali. Lassù, sul trono del regno dell\'estremo, Fabio Fasola li ha attesi; Lampkin è stato il più rapido a sfruttare la forze del pubblico ed è stato così che la favola si è conclusa con un dodici volte mondiale di trial sul gradino più alto della Hell\'s Gate e con un altro trialista di quelli potenti sul secondo gradino, e poi più nulla!
Una gara magica dunque, e veramente epocale! Troppo dura? No, diversamente non si chiamerebbe HELL\'S GATE!
Due conferme e tre nuovi arrivi. Il Team Italia 2010 è stato presentato ufficialmente oggi a Treviglio, presso il villaggio Treviza alla presenza degli sponsor e dei giornalisti.
Il Team Italia Enduro targato 2010 è pronto per la nuova stagione agonistica. Oggi a Treviglio (BG) sono stati resi noti i cinque piloti che andranno a formare la squadra azzurra di quest’anno: Massimo Mangini e Guido Conforti sono i confermarti rispettivamente per il secondo e terzo anno consecutivo, mentre Tommaso Montanari, Jonathan Manzi e Michael Pogna sono le new entries.
Gli ultimi due nomi, quello del Terminator Manzi e del cavaliere delle nevi Pogna, erano già entrati tra le fila azzurre negli anni scorsi ma che il Direttore Tecnico Fossati ha rivoluto con sé come esempio per i più giovani. Nuova entrata effettiva è dunque quella di Montanari che ricordiamo, giunse al secondo posto nel 2009 nella classe 125 2t Cadetti dietro al pilota azzurro uscente e Campione Italiano Nicolò Mori.
Rivoluzione per il Team Italia che da quest’anno non sarà più diviso in due squadre ma tutti i piloti correranno con la stessa marca: KTM. La casa austriaca infatti sarà la fornitrice ufficiale delle moto per la stagione 2010 con il supporto, per la parte tecnica e logistica, del Team GP Motorsport di Enrico “Chicco” Piana.
Conforti, Manzi e Montanari saliranno su una KTM 125 2t mentre Mangini e Pogna cavalcheranno una 250 2t. Tutti i piloti parteciperanno ai campionati Assoluti d’Italia, Under23, Europeo e qualche prova di Mondiale, ad eccezione di Jonathan Manzi e Michael Pogna che, essendo in possesso di licenza Elite, non prenderanno parte al campionato minore.
Gli azzurrini saranno seguiti dal Direttore Tecnico Gionni Fossati che avrà il compito di coordinare la loro preparazione atletica, mentre sui campi gara i ragazzi saranno assistiti dai tecnici federali Fabrizio Ferretti e Cristian Rossi.
Chiediamo quindi un commento a Gionni Fossati. “Il Team Italia continua a rappresentare più che una vetrina una vera e propria scuola propedeutica di giovani promesse e credo che quest’anno si possano raggiungere ottimi traguardi in fatto di risultati grazie ai nomi che compongono la nuova squadra
Infine rivolgiamo un grande ringraziamento a tutti gli sponsor che supporteranno il Team Italia per la nuova stagione e vi diamo appuntamento a Cala Gonone (NU), in Sardegna, il prossimo 21 marzo per la prima prova del Campionato Italiano Under23.
Ufficio Stampa Axiver
E’ stata una buona annata il 2009 per il Team Thommy Racing, che con le verdi Kawasaki ha raccolto una serie di piazzamenti che daranno slancio anche alla stagione che va ad iniziare. “Sono momenti difficili questi, in cui è difficile promuovere al meglio ogni tipo di iniziativa, ma noi siamo soddisfatti del lavoro svolto nel 2009 ed affrontiamo il 2010 con entusiasmo”, questo il pensiero del team manager Thomas Gianotti, che oltre al ruolo di coordinatore è anche uno dei piloti più incisivi della piccola formazione Valsesiana. “Nella stagione appena conclusa abbiamo ottenuto risultati incoraggianti, culminati con la mia vittoria nel regionale nella classe 250 2t ed il secondo posto nell’assoluta, il 2° posto nel campionato Italiano Senior, mentre Stefano Caffarati ha chiuso secondo di classe 250 4t nel regionale e 5° nel campionato Italiano Senior. A questi risultato vanno aggiunti anche ottimi piazzamenti ottenuti da giovani piloti che hanno permesso al team di farsi conoscere in ambito regionale e nazionale”.
