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MANUTENZIONE DELLA MOTOCICLETTA DA FUORISTRADA – INFORMAZIONI DI BASE
Vorremmo congratularci con voi per aver scelto di acquistare una moto TM, HUSQVARNA, SHERCO, SCORPA, RIEJU, FANTIC, GAS GAS, HUSABERG, KTM, KAWASAKY, YAMAHA, HONDA ecc
I manuali di uso e manutenzione, normalmente, iniziano così.
L’enduro è uno sport motoristico che vede l’appassionato impegnato sia dal punto di vista atletico sportivo alla guida del proprio mezzo, sia dal punto di vista tecnico meccanico, in quanto è indispensabile effettuare per proprio conto le operazioni di manutenzione basilari per la motocicletta.
La motocicletta da Enduro in è un mezzo pronto gara con targa e fanali e che viene utilizzata nelle peggiori condizioni possibili, gettata tra fango e polvere, catapultata sulle pietre, affogata nei guadi ed incagliata in un metro di neve. Campioni o semplici amatori, a prescindere dalla quantità di gas che si è in grado di usare, in ogni caso, la moto necessiterà di una manutenzione assidua e frequente, pena, il rapidissimo decadimento del mezzo con conseguente mancata disponibilità causa riparazione. Impensabile che una motocicletta da enduro venga mantenuta effettuando semplici tagliandi in officina, la frequenza delle operazioni di manutenzione basilari e indispensabili è talmente elevata che vi obbligherebbe a portare la moto in officina, praticamente al termine di ciascun utilizzo. Questa necessità deve essere tenuta in debita considerazione ed occorre dedicarvi il tempo necessario, attrezzandosi adeguatamente. La manutenzione per proprio conto della motocicletta assume poi ancora maggiore importanza, se si considera che l’enduro non viene praticato in una pista chiusa, nelle vicinanze della propria auto e di altre persone che in caso di difficoltà possono aiutarci, ma in sentieri di montagna lontani da luoghi abitati, per cui, l’appassionato, deve essere in grado di effettuare autonomamente eventuali riparazioni che potrebbero rendersi necessarie per riuscire a tornare a casa. Diversamente, ci si potrebbe trovare in panne in mezzo al nulla senza possibilità, costretti ad abbandonare la motocicletta e ritrovare la via di casa a piedi per chilometri L’esecuzione delle operazioni di manutenzione, assume quindi il senso di prendere conoscenza del mezzo e della componentistica che lo costituisce, in modo tale da imparare a capirne la causa di eventuali malfunzionamenti ed effettuarne la riparazione, eventualmente posticcia, in modo da garantirne il funzionamento, per lo meno al minimo necessario per riportarlo a casa e farlo poi riparare correttamente da un officina specializzata. In questo senso, effettuando le manutenzioni, sarà anche possibile stabilire, quali saranno gli attrezzi minimi indispensabili, da portare durante la guida, per permetterci di riparare gli eventuali guasti. La regola poi vorrà che porteremo tutto, tranne l’attrezzo che ci occorrerà in quel determinato frangente.
ATTREZZATURE MINIME:
Di seguito, un elenco di attrezzature minime di cui occorre dotarsi in quanto normalmente non fornite con la motocicletta al momento dell’acquisto. Tali attrezzature, andrebbero acquistate subito, in quanto indispensabili fin dal primissimo utilizzo.
1. CAVALLETTO DI SOSTEGNO DELLA MOTOCICLETTA: indispensabile per sostenere la motocicletta dritta, con le ruote sollevate da terra, in modo da facilitare le operazioni di manutenzione. In commercio se ne trovano di tutti i tipi, da semplici “sgabelli” sui quali occorre caricare la moto sollevandola con le braccia, a quelli sollevabili grazie a semplici sistemi a leva meccanica a quelli sollevabili idraulicamente. Vanno tutti bene, l’importante è sostenere la moto e sollevarla quel minimo necessario a staccare le ruote da terra in modo tale da poterne effettuare agevolmente la manutenzione.
2. KIT PULIZIA FILTRO DELL’ARIA: indispensabile in quanto la pulizia e lubrificazione del filtro dell’aria deve essere effettuata sempre dopo aver utilizzato la moto per fare enduro, in particolare, nei periodi più aridi e polverosi.In commercio, si trovano normalmente dei Kit composti da un grande secchio con una rete metallica sul fondo, dove, tramite un apposito liquido pulente, si effettua il lavaggio del filtro, quindi uno speciale olio per filtri, con il quale sarà necessario impregnare il filtro successivamente alla pulizia e successiva asciugatura ed infine, del grasso che servirà come guarnizione tra i bordi di battuta del filtro e della scatola filtro della moto.