Alla ricerca del continuo miglioramento vi aspetta quindi un 2010 molto impegnativo ! “Sicuramente, e proprio per questo, oltre ai riconfermati Gianotti e Caffarati abbiamo fatto una “campagna acquisti” che ha portato al team Davide Scavino e Dario Bignoli, piloti già noti nel panorama Enduro, mentre i giovani più interessanti saranno Marco Gilardi ed Andrea Ronzio” Quali saranno gli impegni che affronterete ?
“Gli appuntamenti più importanti saranno per gli Assoluti d’Italia, con Gianotti e Caffarati che esporranno le “tabelle verdi”, mentre Scavino e Bignoli affronteranno rispettivamente la 250 2t e 250 4t nella Coppa Italia”.
Dietro questi successi ci saranno sicuramente alcuni “segreti”, puoi svelarci qualcosa ?
“Durante l’inverno cerchiamo di fermarci poco e di allenarci anche con condizioni difficili, proprio per questo siamo stati promotori anche del Trofeo Invernale Enduro, in cui abbiamo colto il 1° e 2° posto di classe. Poi ci sono i supporter, tra cui vorrei ringraziare particolarmente KL Kawasaki, Maurizio Dolce, Cartotecnica Casali, Impresa edile Gilardi, impresa Spreafico e Ferramenta Bongi”.
Archiviati i festeggiamenti del titolo Europeo vinto dal Moto Club Treviglio nonché i due titoli europei individuali conquistati da Nicolas Pellegrinelli e Simone Poloni, rispettivamente su 50 cc e 125 4T, nonché la riconferma del titolo Europeo come Daihatsu Terios Team.
Il Villaggio Treviza sede di allenamento della compagine trevigliese, con il percorso permanente di enduro training, è stato il trampolino di lancio per i nostri giovani e, in questi giorni si sono svolte due manifestazioni i cui risultati ottenuti fanno ben sperare per l’imminente stagione agonistica.
Il Presidente Giancarlo Comotti dopo due anni ad altissimo livello con i colori del Daihatsu Terios Team, ha riconfermato il sodalizio ed ha raggiunto un accordo con
Nel settore giovanile Alessandro Comotti, direttore sportivo del Moto Club Treviglio, ha rafforzato la squadra minienduro campione d’Italia da cinque anni consecutivi, riportando nel sodalizio i fratelli Gianluca ed Emanuele Facchetti a dar man forte alla squadra, anche se per loro l’impegno primario resta il motocross, in quanto piloti selezionati dalla Federazione Motociclistica Italiana e quindi impegnati anche in campo internazionale.
La location del Villaggio Treviza farà da cornice in questo weekend, alla presentazione del Team Italia Enduro, squadra giovanile della Federazione Motociclistica Italiana, in quanto particolarmente adatta a tali presentazioni sportive, soprattutto per la presenza del percorso enduro permanente, senza dimenticare l’ottimo ed accogliente ristorante.
L’appuntamento più imminente è il 14 febbraio per la terza e conclusiva prova del Trittico Treviza, manifestazione amatoriale e di aggregazione sotto la forma di un allenamento di gruppo, che vedrà impegnati anche i piloti e gli addetti ai lavori della compagine trevigliese, in vista dell’inizio dei campionati 2010.
MOTO CLUB TREVIGLIO
L\' MC Valsassina comunica che il primo trofeo di enduro su neve (Sandro Maroni A.M) è stato rinviato in data da definire.
Si sta pensando di riprogrammare l\'evento per il 21 febbraio 2010.
Scusandoci per il contrattempo porgiamo
Cordiali saluti
Andrea Stucchi
MC Valsassina
Venerdi 5 febbraio torna in Italia Luca Manca, il pilota italiano vittima di una grave caduta in Cile lo scorso 7 gennaio, nella sesta tappa del Rally Dakar.
L’arrivo dell’aereo con Luca Manca a bordo è previsto all’aeroporto di Milano Linate, alle ore 17.25.
La decisione di consentire il ritorno di Manca in Italia è stata presa di comune accordo tra l’equipe medica della società IMA Italia Assistance, la società di assistenza per tutti i Tesserati della Federazione Motociclistica Italiana, e i medici dell’ospedale cileno che avevano in cura il pilota.
Il viaggio di Luca avverrà con un aereo di linea, con il pilota sdraiato in barella per sopportare più agevolmente la fatica di un trasferimento comunque molto lungo. Sarà accompagnato da un medico anestesista rianimatore di IMA Italia, di provata esperienza nei trasporti sanitari e quindi in grado di fare fronte a qualsiasi emergenza. Sarà con lui anche il padre, che gli è stato accanto fin dai primissimi giorni dopo l’incidente.
“Sono particolarmente lieto che tutta la vicenda di Manca sia avviata verso una conclusione positiva – commenta Paolo Sesti, Presidente della Federazione Motociclistica Italiana -. L’infortuno era apparso molto grave e noi abbiamo attivato fin dal primo momento l’assistenza prevista dalla Licenza di conduttore a tutti i piloti italiani Tesserati con noi. La gestione è stata molto complicata dalla distanza e dalla gravità dell’incidente e siamo contenti che Luca possa tornare a casa in tempi brevi. In questo senso voglio ringraziare i responsabili e il personale di IMA Italia Assistance, che ha collaborato strettamente fin dal primo momento con i nostri Uffici di Roma, per assicurare a Luca il ritorno a casa per un completo recupero”.
Roma, 4 febbraio 2010
Ed eccolo il tanto atteso elenco iscritti della Hell\'s Gate 2010: una lista di nomi veramente tosti, davvero da mondiale! Tra i tanti top-rider già annunciati (Blazusiak, Lampkin, Jarvis, Graffunder, Van Niekerk, Darryl Curtis, Melcior Faja, Galindo, Lettenbichler & C.) spuntano belle sorprese, tra cui il ritorno dell\'inossidabile Mario Rinaldi, il cui nome è scritto nel Roll of Honour della prima edizione. Riconferma la sua presenza Alessandro Botturi, secondo lo scorso anno, ed autore, con quel piazzamento d\'onore, della migliore prestazione italiana della storia della Hell\'s Gate. E poi Paul Bolton, Fabrizio Dini, Daniele Maurino........
Una gara da favola, assolutamente da non perdere! Anche perché, altra novità veramente interessante, patron Fasola ha preso la decisione importante: in occasione del debutto del WORLD XTREME ENDURO CHAMPIONSHIP, l\'ingresso alla Hell\'s Gate 2010 sarà gratuito!
Proprio così: è un regalo ai tantissimi appassionati che in tutto questo tempo hanno sostenuto ed amato
A tutti ciò si aggiunge il \"Simcross Contest\", la sfida virtuale che, come già successo all\'EICMA, vedrà impegnati gli spettatori in un appassionante confronto in sella al SimCross. Il contest si svolgerà dalle 13.30 alle 14.30 di sabato 6 febbraio; saranno ammessi i primi cinquanta sfidanti che presenteranno la loro iscrizione presso l\'apposito desk .
E poi ci sarà un\'iniziativa per la stampa con l\'assegnazione di un premio Nikon, e tanti gadget Virgin Radio.
Come dicevamo.... una Hell\'s Gate EPOCALE!
Buon avvio di stagione per il Team Honda-HM-Zanardo domenica sera nella quarta prova del Campionato del Mondo Indood Enduro, disputata in concomitanza con la terza prova del Mondiale Indoor di Trial al Palau S. Jordi di Barcellona davanti a tredicimila spettatori.
Ahola, al debutto con la nuova HM-HONDA CRE F450R ad iniezione, è stato protagonista di una gara molto positiva tenendo conto che è riuscito ad accedere alle tre finali solo all’ultimo a causa di alcune cadute nelle fasi eliminatorie, facendo sua l’unica batteria di recupero. Ahola ha chiuso in quinta posizione Gara 1, in settima Gara 2 e ottava Gara 3, chiudendo settimo nella classifica assoluta e sesto nella classifica finale di questo Campionato del Mondo Indoor Enduro 2009/2010.