3. COPERCHIO PER SCATOLA FILTRO. Tappo di materiale plastico che si sostituisce la filtro dell’aria durante il lavaggio della motocicletta, per permettere la pulizia interna della scatola filtro proteggendo ermeticamente il condotto di aspirazione verso il motore
4. SPRAY LUBRIFICANTE PER CATENE SPECIFICO PER MOTO DA FUORISTRADA.
Gli spray lubrificanti specifici per fuoristrada hanno una formulazione “secca” che garantisce l’indispensabile lubrificazione, con idonee proprietà adesive per ridurre l’accumulo di terra che resta incollata alla catena durante l’impiego in fuoristrada. Nonostante l’impiego di questi prodotti, la catena raccoglie comunque una certa quantità di terra, generando un effetto abrasivo che ne riduce sensibilmente la durata. Dopo ogni impiego, effettuare una approfondita pulizia ed una corretta lubrificazione della catena di trasmissione e dei relativi pignoni.
5. CHIAVI PER IL TENSIONAMENTO DELLA CATENA:
La chiave normalmente fornita con il kit di attrezzi a corredo della motocicletta, ha senso unicamente per operazioni di manutenzione eccezionale durante l’utilizzo, è pertanto adatta ad essere utilizzata a corredo degli attrezzi che porteremo durante l’uso della moto. Per la Normale manutenzione invece è fondamentale l’impiego di una chiave di qualità adeguata in modo tale da permetterne l’allentamento ed il successivo serraggio con la necessaria forza, scongiurando il danneggiamento della testa del dado. Il dado del perno ruota è ha una forza di serraggio elevata non ottenibile se non mediante una chiave di qualità e misure idonee.
6. CANDELA DI SCORTA:
Se si è acquistato una motocicletta con motore a 2 tempi è assolutamente indispensabile disporre di una candela di scorta per sicurezza. Mai utilizzare una moto 2 tempi senza portare una candela di scorta, si rischierebbe di trovarsi in panne nel bel mezzo di un bosco senza alcuna possibilità di riavviare il motore.Con i motori 4 a tempi, tale eventualità è da considerarsi quasi impossibile, per cui non risulta di fondamentale importanza avere una candela immediatamente disponibile per ogni evenienza.
7. CHIAVE CANDELA:
Con moto equipaggiate di motore a 2 tempi, la sostituzione della candela può rendersi indispensabile in qualsiasi momento. Le moderne motociclette sono costruite con dimensioni molto compatte ed è spesso difficilissimo effettuare la sostituzione della candela se non si dispone di una chiave idonea che ci permetta di allentarla nei limiti degli spazi disponibili. La chiave normalmente fornita nel kit in dotazione non sempre adempie correttamente tale mansione, pertanto è buona norma provare subito al momento dell’acquisto ad effettuare la sostituzione della candela con la chiave in dotazione, se tale operazione dovesse risultare particolarmente difficoltosa (a volte può rendersi quasi indispensabile lo smontaggio del serbatoio) allora acquistare una chiave più adatta tra le differenti che si trovano normalmente in commercio.
Con motori a 4 tempi, tale operazione è sporadica e normalmente limitata alle cadenze di manutenzione programmata. Il vano candela risulta però molto profondo ed in posizione spesso molto difficile da raggiungere agevolmente. La chiave candela normalmente fornita con il kit a corredo della motocicletta è spesso, la più adatta per effettuare questa operazione, custodirla pertanto gelosamente in quanto reperirne una adatta potrebbe risultare piuttosto difficoltoso. La maggiore difficoltà per la sostituzione della candela nei motori 4T è normalmente determinata dal fatto che la candela non è a vista, ma annegata nella propria sede che scende in profondità nella testata del motore, per cui non raggiungibile con le mani. Per togliere la candela ed inserire quella nuova si utilizza un tratto di tubo in gomma come il tubo della benzina con diametro interno circa pari al diametro della ceramica della candela. Per togliere la candela, dopo averla allentata con l’apposita chiave, inserire il tubo in gomma in modo da infilarlo saldamente sulla ceramica della candela, quindi, svitare completamente la candela ruotandola a mano. Per inserire una nuova candela, fissare prima la candela al tubo in gomma, infilarla nella propria sede ed avvitare a mano i primi giri di filetto, si potrà poi sfilare il tubo ed inserire la chiave candela per completare il serraggio.
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