Sfortunati invece Fabio Mossini e Oscar Balletti. Mossini è caduto nella batteria di recupero e non ha avuto accesso alle finali. Balletti non ha disputato le fasi eliminatorie in quanto è stato costretto al ritiro per una botta al ginocchio sinistro riportata venerdì in allenamento.
Da Barcellona il Team Honda-HM-Zanardo al completo si trasferirà nei pressi di Girona per una decina di giorni, nei quali i piloti saranno impegnati in una serie di test ed allenamenti. Ad Ahola, Balletti e Mossini si aggiungerà anche Alessio Paoli, che disputerà i Campionati Assoluti d’Italia Enduro ed il Campionato Europeo con i colori del Team Honda-HM-Zanardo.
Honda-HM-Zanardo Team
Ufficio Stampa
Il Consiglio Direttivo della Scuderia Fulvio Norelli ha deliberato all’unanimità di assegnare l’“Oscar Norelli” 2009 al Sig. STEFANO SCURATTI.
Appassionato motociclista, attento all’evoluzione giornaliera dell’informazione, ha voluto creare un riferimento sicuro ed aggiornato in tempo reale di tutto ciò che avviene nell’ambito del fuoristrada motociclistico.
Soloenduro è una realtà informatica odierna ed insostituibile.
Segue nel file allegato
Paolo Caramellino vince anche la tappa finale di Sauze d’Oulx della Winter Wheels 2010 e si aggiudica il Trofeo Suzuki Bianco Moto.
Caramellino, 46enne di Vinovo, è un nome conosciuto a Sauze: è stato vice campione del mondo di downhill in mtb e detiene il record del mondo di velocità sempre su neve e sempre in mtb e proprio a Sauze d’Oulx c’è un percorso di mtb dedicato a lui che porta il suo nome.
Una finale mozzafiato quella di Sauze che si è svolta sabato 30 gennaio. I 30 piloti in p
A scandire lo spettacolo un esperto Franco Iannone che ha dato voce ai tanti ospiti intervenuti. Oltre al padrone di casa il sindaco Mauro Meneguzzi, Barbara Bonino capogruppo PDL alla Provincia di Torino, l’amministratore delegato della Via Lattea Perron Cabus, Massimo Ambrosiani presidente del Consorzio Forestale Alta Valle e mister Ito amministratore delegato Suzuki Italia
Solo ottavo il belga Cedric Melotte che per anni ha corso nel Campionato del Mondo di Motocross dal 2010 passerà all’Enduro con la Gas Gas 250 e per il suo debutto ha scelto di p
Curiosità e stupore tra il pubblico per le moto dotate di Kit Explorer presentate dai piloti del team Suzuki Bianco Moto di Cuneo.
“L’ambizione per l’edizione 2011 – ha dichiarato Nicola Dutto – è aggiungere una nuova tappa oltre a Prato Nevoso e Sauze d’Oulx. I contatti ci sono e potrebbe diventare una Winter Wheels internazionale”.
L’appuntamento con la Winter Wheels è quindi rinnovato al 2011 e come sempre non mancheranno le emozioni, il grande spettacolo e l’immenso coraggio dei piloti.
Questa la classifica della tappa di Sauze d’Oulx:
1 Caramellino Paolo su Honda del Moto Club Rosta (di Vinovo)
2 Maurizio Pioppo su Honda del Moto Club Pro Sports Racing (di Dogliani – cn)
3 Nicola Lauro su Honda del Moto Club Pro Sports Racing (di Moretta – cn)
4 Ivan Molinaro su Kavasaki del Moto Club Green
5 Matteo Celeghin su Honda del Moto Club Rosta
6 Stefano Valsecchi su Yamaha del Moto Club Parini
7 Umberto Boffa su Suziki del Moto Club Alfieri
8 Cedric Melotte su Gas Gas del Moto Club Lumezzane
9 Mauro Gatti su Suzuki del Moto Club Sommalombardo
10 Francesco Lodi su Honda del Moto Club Yashica
Questa la classifica finale della Winter Wheels Series 2010 Trofeo Suzuki Bianco Moto:
1 Paolo Caramellino (3 mila euro)
2 Nicola Lauro (2 mila euro)
3 Maurizio Pioppo (mille euro)
4 Stefano Valsecchi (Marmitta Leovince)
5 Alessio Daziano ( Stivali TCX)